La settimana scorsa avevamo lasciato Tom in volo, mentre fuggiva con Bressler e Pope dalla base in cui si nascondeva il Presidente Hathaway.
Il suo aereo era stato colpito e ora lo ritroviamo a terra, in fiamme. Bressler è morto, Pope viene trascinato fuori da Tom appena prima che l'aereo esploda. Ma è Pope e... Non mostra molta riconoscenza. Anzi.
Due nuovi episodi di #Falling Skies mettono a confronto, ancora più marcatamente del solito, Tom Mason e John Pope, ovvero due modi opposti d'intendere la stessa vita, la stessa guerra, la stessa lotta per la sopravvivenza.
Rimasti soli nel bosco, braccati dagli alieni, i due si confidano raccontando episodi dolorosi del passato (l'omicidio involontario, davanti agli occhi del figlio, che costa la galera a Pope. E il padre violento di Mason). Ma non è una spensierata giornata in campeggio e l'ostilità non passa in secondo piano.

In un episodio ricco di emozioni, i due si confrontano, si salvano la vita l'un l'altro, si scontrano e minacciano reciprocamente di uccidersi. Nel loro rapporto, e nella sua complessità, è racchiuso il senso di tutta la serie: quando il mondo cancella le regole che avevi sempre rispettato, tocca a te riscriverle. E dovrai farlo assecondando la tua vera natura.
Così, mentre Pope e Mason lottano per fare ritorno - riuscendoci e rompendo il loro patto segreto di reciproca veglia non appena Tom si sveglia ed è fuori pericolo - gli altri cercano disperatamente Anne e Alexis.
Si lotta contro il tempo e contro uno degli aspetti più spaventosi del mondo invaso dagli alieni: la solitudine. La donna seppellita da Weaver e dai figli di Tom è morta sola, isolata, lasciata a se stessa. Matt ha paura di fare la stessa fine. Ha paura che la sua mamma abbia fatto la stessa fine.

E le paure di un ragazzino diventano il centro nevralgico della narrazione: i nostri faranno qualunque cosa per impedire che chiunque muoia da solo.
Perfino quando a minacciarlo è il suo stesso figlio. Quando Hal, nel secondo episodio, prende in ostaggio Tom, minacciando di ucciderlo se non gli daranno modo di portarlo da Karen - che lo controlla attraverso l'insetto - una delle tematiche classiche della fantascienza entra in gioco.
La perdità d'identità, l'assimilazione alla volontà "aliena", intesa come "diversa, straniera, altra" è uno dei temi centrali della fantascienza degli anni Cinquanta. Falling Skies se ne appropria, riscrivendola grazie ai diversi punti di vista messi in campo.
Se Weaver, Maggie e i Mason sono disposti a rischiare la vita pur di salvare Tom e catturare Hal vivo, Marina è pronta a dare l'ordine di sparargli e Pope... Ci scommette sopra. Correndo il rischio, senza rendersene seriamente conto, che qualcuno intervenga ammazzando un Mason per vincere la scommessa.
Ci pensa il colonnello Weaver a farglielo notare, e ancora una volta il "ribelle" Pope fa la cosa giusta: mette uno dei suoi a piantonare Hal, dopo che è stato catturato, perché nessuno lo minacci.

Con l'aiuto degli Skitter ribelli, e attraverso un processo molto doloroso per tutti, Hal viene liberato dall'influenza di Karen. Ma non c'è tempo per festeggiare: bisogna andare a cercare Anne e Alexis. E per farlo, Tom Mason deve dare le dimissioni.
Marina giura al suo posto come Presidente del Nuovi Stati Uniti, e prende il controllo. Mentre Tom, Hal, Ben e Matt Mason partono per una disperata missione di salvataggio...
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