Sapevamo che questa sarebbe stata la stagione della resa dei conti per tutto, e fin dal riassunto degli eventi precedenti ne abbiamo la conferma: si torna all’incidente causato da Frank (Charlie Weber) che costò la vita al figlio di Annalise (Viola Davis), e torniamo esattamente dov’eravamo rimasti la settimana scorsa.
Ovvero, a quando Nate (Billy Brown) dice a Frank di aver ucciso il fratello di Laurel (Karla Souza).
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-2: tornare al passato per capire il presente
Mancano solo altri due episodi al finale di serie e per arrivare alla fine è inevitabile tornare al principio.
A Vivian (Marsha Stephanie Blake), ai ripensamenti di Sam (Tom Verica) e al ruolo di sua sorella, Hannah (Marcia Gay Harden).
Ed è a questo punto che arriva il colpo di genio: tutto nasce dal trauma di Sam. Da un uomo che è diventato psicologo… E traditore seriale, assassino, sociopatico. Non necessariamente in quest’ordine.
Tutto è possibile a questo punto.
A due episodi dalla fine della storia di Annalise Keating, #Le regole del delitto perfetto ci racconta come a definire il corso della storia siano sempre e solo loro: i personaggi. Le scelte, il passato e l’orrore che ha fatto dei protagonisti ciò che sono. Siamo il prodotto delle nostre esperienze: questo ci vuole dire il terzultimo episodio. Ma possiamo cambiare.
Ne abbiamo l’occasione, nel corso della vita, più di una volta…Ma non all’infinito.
Sam e il punto d’origine
Come sempre, ho iniziato a scrivere questa recensione “in diretta”, guardando l’episodio, analizzando sequenza dopo sequenza.
La conferma della teoria a cascata a partire da Sam - il vero responsabile di tutto è lui, non Annalise: lei ha solo reagito alle sue azioni, Sam è il punto d’origine - inizia ad agire su Bonnie (Liza Weil) e Frank, Annalise, Vivian, Gabriel (Rome Flynn) e via via sugli studenti di Annalise che lo incontrano e sulle persone che, a cascata appunto, entrano in contatto con loro.
Annalise non era la donna che abbiamo conosciuto nella prima stagione. Annalise ha dovuto diventare quella donna per sopravvivere a Sam.
Al suo trauma e ai suoi effetti su tutte le persone che ha incontrato.
Era stato una vittima, sì, ma è diventato un carnefice per molti, troppi altri.
Tenere suo figlio lontano da quell’uomo è stata la cosa migliore che Vivian Maddox potesse fare.

Il colpo di scena
Bonnie ha un punto di vista diverso rispetto a tutti gli altri: lei è l’unica che potrebbe arrivare a giustificare Sam, perché crede che abbia subito abusi com’era successo a lei.
Mentre Connor (Jack Falahee) firma un accordo alle spalle di Michaela (Aja Naomi King), la ricerca di Ananlise e Tegan (Amirah Vann) sull’ipotetico figlio di Sam e Hannah ha un esito sconvolgente, ma anche sensato. Perché spiega moltissime cose, fin dal principio.
Frank è il figlio di Sam, a quanto dicono le analisi.
Le regole del delitto perfetto lancia una bomba dandoci appuntamento a giovedì prossimo con il penultimo episodio della serie.
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