200 episodi sono un traguardo invidiabile per qualsiasi serie tv; Bones ce l’ha fatta, come ci racconta Beatrice Belli, autrice di questo articolo.
Bones, la serie tv che celebra la professione dell’antropologia forense resa celebre dai romanzi di Kathy Reichs, ha spento le 200 candeline.
Con l’episodio andato in onda ieri sera negli Stati Uniti, infatti, la serie di Emily Deschanel e David Boreanaz ha tagliato il prestigioso traguardo dei 200 episodi, che solo una manciata di altre serie hanno raggiunto nella storia di Hollywood.
Per festeggiare in grande il lieto evento, gli autori hanno deciso di dare vita a uno degli episodi che tenevano da tempo chiusi nel cassetto: un tributo al maestro del brivido, Alfred Hitchcock. Nonostante la star della serie, David Boreanaz, che per l’occasione si è anche cimentato nella sua decima esperienza dietro la macchina da presa, abbia invitato ad andarci piano con le etichette per evitare i paragoni “con il maestro”, è innegabile che l’episodio in questione abbia attinto con devota reverenza ad alcuni degli elementi chiave delle spy story più conosciute di Hitchcock, come “Caccia al ladro” (1955) e “Intrigo internazionale” (1959).
“Questa puntata è stata una fantastica occasione per trasportare i personaggi di sempre in un’epoca diversa da quella in cui siamo abituati a vederli, pur rimanendo fedeli a se stessi”, ha detto Boreanaz.
La storia in questione, infatti, immagina la squadra del fittizio Jeffersonian Institute nella Hollywood degli anni Cinquanta, con una Brennan (Emily Deschanel) che invece dell’antropologa forense veste i panni di una detective della Polizia di Los Angeles alle prese con il sessismo all’interno della sua unità, mentre Booth (David Boreanaz) ha lasciato a Washington il suo badge dell’FBI per calarsi nei panni di un noto ladro di gioielli. Quando questi viene incastrato per l’omicidio di un uomo dell’alta società (il neo acquisto del cast, John Boyd), lui e Brennan decidono di formare una squadra per cercare di trovare così la vera identità dell’assassino.
“Più sono le celebrazioni e più mi rendo conto di quanto reale sia questo traguardo”, ha confessato Emily Deschanel, che ha da poco annunciato la sua seconda gravidanza. “Non mi ricordo tutti questi episodi…ma dobbiamo averne girati davvero un bel po’, o sbaglio?” scherza. “È un grande traguardo per tutti quanti, dalla produzione ai ragazzi della troupe”, le ha fatto eco Boreanaz.
“Mi sembra ieri quando non sapevamo se ci avrebbero confermato per la prima stagione e invece sono passati già nove anni! È incredibile e commovente allo stesso tempo”, ha detto il creatore della serie Hart Hanson.
E sebbene il 200° episodio sia già un importantissimo traguardo, ancora più importante è quello che si cela appena dietro l’angolo: con l’episodio numero 206, infatti, Bones diventerà a tutti gli effetti la serie tv più longeva nella storia della 20th Century Fox. Sarà un caso che 206 è anche il numero di ossa che si trovano nel corpo umano? Che, come Booth, crediate nel fato, o, come Brennan, ne rifiutiate l’esistenza, su una cosa, come Booth e Brennan, potete concordare: le coincidenze non esistono.
Auguri Bones e congratulazioni per essere entrato di diritto nella storia della televisione.
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