Il regista messicano di genere più noto a Mondo vince a sorpresa - e tra le ovazioni di critica e pubblico - in premio più importante di Venezia 74. Guillermo del Toro, cineasta noto per Il Labirinto del Fauno, Crimson Peak e Pacific Rim, porta a casa il Leone d'Oro con la sua ode all'amore romantico e alla diversità: La Forma dell'Acqua (la nostra recensione del film). Commosso il regista ha ringraziato, commosso, la giuria capitanata da Annette Bening:
Per me si tratta di un film molto importante per me. È stato duro lavorare in questo settore per 25 anni, per me è un traguardo e un motivo di graditudine. I due registi che ammiro di più sono Hitchcock e Buñuel.
Il destino ha voluto che 50 anni dopo il messicano Luis Buñuel con Bella di Giorno, sia proprio l'unico connazionale in concorso a vincere il Leone.
Venezia 74: tutti i vincitori e i premiati
Il secondo posto - il Leone d'Argento - va invece all'istraeliano Samuel Maoz (già Leone d'Oro in passato con Lebanon) per Foxtrot. L'unica polemica (con tanto di fischi in sala) è la vittoria come miglior regia del regista esordiente Xavier Legrand per il film francese Jusqu'à la Garde.
Tra gli attori e le attrici, è andato tutto da pronostico del toto Leone: Coppa Volpi a Charlotte Rampling diretta in Hannah dal regista italiano Andrea Pallaoro e a Kamel El Basha, protagonista del libanese The Insult. Il giovanissimo Charlie Plummer vince il premio Mastroianni per il miglior attore esordiente.
Delusione infine per Martin McDonagh, regista dell'acclamatissimo Tre manifesti a Ebbing, Missouri. Il film più bello secondo la critica (e la sottoscritta) di Venezia 74 si deve accontentare del premio per la miglior sceneggiatura.
Leone d'Oro
La Forma dell'Acqua di Guillermo del Toro

Leone d'Argento
Foxtrout di Samuel Maoz
Miglior Regia
Xavier Legrand per Jusqu'à la Garde
Coppa Volpi Miglior Interpretazione Femminile
Charlotte Rampling per Hannah

Coppa Volpi Miglior Interpretazione Maschile
Kamel El Basha per The Insult
Miglior Sceneggiatura
Martin McDonagh per Tre manifesti a Ebbing, Missouri
Premio Speciale della Giuria
Sweet Country di WarwickThornton

Premio Miglior Attore Emergente Marcello Mastroianni
Charlie Plummer per Lean on Pete
Orizzonti Miglior Film
Nico 1988 di Susanna Nicchiarelli

Orizzonti Miglior Regia
Vahid Jalilvand per Bedoune Tarikh, Bedoune Emza
Orizzonti Premio Speciale della Giuria
Caniba di Lucien Castaing-Taylor e Verena Paravel
Orizzonti Miglior Interpretazione Femminile
Lyna Khoudri per Les Bienheureux
Orizzonti Miglior Interpretazione Maschile
Navid Mohammadzadeh per Bedoune Tarikh, Bedoune Emza
Orizzonti Miglior Sceneggiatura
Los Versos Del Olvidos di Alireza Khatami
Orizzonti Miglior Cortometraggio
Gros Chagrin di Celine Devaux
Leone del Futuro - Miglior Opera Prima Luigi De Laurentiis
Jusq'à la Garde di Xavier Legrand

Venezia Classici - miglior film restaurato
Vai e Vedi di Elem Klimov
Venezia Classici - miglior documentario sul cinema
The Prince and the Dybbukdi Elwira Niewiera e Piotr Rosolowski
Per la prima volta vengono premiati anche i mediometraggi in realtà virtuale (VR) la nuova frontiera del cinema che il festival più antico al mondo ha deciso di esplorare con un concorso apposito. Ecco i vincitori:
Venice VR Awards - Migliore Storia
Loveless di Gina Kim
Venice VR Awards - Migliore Esperienza
La Camera Insabbiata di Laurie Anderson e Hsin-Chien Huang
Venice VR Awards - Miglior VR
Ardens Wake Expanded di Eugene YK Chung
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