La trovata narrativa di Avengers: Endgame e quella scena conclusiva con protagonista lo Steve Rogers di Chris Evans sta animando il dibattito sul web e sui social network. Il film dei fratelli Anthony e Joe Russo segue in sostanza una propria scienza, fatta di regole e assiomi che trascendono quella reale.
Nei 180 minuti di durata del sequel di Infinity War vengono piegate le leggi della fisica, ci si appella ai topoi della fantascienza, rievocando di fatto pellicole che, narrando di un viaggio del tempo, hanno colonizzato l'immaginario collettivo per quel che riguarda la fantascienza: dai cyborg inviati dal futuro della saga di Terminator alle avventure di Doc e Marty (i film, neanche a dirlo, sono quelli di Ritorno al futuro).
Il cliché sci-fi di questi film è stato ora riproposto al cinema da Avengers: Endgame in una maniera, però, che apre la strada a diverse ipotesi future. E se il viaggio nel tempo intrapreso dai Vendicatori superstiti per sconfiggere Thanos era, prima che uscisse il film, un po' il segreto di Pulcinella, quanto seguirà nell'articolo necessariamente obbliga ad avvertire il lettore della presenza di spoiler d'ora in avanti.
Avengers: Endgame e il viaggio nel tempo
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Occorreva porre rimedio allo "snap" di Thanos responsabile dello sterminio di metà della vita dell'universo. Ma, impossibilitati a ripristinare la realtà com'era prima (e sì che hanno tentato, arrivando perfino a decapitare il titano folle), ai Vendicatori non restava che tentare la strada della fantascienza, una volta ricomparso Scott Lang dal Regno Quantico. Il primo, decisivo, step nella rivincita con Thanos, quindi, si ha nel film quando Ant-Man rintraccia gli Avengers 5 anni dopo quel tentativo di riprendersi le Gemme dell'Infinito non andato a buon fine. È Lang, infatti, che mette gli altri al corrente della possibilità di percorrere un varco spazio-temporale grazie alle particelle Pym. Dalla teoria alla pratica, il piano di Cap e soci conoscerà più di qualche intoppo quando sarà "BannerHulk" a mettere a punto la tecnologia, poi perfezionata dall'uomo della provvidenza, Tony Stark.In tal modo, Avengers: Endgame introduce il tema del viaggio nel tempo e lo fa in un modo che si dissocia dai film di culto citati in precedenza. Il fatto che il film si comporti nel modo che ora andremo ad analizzare è potenzialmente una mossa che ha del geniale e che lascia al Marvel Cinematic Universe la facoltà di progettare il futuro del proprio universo condiviso avendo a disposizione ancora più carte nel mazzo.Image not foundTornando al film, accadono diverse cose che, per un pubblico abituato ai paradossi temporali di Terminator, sono difficili da digerire. Una modifica apportata al nostro passato dovrebbe in teoria stravolgere il nostro futuro. Ma se così fosse, allora Endgame avrebbe alzato un discreto polverone in termini di continuity. Che succede, ad esempio, se il Loki del 2012 (quello strapazzato da Hulk dopo l'invasione dei Chitauri) dovesse svignarsela col Tesseract, come puntualmente accade per via delle maldestre azioni di Stark & Co. giunti dal futuro? E se Nebula uccide la sé stessa del passato, com'è possibile che esista una Nebula nel futuro (che poi è il presente del racconto)? Stesso discorso per Thanos, senza contare che il barbuto e panzone Thor ruba il Mjolnir su Asgard al sé stesso di The Dark World, privandolo di fatto dell'arma che gli assicura l'invincibilità.Joe Russo, durante una recente Q&A, risolve la questione del "Paradosso del nonno" - suppone che un nipote torni indietro nel tempo e uccida suo nonno prima che incontri sua nonna, dunque prima che possa sposarsi e avere discendenza. L'uccisione rende impossibile l'esistenza del nipote e dunque dello stesso viaggio nel tempo che determina l'assassinio del nonno - ribadendo quanto affermato sia da Banner che dall'Antico in Avengers: Endgame.Non puoi cambiare il futuro semplicemente tornando al passato, ma è possibile creare un futuro alternativo, parallelo al primo. Non si ha a che fare con un effetto farfalla, per cui ogni decisione presa nel passato potrebbe potenzialmente creare un nuovo corso degli eventi. Ad esempio, il vecchio Cap che vediamo nel finale ha trascorso un'intera vita in un universo diverso da quello principale: ha poi dovuto compiere un altro viaggio nel tunnell quantico per ritornare all'universo principale e consegnare lo scudo a Sam.
Avengers: Endgame, 5 timeline alternative generate dal film
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