Facebook, a marzo, ammetteva di aver memorizzato le password di milioni di utenti iscritti al suo social network in un file TXT senza alcun tipo di protezione, quindi potenzialmente accessibile da qualsiasi suo dipendente. Nello stesso post si parlava anche di centinaia di migliaia di password Instagram. Bene, nelle ultime ore è emerso che il numero di informazioni sensibili accomulate è di gran lunga superiore.
Facebook ha aggiornato il post in questione confermando di fatto che, anche per le password degli account Instagram, si deve ragionare in termini di milioni (altro che centinaia di migliaia). Il colosso dei social network informerà gli utenti interessati:
Aggiornamento del 18 aprile 2019: Dopo la pubblicazione del post, abbiamo scoperto ulteriori registri di password Instagram archiviate in un file leggibile. Stimiamo ora che tale problema abbia avuto effetti su milioni di utenti Instagram. Informeremo gli utenti interessati come abbiamo già fatto con gli altri. Le indagini dai noi condotte hanno determinato che non c'è stato alcun abuso di tali password archiviate.
Nonostante il tentativo di rassicurare gli iscritti affermando che nessuno dei dipendenti Facebook abbia impropriamente abusato di tale leggerezza (se così può essere definita), il fatto che ciò sia stato possibile è comunque preoccupante.
La notizia arriva a distanza di poche ore da una altrettanto preoccupante scoperta. Business Insider ha infatti rivelato che a partire da maggio 2016 Facebook ha raccolto i contatti email di oltre 1.5 milioni di utenti, e senza che ne fossero a conoscenza, per creare un rete dei loro collegamenti social. Non è ancora chiaro se tali dati siano stati utilizzati anche per la pubblicità mirata, altro tasto dolente della piattaforma creata da Mark Zuckerberg.
In risposta all'articolo di Business Insider, Facebook ha dichiarato che i contatti email sono stati "caricati involontariamente" durante la procedura per la creazione degli account di nuovi utenti. Sarà davvero così?

Queste sono solo le ultime cadute di Facebook, che continua a mettere a dura prova la fiducia degli utenti. Altri scandali hanno coinvolto la piattaforma negli ultimi anni, su tutti quello legato a Cambridge Analytica.
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