La morte coincide con la conclusione dell’esistenza? Cosa c’è dopo questo evento specifico? Due domande a cui gli esseri umani hanno frequentemente cercato di rispondere, ma che probabilmente ci accompagneranno per il resto della vita. Leslie Kean, nel libro "Surviving Death: A Journalist Investigates Evidence for an Afterlife", ha cercato di approfondire questa complessa tematica. Netflix ha annunciato che il libro otterrà presto una trasposizione televisiva, intitolata "Surviving Death: cosa c'è dopo la morte?" e diretta da Ricki Stern.
La “morte” è stato uno tra i principali stimoli allo sviluppo della filosofia occidentale. Sono numerose le prove che lasciano intuire che le domande legate alla morte siano intrinseche agli esseri umani: già tra il 480 e il 470 a.C., l'autore dell’opera Il tuffatore di Paestum rappresenta un uomo che si getta nel "mare della morte", transitando nell'aldilà e risolvendo il mistero. Nel XXI Secolo, anche la televisione – con la docu-serie “Surviving Death: cosa c'è dopo la morte?” – cerca di scoprire cosa ci attende nell’aldilà.
Di cosa parla Surviving Death?
I sei episodi che compongono questa docu-serie affrontano un tema particolarmente complesso: esiste l’aldilà? Oppure la morte coincide con la fine dell’esistenza? In questo viaggio, la produzione ha coinvolto anche alcune persone che hanno vissuto un’esperienza pre-morte. Si tratta di un evento apparentemente inspiegabile vissuto da persone che – a causa di gravi complicazioni mediche – hanno rischiato di perdere la vita, prima di riprendere le funzioni vitali.

“Surviving Death: cosa c'è dopo la morte?” analizza questa tematica da più punti di vista, grazie anche alle testimonianze di:
- Scienziati, che offrono delle risposte scientifiche riguardo a queste tematiche;
- Medium, che sostengono di riuscire a dialogare con i morti;
- Esperti di paranormale, persone che pensano di aver assistito a presunte vicende inspiegabili;
- Psichiatri infantili, che hanno studiato i casi di bambini convinti di aver vissuto una vita precedente.
La data d’uscita
Gli spettatori di tutto il mondo potranno guardare questa serie televisiva su Netflix a partire dal 6 gennaio 2021. “Surviving Death: cosa c'è dopo la morte?” arriva esattamente durante una pandemia globale. A tal proposito, Ricki Stern ha dichiarato (durante un’intervista rilasciata a Deadline) che spera che questo progetto possa parlare a chiunque abbia provato a comprendere il significato della morte, specialmente in questo periodo.

Il libro e la regista
“Surviving Death: cosa c'è dopo la morte?” è diretta da Ricki Stern. Questa regista e sceneggiatrice americana è particolarmente conosciuta per i suoi lavori documentaristici. I suoi progetti più apprezzati sono Reversing Roe (che analizza la politica sull'aborto negli Stati Uniti d’America), Knuckleball!, Joan Rivers: A Piece of Work, The End of America (descrive i passi che un paese fa prima di scivolare nel fascismo) e The Devil Came on Horseback.
Lo show è ispirato al libro Surviving Death: A Journalist Investigates Evidence for an Afterlife, scritto da Leslie Kean. Questa giornalista e autrice ha più volte trattato tematiche legate al paranormale e alla vita extraterrestre. Surviving Death: A Journalist Investigates Evidence for an Afterlife (416 pagine, edito negli USA da Random Usa) ha riscosso un enorme successo specialmente negli Stati Uniti d’America, grazie alla precisione scientifica e alla curiosità di questa autrice.

Surviving Death: A Journalist Investigates Evidence for an Afterlife
In ogni caso, bisognerebbe tenere sempre in considerazione la risposta di Massimo Troisi al predicatore che, nel film #Non ci resta che piangere, urlava "Ricordati che devi morire!": "Sì, sì... no... mo' me lo segno...".
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