Jacqueline Lee Kennedy Onassis, nata Bouvier, chiamata semplicemente Jackie O., non è stata solo un simbolo glam, ma anche una rivoluzione posh dei costumi, del modo di pensare, dello stile, delle commistioni tra politica e immagine, politica e arte, politica e cultura.
Geniale nel proporre la propria immagine come nel dettare nuove mode, nuovi consumi, nuovi costumi, l’ex First Lady americana, con la sua personalità fortissima, la sua intelligenza acuta e il suo notissimo buon gusto, è stata un punto di riferimento e uno spartiacque nella storia politica e culturale americana.
Popolare e famosa quanto timida e insicura, Jackie era una personalità a tutto tondo, un agglomerato di idee, sentimenti e ispirazioni che hanno costruito una vita sorprendente, ricca di drammi, di momenti felici, di trasformazioni, di evoluzioni.
Molti ancora oggi la considerano un’icona, un diamante indissolubile, una vera cool-hunter, in grado con grazia e intelligenza di essere influencer (in senso letterale, però) di un intero paese.
La ricordiamo raccontando 20 curiosità e segreti che forse non tutti conoscono.

1 – Era una poliglotta
Jackie non solo parlava diverse lingue: le piaceva studiarle e ha continuato a farlo per tutta la vita.
Ha imparato l’italiano, lo spagnolo e il francese, e apprendeva molto in fretta, risultando subito disinvolta e fluente. Si è occupata anche di alcune traduzioni dal francese e ha tenuto discorsi in spagnolo. La gente non poteva che apprezzarla.
2 – Era ossessionata da Chanel…
… al punto tale che si era fatta rifare un vestito della famosa maison francese da un laboratorio sartoriale di New York, per aggirare il divieto morale di indossare capi di designer non del proprio paese.

3 – Alunna ribelle
A scuola, Jackie era tutt’altro che una bambina tranquilla e giudiziosa. Gli insegnanti che l’avevano seguita alla Chapin School di New York City avevano dichiarato che la ragazzina era dolce, ma anche "indemoniata". I suoi genitori credevano che il suo innervosimento fosse dovuto al fatto che finiva i compiti prima degli altri e si annoiava.
4 – Amava i libri, al punto di…
diventare un’editor. Nel 1975, dopo la morte di Onassis, Jackie tornò a New York per lavorare come consulente a Viking Press e successivamente come Senior Editor.
Tra i libri da lei trattati c’è stata anche l’autobiografia di Michael Jackson, Moonwalk.

5 – Desperate Housewives? No, grazie
Prima di sposarsi con Kennedy, Jackie era fidanzata con un banchiere di Wall Street: John Husted. Fu lei a interrompere la relazione, perché temeva di relegarsi in casa a fare la casalinga.
6 – Turista alla Casa Bianca
Quando aveva 12 anni, Jackie ha compiuto per la prima volta il suo ingresso alla Casa Bianca, insieme a sua madre e sua sorella. Era solo una turista, ma si era dimostrata interessatissima agli arredi, alla storia, alle particolarità dell’edificio, ed era rimasta delusa dal fatto che ci fosse poco materiale disponibile per i visitatori.
7 – Stagista, per un giorno
Jackie lavorò alla rivista Vogue per un solo giorno, come stagista. Lasciò immediatamente l’impiego perché il direttore le consigliò di lasciar perdere la carriera, o avrebbe compromesso le sue possibilità di sposarsi.
8 – Il restyling della Casa Bianca
Jackie ha apportato una vera rivoluzione alla Casa Bianca, e non solo metaforicamente. La First Lady ha speso 50mila dollari per ri-arredare la sua nuova dimora, aggiungendo mobili e stanze di suo gusto per se stessa e i figli.
9 – La debuttante dell’anno
Così l’aggraziata e stilosa Jackie era stata definita nel 1948 dall’editorialista di Hearst, Igor Cassini.
10 – L’abito rosa macchiato di sangue
Non ha mai fatto lavare l’abito rosa, ormai iconico nell’immaginario collettivo, che indossava durante l’assassinio di Kennedy. Ha continuato a indossarlo con la macchia, come una sorta di rimando splatter-fashion alla brutale fine di suo marito.

11 – Jackie e il padre
Jackie era molto legata a suo padre, e lo rimase anche dopo il divorzio dei suoi genitori. Soffrì molto quando l’uomo cadde vittima dell’alcolismo, in seguito alla Grande Depressione. Questo dramma ha traumatizzato la First Lady. L’uomo era anche un traditore seriale e i rotocalchi avevano sbattuto i fatti privati della sua famiglia sulle prime pagine.
12 – I brutti vizi
Jackie non poteva resistere: si mangiava continuamente le unghie. Il suo era un gesto nervoso per scaricare l’ansia e l’insicurezza. Impossibilitata a smettere, portava dei guanti per nascondere le sue dita.
13 – Una First Lady esperta d’arte
Si era laureata in Belle Arti e per questo ha promosso migliorie della Casa Bianca, avvicinando il mondo politico alle correnti pittoriche e artistiche dell’epoca. Ha aiutato a salvaguardare il tempio di Denhur in Egitto, che ha sfiorato la distruzione durante la costruzione della diga di Assuan.
14 – La religione
Jackie si era convertita al cristianesimo ortodosso per sposare Aristotele Onassis. Dopo la sua morte, però, tornò ad avvicinarsi alla Chiesa cattolica.
15 – La guerra con il paparazzo
Fu perseguitata dal paparazzo più famoso del mondo, Ron Galella, che lei denunciò, ottenendo che lui rispettasse una distanza di 15 metri.
16 – Jackie sullo schermo
È stata interpretata da Roma Downey sul piccolo schermo nel 1991, per una miniserie che raccontava la sua vita, e da Natalie Portman nel 2016, protagonista del film Jackie, diretto da Pablo Larraín.

17 – Cavallerizza esperta
Jackie ha trascorso le sue estati di bambina negli Hamptons, con i nonni, dove ha imparato ad andare a cavallo. All’epoca era costume che le ragazze di buona famiglia praticassero l’equitazione e Jackie aveva collezionato grandi successi.
18 – L’educazione
Jackie è sempre stata molto interessata ai progressi nel mondo dell’educazione. Per questo ha aperto una scuola materna, proprio all’interno della Casa Bianca.
19 – Dolce e salato
A tavola la First Lady amava le pietanze salate, come il risotto con gli spinaci, ma la sua passione erano i dolci: non resisteva alle crostatine crema pasticciera e fragole e soprattutto ai Brownies.

20 – Coup de fou
Lei e Kennedy furono presentati nel 1952 da amici comuni, durante una cena. Scoprirono subito di avere tantissime cose in comune: leggere e scrivere, i viaggi, il cattolicesimo.
Più che una First Lady, Jackie è stata un'icona, di quelle che non si dimenticano mai.
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