Il sequel di Alien: Covenant? Sarà più vicino tematicamente a Blade Runner che al suo predecessore. Il motivo risiede nella volontà di Ridley Scott di esplorare il mondo delle intelligenze artificiali libere da interferenze umane.
A rivelarlo è lo stesso regista che, dopo aver firmato nel 1982 il capolavoro sci-fi con Harrison Ford e Sean Young, ha preferito proseguire la saga xenomorfa limitandosi a ricoprire il ruolo di produttore esecutivo in Blade Runner 2049.
Alien: Ma gli androidi sognano xenomorfi elettrici?
In un'intervista rilasciata a Empire (via ScreenRant), Scott ha chiarito il percorso attraverso cui si incamminerà la saga di Alien:
Penso che l'evoluzione di Alien sia quasi giunta al termine, ma ciò che stavo cercando di fare era trascendere e provare a raccontare un'altra storia, che vorrei incentrare sull'A.I. Sul mondo che le intelligenze artificiali sarebbero in grado di creare se solo si ritrovassero ad essere i leader di un pianeta. In realtà abbiamo grandi progetti per il prossimo film.
Stando alle parole del regista di Alien: Covenant, il prossimo film della saga potrebbe riservare uno spazio esiguo agli xenomorfi killer che si avvicendano sul grande schermo fin dal lontano 1979.

Appare chiaro fin da ora che il ruolo di villain principale verrà affidato all'androide David (Michael Fassbender), bioingegnere sintetico responsabile in Alien: Covenant della morte di numerosi astronauti, uccisi da una nuova creatura aliena da lui stesso creata a partire da un fluido mutageno nero reperito durante la missione Prometheus.
La saga ideata da Ridley Scott potrebbe quindi subire una metamorfosi a partire dal sequel di Covenant. In ogni caso la razza umana sarà minacciata, androidi o extra-terrestri che siano.
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