Brendan Fraser non è scomparso: dopo un lungo periodo lontano dai grandi ruoli è tornato al centro di Hollywood e nel 2023 ha vinto l'Oscar come miglior attore per The Whale. Oggi continua a recitare, è apparso in Pressure nei panni di Dwight D. Eisenhower e sta preparando il ritorno nella saga de La mummia.
Da Trevor Anderson a una fase più difficile
Nel 2008 Fraser era il professor Trevor Anderson di Viaggio al centro della Terra, avventura in 3D diretta da Eric Brevig. Accanto a Josh Hutcherson e Anita Briem, guidava il viaggio sotterraneo ispirato al romanzo di Jules Verne. Il film, costato 45.000.000 di dollari, incassò 101.702.060 dollari e aprì la raccolta cinematografica Journey.
Nello stesso anno l'attore tornò anche come Rick O'Connell in La mummia - La tomba dell'Imperatore Dragone. Dopo quella stagione di grandi produzioni continuò a lavorare, ma con meno parti da protagonista e in film dalla visibilità più contenuta. Tra i titoli successivi figurano Inkheart - La leggenda di cuore d'inchiostro, Misure straordinarie e Fuga dal pianeta Terra, in cui prestò la voce a Scorch Supernova.
Perché Brendan Fraser si era allontanato dai riflettori?
Il calo di visibilità non coincise con un vero ritiro. Fraser ha raccontato che i molti ruoli fisici e le scene d'azione avevano lasciato conseguenze sul suo corpo, costringendolo ad affrontare diversi interventi chirurgici. Nel 2018 rese inoltre pubblica l'accusa di un'aggressione sessuale che disse di avere subito nel 2003 dall'allora presidente della Hollywood Foreign Press Association Philip Berk; Berk negò l'accusa.
L'attore attraversò anche difficoltà personali, ma ricostruì gradualmente la propria carriera in televisione. Apparve in Texas Rising, The Affair, Trust e Condor. Dal 2019 al 2023 fu soprattutto Cliff Steele/Robotman nella serie DC Doom Patrol, ruolo che riportò la sua voce e il suo volto davanti a un pubblico ampio.
Il ritorno con The Whale e l'Oscar
Il rilancio cinematografico passò da No Sudden Move di Steven Soderbergh nel 2021. La svolta decisiva arrivò con The Whale di Darren Aronofsky: Fraser interpretò Charlie, un insegnante isolato che tenta di riallacciare il rapporto con la figlia. La prova gli valse nel 2023 l'Oscar e lo Screen Actors Guild Award come miglior attore protagonista.
Nello stesso anno comparve in Killers of the Flower Moon di Martin Scorsese, nel ruolo dell'avvocato W. S. Hamilton. Il passaggio dall'eroe d'azione a personaggi drammatici e secondari mostrò che il ritorno non dipendeva soltanto dalla nostalgia per i suoi film più popolari.
Cosa fa oggi Brendan Fraser?
Nel 2025 Fraser è tornato protagonista con Rental Family, storia ambientata a Tokyo in cui interpreta un attore statunitense assunto per impersonare parenti e conoscenti di estranei. Nel 2026 ha vestito i panni del generale Dwight D. Eisenhower nel dramma storico Pressure, dedicato alle 72 ore che precedettero il D-Day.
Il suo futuro comprende anche un nuovo capitolo di La mummia, con il ritorno di Rachel Weisz. Brendan Fraser, quindi, oggi è pienamente attivo: non solo ha recuperato lo status di protagonista, ma ha aggiunto un Oscar alla carriera iniziata molto prima del viaggio di Trevor al centro della Terra.