L’arte del mito: intervista con Yoshitaka Amano nella Città Eterna

In occasione dell’inaugurazione della mostra a Roma, Yoshitaka Amano ci racconta il suo universo visivo, dagli esordi all’animazione fino a Final Fantasy

Autore: Antonio Di Napoli ,
Dopo il grande successo di Milano, da venerdì 28 marzo 2025 la mostra "Amano Corpus Animae", dedicata al maestro Yoshitaka Amano, arriva a Roma nello spazio espositivo del Museo di Roma a Palazzo Braschi. L'esposizione, ideata e sviluppata da Lucca Comics & Games e curata da Fabio Viola, è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, con il supporto organizzativo di Zètema Progetto Cultura.

 
Si tratta di un percorso espositivo immersivo che raccoglie oltre 200 opere originali, che spaziano dai cel di animazione alle illustrazioni passando da veri e propri oggetti di culto. La mostra omaggia l'artista e la sua carriera, che nei 50 anni di attività ha attraversato i territori della crossmedialità. Amano è un artista poliedrico, capace di sperimentare tecniche e mezzi per ridefinire costantemente la sua arte. Le sue opere presentano elementi riconducibili ad artisti come Gustav Klimt ed Egon Schiele, oltre a richiami all'arte rinascimentale e influenze contemporanee.

Amano Corpus Animae: la mostra

All'interno della mostra è possibile ripercorrere tutta la vita artistica del maestro, dai suoi primi passi con lo studio Tatsunoko, passando per le iconiche illustrazioni legate alla saga di "Final Fantasy", fino ad arrivare alle sue produzioni più recenti, come i tre poster realizzati in occasione di Lucca Comics & Games 2024. A rendere ancora più unico l'appuntamento di Palazzo Braschi saranno le opere originali mai esposte in Italia, che raccontano la collaborazione di Yoshitaka Amano con il celebre Michael Moorcock, uno dei più importanti esponenti della letteratura fantastica.
 
Mauro Monti
Yoshitaka Amano
 
Abbiamo avuto l'opportunità di intervistare Yoshitaka Amano  in occasione dell'inaugurazione della mostra. Nonostante il tempo a disposizione fosse limitato, dalle sue parole è emerso il ritratto di un uomo semplice, che non ha mai perso la capacità di meravigliarsi anche di fronte alle piccole cose.
 
Proprio sulla semplicità vogliamo raccontare un piccolo aneddoto pre-intervista: abbiamo regalato al maestro un piccolo corno portafortuna, il classico napoletano. Nel momento in cui ha scartato il regalo, si è visto tutto il suo stupore e la sua felicità. Inoltre, ho scoperto un curioso retroscena: Amano ha un particolare interesse per Napoli ed è rimasto affascinato dal Museo Archeologico della città e dalla sua bellezza. Quando ha visto il corno, ha subito controllato il suo bracciale per verificare se avesse ancora quello che aveva acquistato in precedenza, ma proprio in quel momento si è accorto di averlo perso. Questo ha reso il nostro regalo ancora più significativo per lui. Una persona davvero unica.

Yoshitaka Amano

Yoshitaka Amano è uno degli artisti più iconici e riconoscibili del panorama internazionale, capace di fondere eleganza onirica e visioni fantastiche in uno stile inconfondibile che ha influenzato profondamente l’immaginario visivo contemporaneo. Nato a Shizuoka nel 1952, Amano inizia la sua carriera giovanissimo, entrando a soli 15 anni negli studi Tatsunoko Production, dove lavora all’animazione di serie celebri come Gatchaman e Time Bokan. Il suo tratto, raffinato e fluido, si distingue presto per una capacità quasi istintiva di evocare mondi sospesi tra sogno, mito e malinconia.

Negli anni ’80 si afferma come illustratore di romanzi, in particolare con le suggestive tavole realizzate per Vampire Hunter D, e inizia a esporre le sue opere pittoriche, abbracciando uno stile che fonde art nouveau, influenze ukiyo-e e suggestioni gotiche. Il riconoscimento internazionale arriva negli anni ’90 grazie al sodalizio con Square (oggi Square Enix), per cui crea i concept e le illustrazioni iconiche di Final Fantasy: figure eteree, armi simboliche e paesaggi immaginifici che ancora oggi definiscono l’estetica della saga.

Amano ha collaborato con scrittori, registi e brand di ogni parte del mondo, muovendosi con disinvoltura tra fumetto, teatro, moda e arti visive. La sua arte è attraversata da una costante tensione tra delicatezza e potenza, tra il dettaglio minuzioso e il senso di infinito. In ogni suo lavoro, anche il più recente, si percepisce l’urgenza di raccontare storie visive che travalicano i confini tra oriente e occidente, tra realtà e immaginazione.

Mauro Monti
Yoshitaka Amano
Antonio di Napoli
Maestro, ha iniziato giovanissimo il suo percorso artistico presso lo studio Tatsunoko, all'età di 15 anni. Ci può raccontare questo inizio che ha dato il via alla sua enorme produzione artistica? 
Antonio di Napoli
Yoshitaka Amano
 L'inizio della mia carriera è stato un po' strano. Avevo solo 15 anni e mi recai a un piccolo festival dove erano presenti alcuni maestri dello studio Tatsunoko. Andai per mostrare alcuni dei miei lavori e capire quale fosse il mio livello artistico. Dopo aver esaminato i miei disegni, fui subito assunto e da allora non ho mai smesso di disegnare. 
Yoshitaka Amano
Antonio di Napoli
Tra i tanti eroi iconici come Tekkaman, Gatchaman, Kyashan, Polymar e tanti altri, c'è un personaggio che sente particolarmente vicino o che le ha lasciato un segno speciale nel suo percorso artistico? 
Antonio di Napoli
Yoshitaka Amano
Uno dei ricordi più vividi che ho di quel periodo è il susseguirsi frenetico di tanti lavori, tra Polymar, Kyashan, Yattaman e altri. Ma quello che, in assoluto, mi ha lasciato i ricordi più piacevoli è sicuramente Kyashan.


Yoshitaka Amano
Antonio di Napoli
Ha collaborato con moltissimi artisti nel corso della sua carriera. C'è qualcuno in particolare che l'ha colpita in modo speciale? 
Antonio di Napoli
Yoshitaka Amano
Tutti gli artisti con cui ho avuto il piacere di collaborare mi hanno colpito in qualche modo. Ma se dovessi sceglierne uno, direi sicuramente Michael Moorcock. Lui ha rappresentato per me l'ingresso nel fantasy occidentale. Ho conosciuto la parola "fantasy" proprio grazie a questo artista. 
Yoshitaka Amano
Antonio di Napoli
 Se dovesse scegliere un'opera classica della letteratura italiana da illustrare, quale sarebbe? 
Antonio di Napoli
Yoshitaka Amano
(Il Maestro, divertito, risponde) Ho già preso il mio sketchbook! Mi piacerebbe tantissimo reinterpretare, attraverso la mia arte, la "Divina Commedia". 
Yoshitaka Amano
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