Dopo La macchinazione, Alessandro Sardelli ha continuato a recitare in film e cortometraggi, da Manuel a Rotten Tree. La sua attività è proseguita anche negli ultimi anni: nel 2025 ha ricevuto il Premio Vincenzo Crocitti International come attore emergente.
Nel film del 2016 diretto da David Grieco, Sardelli interpreta Pino Pelosi, il giovane che frequenta Pier Paolo Pasolini negli ultimi mesi della vita dello scrittore e regista. Un ruolo centrale nella ricostruzione cinematografica degli eventi che conducono alla notte dell’omicidio, all’Idroscalo di Ostia.
Il ruolo accanto a Massimo Ranieri
In La macchinazione, Pasolini ha il volto di Massimo Ranieri. Il film lo segue mentre lavora al montaggio di Salò o le 120 giornate di Sodoma e scrive Petrolio. La frequentazione con Pelosi si inserisce in un racconto che intreccia gli impegni dell’intellettuale con la criminalità della borgata romana.
Per Sardelli, il personaggio significava confrontarsi con una figura legata a una delle pagine più discusse della storia italiana. Il film propone una propria ricostruzione della trappola che porta Pasolini all’Idroscalo nella notte tra il 1 e il 2 novembre 1975.
Da Manuel ai cortometraggi
Dopo il film di Grieco, l’attore ha preso parte a Manuel, diretto da Dario Albertini. Nel film del 2017 interpreta Robertino, entrando nel cast di una storia che segue un giovane alle prese con il ritorno alla vita fuori da una casa famiglia.
Nello stesso periodo Sardelli ha lavorato anche a diversi cortometraggi, tra cui Rincorrersi di Federico Papagna e Bruciateli vivi di Luca Guerini. Nel suo percorso figura inoltre Siamo solo piatti spaiati, diretto da Mattia Riccio, con cui ha lavorato anche a Yuria.
Tra i progetti successivi c’è Guerra tra poveri, cortometraggio diretto da Kassim Yassin Saleh. Per la sua interpretazione, nel 2023 Sardelli ha ricevuto un premio come miglior attore non protagonista al festival Io non ti conosco.
I lavori più recenti
Il percorso di Alessandro Sardelli è proseguito con Rotten Tree, film diretto da Lorenzo Gargano nel quale interpreta Matteo. Nel suo curriculum compare anche Nessun perdono per i vivi, diretto da Daniele Misischia e indicato tra i lavori del 2026.
Dalla parte di Pelosi ai progetti successivi, l’attore ha quindi continuato a lavorare sullo schermo, alternando lungometraggi e cortometraggi. Il riconoscimento ricevuto nel 2025 e i titoli più recenti raccontano una carriera che non si è fermata al film su Pasolini.