Il vero segreto che rimane insoluto alla fine della visione di The Secret Scriptures, adattamento dell'omonimo romanzo scritto e diretto da Jim Sheridan, è come Rooney Mara riesca a librarsi leggera e indenne sopra un film che affossa con la sua banalità parecchi compagni di cast e soprattutto il povero Eric Bana. Se è vero che l'attore australiano non azzecca davvero un film da parecchi anni a questa parte, è altresì innegabile che anche nella sua sfortunata carriera di lungometraggi così imbarazzanti se ne sono visti ben pochi.

Il Segreto: una storia irlandese
Siamo nell'Irlanda che vive da parziale spettatrice l'attacco tedesco all'Inghilterra durante la Seconda guerra mondiale. Appena rientrata dalla nazione vicina per lavoro, Rose è una giovane donna inconsapevole dell'enorme potere che la sua bellezza onesta, diretta e seducente ha sugli uomini attorno a lei, repressi nelle proprie pulsioni da un ferreo controllo della Chiesa sulla società, dalle malelingue di paese e da una strisciante insofferenza verso tutto ciò che è inglese.
Figlia di una donna che aveva dato scandalo ai tempi del suo concepimento, Rose tenta di stare lontana dai guai, ma il suo affetto per il "collaborazionista" pilota Michael e l'ascendente che esercita sul tormentato padre Gaunt le saranno fatali: accusata di un orribile omicidio, finirà nel manicomio locale.
Sana di mente ma decisa a non tradire il suo cuore, Rose rimarrà imprigionata nel ricovero per oltre quarant'anni. Sarà un mite e gentile psicologo, interpellato per tornare ad esaminare il suo caso, a convincerla a raccontare la sua sofferta storia di passione e dolore, appuntata segretamente in un luogo davvero sicuro: il suo segreto custodito per tanto tempo verrà finalmente alla luce?

Il segreto: la bellezza (non) ci salverà tutti
Dopo aver sorpreso tutti interpretando un'iconica Lisbeth Salander, Rooney Mara è diventata una delle regine del red carpet hollywoodiano: diafana, longilinea e molto somigliante a Audrey Hepburn, sembra il sogno di ogni stilista di abiti da sera senza tempo. Anche ne Il Segreto, così come avvenuto in Carol, la naturalezza e la forte emozione sottesa che sa infondere nei suoi personaggi passano quasi in secondo piano, di fronte a un volto e un corpo che incarnano alla perfezione la sensualità inconsapevole ma travolgente che fa da presupposto a questa storia irlandese.
Questo ennesimo dramma ad alto voltaggio emotivo ambientato nell'Irlanda più pura e puritana potuto essere un nuovo Calvary o un nuovo Brooklyn, invece con la sua ingenuità e malagrazia finisce per essere un incrocio davvero poco attraente tra il Ken Loach più paternalista e il Nicholas Sparks più smielato: un film che davvero nessuno si merita, in primis i poveri Vanessa Redgrave ed Eric Bana, arruolati per la missione suicida di sostenere una svolta "segreta" finale telefonatissima e davvero posticcia.

Conservare nella mente traccia del magnetismo naturale di Rooney Mara e dimenticare in fretta il resto: è questo il miglior servigio che si possa fare a un film che non riesce mai davvero a mettere a frutto in maniera corretta e apprezzabile l'idea di partenza. Soprattutto per Jim Sheridan, che in passato come sceneggiatore e regista ha sfornato prove decisamente migliori.
Il segreto sarà nelle sale a partire dal 6 aprile 2017.
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