Sono passati trent'anni dalla morte di Andrea Pazienza, la celebre rockstar del fumetto, autore di opere come Le straordinarie avventure di Pentothal, Zanardi, Gli ultimi giorni di Pompeo e Astarte. Il 16 giugno 1988, PAZ morì probabilmente per overdose da eroina e da quel giorno, una grande parte del fumetto italiano autoriale è morta con lui.
Pazienza è stato un personaggio atipico, un outsider - come i personaggi delle sue opere - un giovane che con i suoi testi e disegni era in grado di comunicare i più disparati stati d'animo al lettore.
Aveva una capacità innata, quella di raccontare il mondo dei giovani dell'epoca e con essi le gioie, i dolori, i disagi e le infinite tristezze.
Molto interessanti le parole di Benigni al Corriere della Sera in merito al mito di PAZ:
Non c'era mai poeticume nelle sue opere; era sempre duro, ma duro come lo può essere un bambino. Vedeva tutte le cose come le si vedono per la prima volta. Il suo tratto nel disegno era stravagante, un caos rigorosissimo. I suoi testi provenivano dal parlato; era un grande poeta, un linguista vero perché i suoi testi erano frutto di un genio letterario innato. (Roberto Benigni)
Per celebrare l'artista e le sue opere, Arf! Festival e Napoli COMICON, hanno organizzato la mostra Andrea Pazienza, trent'anni senza all'ex Mattatoio di Roma (piazza Orazio Giustiniani 4) dal 25 maggio al 15 luglio 2018.

Lo scopo dell'evento è avvicinare una parte del pubblico giovane alla figura di Pazienza - nonché i nostalgici - e far scoprire una parte importante dell'arte italiana a chi magari non ne ha mai sentito parlare.
Il prezzo del biglietto destinato al pubblico è di 12 € per l'intero e 10 € per il ridotto.
E voi? Visiterete questa interessante mostra?
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