Dopo il musical su Lady Diana, ecco i film da non perdere

Tra cinema e TV, la figura di Lady Diana è onnipresente. Dal primo ottobre su Netflix è stato inserito in catalogo il musical a lei dedicato. Per l'occasione, ripercorriamo il mito della principessa in tre film celebri

Autore: Carlo Lanna ,

La famiglia reale inglese è da sempre un punto di riferimento per la cultura pop contemporanea. Fonte inesauribile di gossip e di indiscrezioni di corte, in molti sono interessati a ciò che avviene all’interno di Buckingham Palace, tanto è vero che la monarchia è stata fonte di ispirazione per libri, film e serie TV. Tristemente celebre a fine degli anni ’90 per la morte a Parigi di Lady Diana, moglie del Principe Carlo e madre di William e di Harry, da quel momento in poi i riflettori su regno di Elisabetta II non hanno mai smesso di brillare. Il mito della principessa triste non ha fatto altro che ingigantire le leggende attorno alla figura di una donna che è stata così forte da voltare le spalle alla corona.

Netflix celebra Lady Diana con un musical, disponibile in piattaforma dal primo ottobre, in cui si ripercorrono le tappe salienti della vita della principessa. Arriva in streaming con due mesi in anticipo rispetto ai teatri di Broadway. Infatti Diana: a true musical story, a causa delle chiusure forzate per il Covid, debutterà negli Usa solo del dicembre del 2021. Se avete visto il musical e se amate l’immagine di Lady Diana, ecco tre film cult da rivedere che omaggiano il mito della Principessa del popolo.  

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Diana: la storia segreta di Lady D.

Lady D: i film dopo il musical

A interpretare l’ex moglie del principe Carlo sul grande schermo è stata Naomi Watts in un film diretto Oliver Hirchibigel, a sua volta ispirato alla biografia di Kate Snell dal titolo Diana: her last love. Patinato, etereo e caldo come un soffice abbraccio, la pellicola ha ricostruito l’immagine di Lady Diana negli ultimi due anni di vita.

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In special modo, il lungometraggio si sofferma sulla storia d’amore impossibile tra Diana e Hasnat Khan (Naveen Andrews), affascinante cardiochirurgo di origini pakistane. Nonostante l’ingombrante notorietà della Principessa, i due finiscono per vivere una romantica storia d’amore che, però, ha vita breve. Una relazione che finisce in pasto alla stampa solo nel gennaio del 1997. Con grazia e maestria, il film ha la sagacità di raccontare un lato inedito di Lady D.  


Spencer

Conosciamo molto bene le abilità registiche di Pablo Larrìn e come riesce a fotografare il mondo delle donne che vivono sotto le luci della ribalta. Ci ha provato con Jackie, oggi ci riprova con Spencer. Il film che arriverà nelle sale dal 5 novembre del 2021, dopo la sua presentazione al 78esimo Festival del Cinema di Venezia, apre una parentesi sulla vita di Diana in un particolare momento della sua vita.

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A dare vita alla principessa del popolo è Kristen Stewart. L’ex diva di Twilight si cimenta in un lavoro molto complesso che ha già diviso pubblico e critica. Ambientato nel 1991 durante le vacanze di Natale nella tenuta dove la famiglia Windsor trascorre le festività - a Sandringham -,  Diana affronta i suoi demoni interiori nel momento in cui decide di mettere fino al matrimonio con Carlo, a causa dei tradimenti con Camilla. Un film da vedere e da gustare con attenzione.


The Queen – La regina

La tragedia che ha scosso la famiglia reale, quella della morte di Lady Diana, rivive nel film di Stephen Frears datato 2006, che legge la storia attraverso gli occhi delle Regina, accusata di essere tornata a Londra solo una settimana dopo l’incidente a Parigi. Un film di rata bellezza e intensità che ha visto in Helen Mirren un’iconica protagonista. Di successo anche ai Premi Oscar. Candidato sei volte, ha vinto nella categoria Miglior Attrice Protagonista, premio che è andato poi a Helen Mirren.

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Sullo sfondo di un a Londra cosmopolita e sotto un grande fermento politico, si racconta il dramma di una famiglia che, con freddezza e distacco, guarda con occhio attento la sua stessa disfatta.  Dopo 18 anni in cui il partito conservatore ha dominato gli assetti istituzionali, lo scozzese Tony Blair del partito dei laburisti diventa il primo ministro e si appresta ad accogliere la Regina dopo quanto successo all’ex moglie di Carlo. Ciò che emerge, è un ritratto algido di una sovrana che è consapevole di rappresentare un popolo sull’orlo del cambiamento.
 

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