Che fine ha fatto Rock Hudson, Young Bull in Winchester '73?

Dal breve ruolo di Young Bull in Winchester '73 alla fama mondiale, fino agli ultimi anni e all'impatto storico della sua morte.

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Autore: Redazione ,
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Rock Hudson, il capo nativo Young Bull in Winchester '73, diventò uno dei più celebri divi di Hollywood dopo quella breve apparizione. L'attore morì il 2 ottobre 1985, a 59 anni, per complicazioni legate all'AIDS.

Chi era Young Bull in Winchester '73

Nel western del 1950 diretto da Anthony Mann, Hudson interpreta il capo di un gruppo di guerrieri al quale il mercante Joe Lamont cerca di vendere armi vecchie e difettose. Young Bull nota il prezioso Winchester “Uno su mille” e decide di impossessarsene. Il fucile torna così al centro della storia prima dello scontro con la cavalleria, durante il quale il personaggio viene ucciso da Lin McAdam, interpretato da James Stewart.

Hudson aveva la decima posizione nei titoli del cast ed era ancora un giovane attore sotto contratto con la Universal. Il ruolo, oggi inevitabilmente datato per il modo in cui Hollywood affidava personaggi nativi ad attori bianchi, arrivò appena 2 anni dopo il suo esordio cinematografico.

Da comparsa western a star internazionale

La svolta arrivò con Magnificent Obsession del 1954, il melodramma di Douglas Sirk che lo trasformò in un protagonista romantico. Hudson lavorò nuovamente con Sirk in All That Heaven Allows e in altri titoli, dimostrando di poter andare oltre i ruoli d'azione e d'avventura assegnatigli all'inizio della carriera.

Nel 1956 interpretò il ricco allevatore texano Bick Benedict in Giant, accanto a Elizabeth Taylor e James Dean. La prova gli procurò la sua unica candidatura all'Oscar come miglior attore. Un'altra fase decisiva cominciò con le commedie romantiche girate insieme a Doris Day: Pillow Talk del 1959, Lover Come Back del 1961 e Send Me No Flowers del 1964 consolidarono la sua immagine di divo elegante e ironico.

Il successo televisivo e l'ultimo ruolo

Quando le grandi parti cinematografiche iniziarono a diminuire, Hudson trovò una nuova popolarità in televisione. Dal 1971 al 1977 fu il commissario Stewart McMillan nella serie McMillan & Wife, interpretata con Susan Saint James. Continuò a lavorare tra cinema, film televisivi e miniserie, comprese The Martian Chronicles e World War III.

Il suo ultimo ruolo fu quello di Daniel Reece nella quinta stagione di Dynasty, trasmessa tra il 1984 e il 1985. Le sue condizioni di salute gli impedirono di proseguire la partecipazione alla serie.

La malattia e l'eredità di Rock Hudson

Il 25 luglio 1985 venne resa pubblica la diagnosi di AIDS. Hudson fu una delle prime star di fama mondiale associate apertamente alla malattia, allora ancora circondata da paura, disinformazione e forte stigma sociale. Morì pochi mesi dopo nella sua casa di Beverly Hills.

Poco prima della morte donò 250.000 dollari alla nascente amfAR, impegnata nella ricerca sull'HIV e sull'AIDS. Il suo caso contribuì a portare l'epidemia al centro dell'attenzione pubblica. Oggi Hudson resta ricordato sia per i grandi melodrammi e le commedie che lo resero un'icona, sia per l'impatto che gli ultimi mesi della sua vita ebbero sulla consapevolezza della malattia.