Quando una firma è sinonimo di successo garantito. Leggere nei titoli di testa "creato da #Ryan Murphy" equivale a stipulare un contratto in cui allo spettatore viene assicurato un carico di coinvolgimento che pochi altri sono capaci di offrire.
Nei prodotti di Murphy c'è tutto: suspense, colpi di scena, capovolgimenti di trama, riferimenti storici, azione, sesso. Un mix perfetto, di quelli che obbligano il pubblico a rimanere incollato allo schermo. Per questo, infatti, il produttore, regista e autore verrà premiato come miglior Showman TV dell'anno: il 24 febbraio 2017, in occasione della 54th Annual International Cinematographers Guild Publicists Awards, Ryan Murphy riceverà l'ennesimo importante riconoscimento della sua carriera.
Murphy recentemente ha già avuto l'onore di alzare altre statuette: dopo le quattro ricevute ai Creative Arts Emmy Awards 2016, meglio noti come Pre-Emmy, la serie in cui ha ricoperto il ruolo di produttore esecutivo, #Il caso O.J. Simpson, è stata protagonista anche alla cerimonia ufficiale del 18 settembre. American Crime Story ha ricevuto 22 nomination, di cui ben 5 si sono tramutate in effettivi premi, tra cui anche i più prestigiosi: quello alla Miglior sceneggiatura e quello come Miglior mini-serie.
Il commento di Steven Poster, presidente dell'associazione di PR, è di quelli che si imprimono nei ricordi:
Ryan Murphy è tra i pochi eletti capaci di rendere oro tutto ciò che toccano.
Per i più smemorati, basta dare uno sguardo alla carriera di Murphy, per avere la conferma che questa dichiarazione non sia assolutamente un'esagerazione: dai primi successi di Popular, passando poi per la dissacrante Nip/Tuck e per la musicalità di #Glee, per arrivare poi a sconvolgere gli Stati Uniti, e non solo, con #American Horror Story, il creatore e produttore ha dimostrato di meritare a pieni voti quel premio che lo consacra come uno dei più grandi autori contemporanei.

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