Molti film, e alcuni grandi film - Viale del tramonto su tutti - iniziano con un cadavere. Un cadavere parlante, pronto a raccontarci la sua storia.
In questo caso, però, il cadavere non ci racconta (solo) com’è morto, ma anche com’è tornato in vita.
Duval Pritchard, agente dell’FBI, si presenta a casa dell’anziano padre Jimmy, trovandolo in compagnia femminile.
Duval disapprova e quando arriva sua figlia Gracie, si inizia a fare pulizia: via il bourbon (ma con un’affettuosa eccezione), perché il dottore l'ha vietato.
Duval e Gracie si prendono cura di Jimmy, ex sceriffo: questa prima sequenza ci presenta una famiglia unita, brillante, di persone intelligenti e portate al bene della comunità.

Subito dopo conosciamo Otto e Mary Goodwin, i gemelli multimilionari che - a quanto ci dicono - sono riusciti a riportare in vita dei pesci.
Mary è malata e non le resta molto tempo da vivere, così decidono di iniziare la sperimentazione umana.
La premessa della malattia di Mary serve a rendere i due simpatici al pubblico e a motivare la loro (mostruosa, in effetti) ricerca in stile Frankenstein con l’amore fraterno, portando i telespettatori dalla loro parte.
In seguito assistiamo all’orrendo omicidio di Jimmy Pritchard, fatto passare per un suicidio. E vediamo la sua vita passargli davanti agli occhi, come se fossimo lui.

Quando Jimmy viene messo da Otto in una sorta di acquario per la rigenerazione (proprio come un pesce...), Mary non la prende bene. Poi però si arrende all’evidenza: Jimmi ha qualcosa di speciale. Qualcosa di geneticamente raro.
Tre mesi dopo, Jimmy Pritchard è pronto per risvegliarsi. In un corpo giovane, completamente rigenerato.
Di nuovo, vediamo i momenti salienti della sua vita attraverso i suoi occhi: gli autori vogliono che ci mettiamo nei suoi panni, che entriamo in sintonia con il protagonista.
Jimmy pensa di avere ancora 75 anni, non ricorda di essere morto e deve fare i conti con una rivelazione scioccante.
Le implicazioni morali delle azioni dei fratelli Goodwin non sono il vero punto d’interesse di Second Chance: sono le implicazioni psicologiche, qui, a farla da padrone.

Come spieghi a un uomo di averlo riportato in vita, di avergli restituito la giovinezza, di aver preso il suo dacavere senza il suo consenso per usarlo come cavia al solo scopo di sfidare la morte?
Non puoi. Anche perché la creatura che hai riportato indietro non è più un uomo, è cambata. Ora è molto più forte e resistente di quanto dovrebbe.
I gemelli Goodwin non hanno creato un mostro. Hanno creato un supereroe.
Un supereroe pronto a fuggire da loro e a godersi la seconda occasione che gli è stata offerta.
Quando si ricorda che è stato John Strayburn, il partner di Duval, a ucciderlo, però, le sue priorità cambiano. Duval è in pericolo e suo padre vuole salvarlo.

In uno schema di relazioni umane bizzarre, inclusa la strana alleanza fra Jimmy e i Goodwin nell'investigazione e l'attrazione che Mary prova per Jimmy, ecco tutto il fascino di questa serie: cosa faremmo se avessimo una seconda occasione?
Come ci comporteremmo se potessimo ritrovare i nostri cari ma fossimo in un corpo diverso, e scoprissimo di essere tornati in vita come "medicina" per qualche miliardario malato?
Jimmy esplora queste domande per noi. Ed è solo l’inizio…
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