È in arrivo #Genesis 2.0, documentario di Christian Frei e Maxim Arbugaev già presentato al Sundance Film Festival 2020.
Il film pone due domande fondamentali, sulle quali invita a riflettere: quali sono i limiti da non superare nella ricerca scientifica e quale sarebbe il prezzo da pagare se questi venissero oltrepassati? Un documentario sul mondo della bioingegneria, che porta lo spettatore a interrogarsi sull’etica in questo ambito e su un viaggio che potrebbe condurre l’uomo a diventare “creatore” sfidando le leggi della natura.

Il trailer di Genesis 2.0
Il trailer di Genesis 2.0 mostra le prime immagini del suggestivo documentario, trasportandoci nelle fredde e bianche Isole della Nuova Siberia dove alcuni uomini si recano alla ricerca delle antiche zanne di mammut.
Gli uomini primitivi vissero con i mammut per millenni.
Si scava per trovare l’oro bianco – come sono chiamate le zanne di mammut – la cui ricerca è facilitata a causa del riscaldamento globale.
Per la rivoluzione industriale è stata l’energia, la macchina; per noi è la cellula: la cellula cambierà ogni cosa.
La ricerca di questi antichi fossili ha, infatti, attirato anche l’attenzione di scienziati genetici, che sono affascinati dalla possibile clonazione di animali preistorici.
Il genetista e ingegnere molecolare di fama mondiale George Church vuole riportare in vita un elefante simile al mammut lanoso.
Non tutti sono, però, d’accordo con questa idea.
È la natura umana. Vogliamo sempre di più, sempre di più. Quanto potremo ancora andare avanti così?
Manipolare e creare la vita è giusto?
La trama del documentario di Christian Frei e Maxim Arbugaev
La trama di Genesis 2.0 ci racconta la storia di decine di uomini che, ogni estate, lasciano i villaggi in Siberia per recarsi verso luoghi selvaggi come le disabitate Isole della Nuova Siberia. Qui, nell’arcipelago dell’Oceano Artico, vanno a caccia del cosiddetto “oro bianco”: antiche zanne di mammut, animali estinti migliaia di anni fa.
La ricerca delle zanne di mammut è un’operazione che si è semplificata negli anni per via del riscaldamento globale, che sta provocando lo scongelamento del permafrost: ciò sta permettendo, infatti, a diversi antichi fossili di tornare alla luce.
Il ritrovamento di una di queste carcasse ha attirato l’attenzione di alcuni scienziati genetici, i quali sono interessati alla clonazione di questi animali preistorici e, nello specifico, del mammut lanoso. La clonazione di un mammut rappresenterebbe un enorme passo in avanti per la genetica e la rivoluzione tecnologica, ma permettere all’uomo di manipolare e, addirittura, creare la vita stessa rompendo l’equilibro naturale, è giusto?
A essere seguiti sono, soprattutto, tre personaggi: il cacciatore di zanne Peter, suo fratello Semyon - direttore del Mammut Museum a Yakutsk, in Siberia - e Spira, che fa questo lavoro per la sopravvivenza della propria famiglia.
Il documentario osserva la pericolosa vita dei cacciatori di mammut: le zanne di questi ultimi vengono valutate a prezzi esorbitanti ma, quando a riaffiorare sono anche carcasse perfettamente conservate – con tanto di pelliccia, tessuto muscolare e sangue liquido – l’interesse dei ricercatori russi e coreani si fa sentire.
Genesis 2.0 è uno dei documentari più interessanti: l’uomo che diventa creatore e la fine del mondo per come oggi lo conosciamo?
L’uscita di Genesis 2.0
Diretto e prodotto dal regista svizzero Christian Frei e dal regista russo Maxim Arbugaev, Genesis 2.0 arriverà nei cinema italiani dal 24 settembre 2020.
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