I primi cinque episodi di Game of Thrones 8, in attesa dell'epilogo, non ci hanno risparmiato alcune morti di protagonisti di primaria importanza, alcune delle quali particolarmente dolorose. A commentarle sono stati direttamente gli attori, che hanno parlato della loro prima reazione e di cosa il modo in cui i loro personaggi sono passati a miglior vita significhi per lo scenario narrativo della serie.
I commenti degli attori sulle loro morti in Game of Thrones 8
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Nel corso del quarto episodio, Missandei (Nathalie Emmanuel) veniva presa prigioniera da Euron Greyjoy e consegnata a Cersei. Il fidato braccio destro di Daenerys Targaryen finiva al centro di uno scambio tra le due regine, conclusosi con l'esito peggiore: la sua decapitazione.Nell'episodio successivo, Lord Varys (Conleth Hill) dava concretezza alle sue preoccupazioni sulla follia di Daenerys, provando ad avvelenarla per far salire al trono Jon — oltre che inviando alcune lettere per informare i Sette Regni della reale identità del giovane Snow, legittimo erede al trono. Scoperto dalla Madre dei Draghi dopo una conferma fornita da Tyrion, Varys veniva messo a morte e arso vivo dal drago Drogon.
Lena Headey sulla morte di Cersei
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Intervistata da Entertainment Weekly, l'attrice Lena Headey ha raccontato di aver avuto, in un primo momento, una reazione contrastante, di fronte alla scena di morte della regina Lannister. Come spiegato, si aspettava che "Cersei avesse un grosso momento, che magari dovesse lottare contro qualcuno". Sappiamo che niente di tutto questo è accaduto, ma guardando gli eventi più a freddo e in compagnia di Nikolaj Coster-Waldau (Jaime), Headey afferma di essere invece soddisfatta. A suo dire, il fatto che Cersei e Jaime muoiano l'uno tra le braccia dell'altra chiude il cerchio che li aveva visti nascere insieme, come gemelli. Solo in quei momenti finali, scacciato il panico grazie alle parole di suo fratello, Cersei trova finalmente la pace, poco prima di morire. Headey dichiara:In merito al gesto di Jaime, che abbandona Brienne per tornare dall'amata sorella, l'attrice ha spiegato:Più ne parlavamo, più sembrava il finale perfetto, per Cersei. Loro due sono venuti al mondo insieme e ora se ne vanno insieme.
Credo che la cosa importante è che Jaime abbia avuto la possibilità di essere libero, si era davvero liberato di Cersei — la qual cosa penso intrigherà il pubblico. La cosa più sorprendente è che invece sia tornato indietro, da lei. Cersei si rende conto di quanto lo ama e anche lui capisce quanto ami lei. Si tratta del legame più autentico che lei abbia mai avuto. Alla fine di tutto, si appartengono l'un l'altra.

Anche sul suo profilo Instagram ufficiale, Headey ha voluto salutare Cersei:C'è un grande senso di perdita, legato al fatto che non succederà mai più niente di tutto questo. C'è grande dolore, ma anche tantissima gratitudine.
No Instagram parameter url definedPiù sintetico, sempre su Instagram, Nikolaj Coster-Waldau, che ha dedicato il suo pensiero proprio a Lena Headey, con tanto di tag al profilo della collega:E così se ne va. È stato divertente, e fuori di testa. L'ho amata. Sono davvero grata di aver avuto questa opportunità. Enormi ringraziamenti a tutti voi per il vostro amore e il vostro supporto di grande incoraggiamento lungo il percorso. E ora, la sua guardia è finita [cita i Guardiani della Notte, n. d. r.] (sì, lo so che non poteva esserlo, che i Guardiani della Notte non potevano reclutarla, ma comunque...).
No Instagram parameter url definedLa migliore, più dolce e più meravigliosa sorella nata da un'altra madre. È stata una decade divertente.
Conleth Hill sulla morte di Varys
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Anche Conleth Hill, attore che ha vestito i panni di Varys, il Ragno Tessitore e consigliere di Daenerys, ha commentato la fine del suo personaggio, che fino all'ultimo ha cercato di evitare la presa di potere della Madre dei Draghi. Intervistato da Entertainment Weekly, l'attore irlandese sposa pienamente le decisioni prese dal suo personaggio:Proprio in merito alla sua reazione alla notizia della morte di Varys, Hill ha raccontato di averla presa inizialmente molto male, chiedendosi cosa avesse sbagliato per non riuscire ad arrivare vivo all'episodio finale:È stato nobile. È stato fedele per tutto il percorso alle sue parole. Tutto quello che Varys voleva era la persona giusta sul trono, quella migliore. Lo ha detto così tante volte, lungo la sceneggiatura. Non ho la distrazione dell'amore o del desiderio, nessuna di queste cose. Le persone che dovevano rendersi conto di quello che stava succedendo erano entrambe innamorate, quindi ha perfettamente senso. E ora, in prospettiva, mi va bene, anche se all'inizio ero del tutto inconsolabile.
L'attore aggiunge anche che si sentiva come se il suo personaggio fosse stato eliminato perché lui non era stato all'altezza delle aspettative:Vedendo le cose adesso, penso che la morte di Varys sia grandiosa. All'epoca, però, niente poteva consolarmi. Continuavo a pensare 'che cosa ho sbagliato?'. Non c'è stato nessun preavviso, tutte quelle storie sul fatto che gli attori di Game of Thrones venissero portati fuori a cena o contattati all'ultimo momento al telefono per sapere delle morti dei loro personaggi, no: ho dovuto semplicemente leggere la scena nuda e cruda nel copione.
Per fortuna, il modo in cui Varys è morto, nel tentativo di evitare la distruzione di Approdo del Re che aveva ormai compreso essere inevitabile, ha finalmente rassicurato Hill, ora che ha potuto analizzare la questione più da lontano:Penso di saperlo ora [che Varys ha avuto un grande finale, arrivando vivo fino al penultimo episodio, n. d. r.]. Ma all'epoca nessuno avrebbe potuto dirmelo, a inizio stagione. Sono felice di non essermi concesso di dire niente, in quel momento. C'era solo la sensazione di non essere stato in grado di tenere fede alle aspettative, ma non si trattava di questo, ora me ne sono reso conto.
Si tratta della natura umana [essersi sentito inconsolabile, n. d. r.]. Ed è stupido, perché mettendo un po' le cose in prospettiva ti dici 'oh, è un grande modo di andarsene. È una morte nobile, per una causa giusta'.

