La libreria Xbox 360 potrebbe superare i confini delle console, ma senza trasformarsi in un catalogo trasferito in blocco su PC. Un documento Microsoft inviato di recente agli sviluppatori descrive infatti l’estensione della retrocompatibilità ai giochi della piattaforma, con un modello costruito attorno alle scelte dei singoli editori. Sarebbero i titolari dei diritti a decidere quali opere recuperare e a quali condizioni, delineando un’offerta selettiva invece di una migrazione automatica dell’intera generazione.
Il controllo riguarderebbe ogni passaggio commerciale: adesione al programma, scelta dei giochi, prezzo ed eventuale ingresso in Xbox Game Pass. Accordi e licenze determinerebbero quindi la portata dell’iniziativa, permettendo alla libreria di crescere titolo dopo titolo. Anche un’ulteriore ricostruzione indipendente colloca i giochi Xbox 360 su PC nei piani futuri dell’emulatore, sempre subordinati alla disponibilità dei diritti e alla partecipazione degli editori.
Microsoft ha già aperto questa strada con la retrocompatibilità su PC dedicata alla prima Xbox. Il programma è partito con quattro giochi: Blinx: The Time Sweeper, Conker: Live and Reloaded, Crimson Skies e Fuzion Frenzy. Il documento indica ottobre 2026 come finestra per il lancio completo dei titoli della console originale su PC; quel riferimento, però, non rappresenta una data stabilita per l’arrivo della libreria Xbox 360.
Il punto centrale è dunque il passaggio da una prima sperimentazione già avviata a un sistema potenzialmente capace di coinvolgere una generazione molto più ampia. La sua consistenza dipenderà dalle intese raggiunte per ciascun gioco: disponibilità, costo e presenza nel servizio in abbonamento resteranno nelle mani dei rispettivi editori. Per gli utenti PC, l’eventuale espansione aprirebbe l’accesso a opere finora legate all’ecosistema console Xbox, ma attraverso un catalogo modellato dalle licenze anziché dalla sola fattibilità tecnica.
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