Tutto quello che vuoi è l'ultimo film di Francesco Bruni che porta sul grande schermo una commedia italiana in cui protagonista è la diversità generazionale. Cosa può nascere tra due persone diverse e che appartengono a tempi, ceto sociale e modi di fare completamente agli antipodi?
Ci può essere sintonia tra un 80enne ed 20enne?
Il lungometraggio racconta con leggerezza e con un sorriso la vita di due uomini diversi: mostra come lo scambio tra due persone possa essere edificante anche se, apparentemente, l'uno sembra un accessorio non indispensabile per l'altro.
Ogni persona ha qualcosa da raccontare e da donare al prossimo, un po' come succede ai protagonisti di Tutto quello che vuoi!
La pellicola gioca sui contrasti, non solo generazionali, dei personaggi per far sorridere lo spettatore: si ride anche notando la diversità gergale.
Bruni racconta questa storia in modo nuovo, fresco e leggero.

La trama
Alessandro (Andrea Carpenzano) ha 22 anni, è di Trastevere, ha deciso di non continuare gli studi ed ha un carattere irrequieto e genuino. Giorgio (Giuliano Montaldo) ha 85 anni, è stato un poeta ed ora soffre di Alzheimer, è un uomo colto, dai modi gentili e galanti.
I due vivono nella stessa zona ma non si conosco neanche di vista. Giorgio a causa della sua malattia, che non lo lascia autonomo, ha bisogno di essere seguito e di avere un accompagnatore (Alessandro): è così che i due fondono le proprie vite.
Alessandro e Giorgio iniziano a conoscersi, il poeta racconta al giovane di storie passate che ricorda con una percezione falsata a causa del morbo di Alzheimer.
Il giovane insieme ad i suoi amici, ascoltando queste storie, pensano di trovare un copioso bottino nascosto chissà dove e così decidono di mettersi alla ricerca di questo tesoro e dei luoghi raccontati da Giorgio.
Se ci sarà o meno un bottino e dove approderanno Alessandro ed i suoi amici, attraverso i racconti di Giorgio, lo si potrà scoprire solo guardando il film che uscirà nelle sale italiane il prossimo 11 maggio.
I punti di forza di Tutto quello che vuoi
Bruno Tedeschi prende spunto ed ispirazione dalla sua vita per realizzare Tutto quello che vuoi: il personaggio di Giorgio è malato di Alzheimer proprio come suo padre.
Il regista mette in luce, con uno sguardo delicato e senza trascendere in pietismi, gli scherzi che la mente può fare: Giorgio si perde tra le rughe dei ricordi offuscati dal tempo e dalla malattia.
È come se Tutto quello che vuoi volesse farci capire che il bene più prezioso ed il nostro tesoro più grande è la nostra memoria, perché è lei che custodisce tutto ciò che siamo e che siamo stati.
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