Nathalie Emmanuel sulla morte di Missandei
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Ai microfoni di Entertainment Weekly, l'attrice Nathalie Emmanuel ha rivelato di non essere stata sorpresa dalla morte di Missandei nel quarto episodio di Game of Thrones 8: si aspettava, anzi, che potesse accadere — più che altro perché una valanga di protagonisti finiscono con il morire, nell'universo creato da George R. R. Martin.L'attrice ha dichiarato:In particolare, Emmanuel è rimasta colpita dal fatto che Missandei, che aveva preso in mano la sua vita dopo essere stata liberata da Daenerys, si ritrovi a morire in catene, in una sorta di cerchio tragico che si stringe attorno a lei:Se devo essere sincera, quando ho letto la sceneggiatura della scena non ero sorpresa, perché me lo stavo aspettando da così tanto tempo. Molte persone muoiono in questa serie e penso che nessuno potesse considerarsi al sicuro, in tal senso.
Intorno alla morte di Missandei si sono concentrate anche le polemiche relative alla diversità all'interno della serie, perché era l'unica donna di colore presente nel cast. Emmanuel afferma di essersi resa conto solo dopo la messa in onda di quanto questo elemento fosse diventato importante per il pubblico:Quando ho visto che viene catturata e muore in catene, ho sentito il peso di questa cosa, del suo significato. Mi si è spezzato il cuore per lei, ma penso che dal punto di vista narrativo abbia senso: non importa che lei sia una persona buona, non è al sicuro nel grande disegno delle cose, ci si può liberare di lei. È questa la grande e dura realtà del mondo di Game of Thrones: anche la persona che è gentile, amabile, calma, che non è un pericolo per nessuno, anche lei può essere uccisa.
Credo che il fatto che sia morta in catene sia stato così doloroso, ma è così che va. Ha senso da un punto di vista sociale, parlando del mondo: noi siamo liberi da catene, ma a volte il mondo ci fa sentire come se le avessimo. Io la vedo così e, quando ho recitato la scena, mi ha emozionata, è difficile. Da un punto di vista emotivo, ho sentito l'impatto di tutto questo.
In ogni caso, il destino tragico della povera Missandei ha colpito Emmanuel soprattutto per il percorso del suo personaggio: l'abbiamo sempre vista calma, ma quando muore è piena di rabbia e con quel "Dracarys" invita Daenerys a concedersi alla violenza, a servirsi della forza di Drogon per chiudere definitivamente la questione della presa del trono. Si tratta, secondo l'attrice, di una prospettiva nuova su Missandei:Ho capito la reazione delle persone, il loro dolore, perché si parla di rappresentazione. Possiamo dire che Game of Thrones è stato criticato per questo: la verità è che Missandei e Verme Grigio hanno rappresentato così tante persone perchè ci sono solo due, come loro [in tutta la serie, n. d. r.].
[...] Si tratta di un discorso molto complicato e mi colpisce sempre il modo in cui per le persone fosse significativa la mia presenza, per via della rappresentazione. Il fatto che io sia riuscita a fare tutto questo per le persone mi fa venire voglia di alzarmi e piangere ogni volta che qualcuno me lo dice. [...] Così tanta responsabilità è ricaduta sulle spalle di Missandei e Verme Grigio, ma se fossimo stati più inclusivi probabilmente non sarebbe stata una discussione così prevalente.
Penso che se ne sia andata come aveva iniziato: con dignità. È stata forte e coraggiosa, ed era arrabbiata, se n'è andata esprimendo potere, penso che l'abbiamo vista in un modo in cui non l'avevamo mai vista prima. Di solito Missandei è così silenziosa e composta, questa volta era arrabbiata e ha lasciato il mondo mostrando forza. Ho apprezzato di aver avuto la possibilità di interpretare tutto questo.

Scopriremo presto se l'elenco di morti di Game of Thrones 8 si allungherà ulteriormente: l'appuntamento con l'episodio finale è fissato per lunedì 20 maggio, alle ore 3:00 italiane.
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