La prima vela solare LightSail 2 è pronta a salpare questo mese

La Planetary Society ha in programma di inviare in orbita, il prossimo 22 giugno, la prima vela solare, destinata a rivoluzionare i trasporti nello spazio aperto.

Autore: Danilo Abate ,

Qualche giorno fa l’amministratore della NASA Jim Bridenstine annunciò che, entro il 2024, l’uomo sarebbe tornato sulla Luna e, per la prima volta nella storia, anche una donna avrebbe messo piede sul nostro satellite naturale.

Tutto ciò diverrà possibile grazie alla missione Artemis, così chiamata in onore della sorella di Apollo e dea della Luna.

La missione in questione però è destinata ad avere un ruolo di primo piano anche per un altro motivo. La NASA ha infatti in programma di lanciare, fra il 2020 e il 2021 e proprio in occasione della missione Artemis, una vela solare, destinata a rivoluzionare i trasporti nello spazio aperto.

Andando a vedere nel dettaglio le caratteristiche della vela solare, essa presenta le dimensioni di un ring di boxe ed è sottile come una fetta di pane.

The Planetary Society
Un'immagine della vela LightSail durante il volo di prova del 2015
Un selfie di LightSail in occasione del volo di prova del 2015

Stando agli addetti ai lavori, le vele solari potranno essere utili per inviare in orbita i "cubesat", piccoli satelliti grandi quanto una scatola di scarpe e largamente utilizzati per la facilità con cui è possibile manovrarli, oltre che per le dimensioni ridotte.

Il lancio della prima vela solare però è in programma il 22 giugno prossimo, grazie a un progetto della Planetary Society, e avverrà mediante l’ausilio di un razzo Falcon Heavy di SpaceX (in qualche maniera, Elon Musk ci mette sempre lo zampino quando si tratta di imprese eccezionali).

Da precisare però che, in realtà, nel 2015 una prima vela solare era già stata inviata nello spazio dalla Planetary Society per un "volo di prova".

In ogni caso, il nome di quello che diventerà il primo veicolo spaziale alimentato esclusivamente dalle particelle di luce provenienti dal sole è LightSail 2.

Si prevede che LightSail 2, un mese dopo aver schierato le sue vele di forma triangolare, sotto la spinta della luce dovrebbe riuscire a raggiungere una quota pari al doppio dell’orbita della Stazione Spaziale Internazionale, cioè circa 720 chilometri.

Ricordiamo però che l’idea alla base delle vele solari era già stata tirata in ballo in passato dal progetto Breakthrough Starshot, un progetto finanziato con 100 milioni di dollari da un miliardario d’origini russe di nome Yuri Milner.

Breakthrough Starshot è stato svelato al mondo intero nel 2016, e ha potuto beneficiare del sostegno del grande Stephen Hawking, oltre che dell’appoggio di “Mr Facebook” Mark Zuckerberg.

L’ambizioso progetto, messo a punto per tentare di scovare forme di vita extraterrestri, prevede l’utilizzo di numerose astronavi che sfrutteranno proprio la tecnologia delle vele solari, per arrivare ad Alfa Centauri, sistema stellare triplo ubicato nella costellazione australe del Centauro.

E voi che ne pensate? Contenti per l'approdo nello spazio, ormai imminente, della vela solare LightSail 2?

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