L'esordio del Solitario di Microsoft risale al 1990, con Windows 3. Questa fu la prima versione del sistema operativo a riscuotere un certo successo sul mercato, consentendo all'azienda di Redmond di dare del filo da torcere a rivali del calibro di Apple e Commodore. Tutto merito del gioco di carte? Ovviamente... no!
No, il solitario (oggi noto anche come Klondike) non è mai stato inquadrato come quell'esclusiva in grado di determinare l'acquisto di un prodotto a discapito di un altro, ma ha sicuramente il merito di aver tenuto incollati gli utenti allo schermo per tanto, ma tanto, tempo. Davvero ipnotiche, e ormai iconiche, le "carte cadenti" che apparivano in caso di vittoria.

Finalmente il Solitario di Windows ha ottenuto il giusto riconoscimento: è ora parte della World Video Game Hall of Fame. L'annuncio arriva da The Strong - museo sulla storia dei videogiochi -, che ha premiato anche Super Mario Kart (1992), Mortal Kombat (1992) e Colossal Cave Adventure (1967), quest'ultimo considerato l'antenato di tanti giochi fantasy che oggi contano milioni di giocatori.
Half-life, Asteroids, Dance Dance Revolution, Call of Duty, Mc. Pac-Man, Metroid e Minecraft dovranno invece aspettare il 2020.

Il solitario classico è ancora oggi un punto fisso di Windows (arrivato alla versione 10). Questo ha subito un restyling grafico, ma non è stato snaturato, ed è parte della più più ampia Microsoft Solitaire Collection che include anche Spider, FreeCell, Pyramid e TriPeaks. La collezione è sbarcata anche su iOS e Android, con le rispettive applicazioni disponibili su App Store e Play Store.
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