Resta con me è un film adventure-survivor di Baltasar Kormákur con Shailene Woodley e Sam Claflin e racconta la drammatica storia di una coppia unita dall’amore del mare e scagliata contro un tragico destino durate una difficoltosa traversata.
Nella pellicola scopriamo il colpo di fulmine a Tahiti tra Tami e Richard: lei ha 23 anni, è americana ed è uno spirito libero, lui ne ha 33, è inglese e ha girato il mondo in barca a vela. Tra i due la storia d’amore decolla immediatamente e lui le chiede di solcare le onde insieme per riportare un veliero a San Diego. Lei è titubante, in quanto San Diego è la sua città natale e per una serie di motivi vorrebbe non tornare. Alla fine accetta ma non ha idea della tempesta violenta che è pronta a sorprenderli in mare.
La storia è tratta da fatti realmente avvenuti, nei mesi di settembre, ottobre e novembre 1983.
La storia vera di Tami e Richard

Tami Oldham e Richard Sharp si sono conosciuti, innamorati e hanno deciso di affrontare un’avventura in mare: riportare un veliero, l’Hazana (di 13 metri e mezzo), da Tahiti a San Diego. Sono salpati da Papeete Dopo tre settimane di navigazione (il viaggio consisteva in totale in 4mila miglia, circa 6mila chilometri) la coppia è stata colta di sorpresa dall’uragano Raymond.
Come ha rivelato Tami Oldham, i due avevano previsto la tempesta ma non sapevano sarebbe stata così violenta. Richard, navigatore più esperto, aveva suggerito di cambiare rotta ma non erano comunque riusciti a sfuggire alla furia del mare. Avevano consultato il barometro e l’anemometro ma, insieme a loro, anche l’uragano cambiava continuamente destinazione. Le onde erano alte come giganteschi palazzi e il vento soffiava a velocità mai sperimentate.

Quando la tempesta si è abbattuta su di loro, il 12 ottobre, Tami stava riposando sottocoperta e Richard stava cercando di assicurare se stesso alla barca con dei cavi di sicurezza. Un violento scossone le fece sbattere la testa contro la parete: prima di perdere i sensi (per 27 ore) Tami sentì Richard gridare ‘Dio del cielo!’ e poi più nulla. Al suo risveglio Tami non ha più ritrovato Richard: il suo fidanzato era stato travolto dall’uragano e inghiottito dai flutti.
Tami era alla deriva, a bordo di un’imbarcazione molto danneggiata, con scorte e acqua limitata. E aveva perso per sempre il suo grande amore.
Tami però non poteva permettersi neanche di piangere: doveva sopravvivere.
Cercò di fare uscire l’acqua fuori dalla cabina, manovrò la vela e cercò di spostarsi, rendendosi conto che ormai San Diego per lei era troppo lontano e che avrebbe fatto meglio a fare rotta verso le Hawaii (che distavano 1500 miglia).
Ci vollero 41 giorni prima che la ragazza raggiungesse la terraferma: sopravvisse per miracolo, nutrendosi di burro d’arachidi e di cibo in scatola.

A distanza di anni si pone ancora la stessa domanda.
Perché non sono morta anch’io?
E si dà sempre la stessa risposta.
Non era il mio momento, semplicemente questo.
Durante la lunga navigazione verso una remota salvezza, ci fu un pensiero a cui si attaccò per non perdere il coraggio.
Sentivo la voce di Richard.
Tami si è salvata miracolosamente e oggi, 35 anni dopo, è imprenditrice, moglie e madre. Vive a Friday Harbour, nello Stato di Washington, e continua ad andare in barca a vela.
Il mare? Può essere tuo amico o il tuo nemico. Ho rispetto per entrambi i suoi volti.
Ha raccontato la sua storia nel romanzo Resta con me, da cui è stato tratto il film.
Il finale del film e le differenze con la realtà

Il film teoricamente sembra prendere una strada molto diversa a quella della storia vera. Tami si sveglia dopo le sue 27 ore priva di sensi e ritrova Richard aggrappato a un frammento del veliero poco distante, in mare, e privo di sensi. Lo riporta sulla loro barca, si rende conto che ha le costole rotte e una ferita alla gamba.
E lui le farà compagnia per il resto del viaggio, dandole consigli, suggerendole di deviare la rotta per le Hawaii.
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Proprio Richard, però, alla fine del film, ricorderà a Tami che in queste circostanze è normale avere delle allucinazioni. Lui stesso, in sostanza, è un'allucinazione. Tami si rende conto di essere da sola in mezzo al mare, ma sempre grazie a Richard (un giorno vede arrivare un uccellino, una specie di terra, che le fa capire di essere vicina alla meta) riesce a farsi trovare da un peschereccio e raggiunge la terraferma.La ragazza si salva e prosegue la propria vita. Si sposa, ha dei figli e non smette di amare il mare, ma nel suo cuore ci sarà sempre un posto per Richard.
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