Non è ancora stato stabilito se essere "figlio di" sia un enorme privilegio o un'ineluttabile condanna.
Da una parte, per loro, la porta per il dorato mondo dello showbiz è già spalancata senza gavetta, provini, rifiuti. Dall'altra, un "figlio di" potrebbe passare la vita circondato da persone che pensano che, a prescindere dalle sue qualità, non si meriti quello che ha.
Ma soprattutto, se il genitore ha lo status di celebrity, automaticamente questo dovrebbe passare al figlio oppure no?
Questo interessante dilemma non è detto che abbia sfiorato le menti dei vari Brooklyn Beckham, Sofia Richie, Lily-Rose Depp o Kaia Gerber. Accecati dai riflettori, da profili Instagram pieni di cuori e da un'adolescenza così anticonvenzionale, sfolgorante e glitterata, sono già parte integrante dello star system internazionale.
Un contesto perfetto per raccogliere i vari figli delle star è stato quello delle settimane della moda, che si sono susseguite nell'ultimo mese da New York a Parigi. E le baby celebrity hanno sfilato, si sono scattate selfie con le modelle ma soprattutto hanno occupato le ambite prime file.

Victoria Beckham, ad esempio, ha inserito il proprio figlio Brooklyn in una mirata operazione di fashion marketing: mentre sfilavano i modelli creati dalla mamma stilista, il ragazzo (seduto in prima fila con Anna Wintour e la figlia) faceva valere il proprio stato di influencer postando in tempo reale outfit, colori e impressioni. Un momento ideale per inserire Brooklyn nello star system (e per farlo distrarre dai pensieri su Chloë Grace Moretz).

Sofia Richie, dopo aver sfilato per Kanye West a New York, è stata invitata insieme ad altri millennials alla sfilata di Dolce & Gabbana. Nelle prime file c'era una parata di "figli di": Dylan Jagger Lee e Brandon Thomas Lee (figli di Tommy Lee e Pamela Anderson),Talita von Furstenberg (nipote di Diane von Furstenberg), Rafferty Law (figlio di Jude Law e Sadie Frost), Sistine Stallone (figlia di Sylvester Stallone) e tanti tanti altri.

Alla New York Fashion Week i fotografi non avevano occhi che per lei: Kaia Gerber, il clone di Cindy Crawford, figlia della famosa modella e dell'uomo d'affari Rande Gerber. La quindicenne ha un promettente futuro da modella ed è stata scelta come giovane e sofisticata testimonial di Marc Jacobs.

E Lily-Rose Depp? La figlia di Johnny Depp e Vanessa Paradis forse non potrà sfilare in passerella (è alta un metro e sessanta) ma può consolarsi: Chanel l'ha scelta come testimonial. La sedicenne è protagonista della campagna video di Chanel n.5 l'EAU, un nuovo bouquet che ha come target le millennials. Lily-Rose, dopo aver sfilato sul red carpet di Venezia 73, ha presenziato alla Chanel MFW Dinner con Kristen Stewart e Rowan Blanchar.

Non dimentichiamo le "figlie di" più famose: Gigi e Bella Hadid, assolute protagoniste delle settimane della moda, sono le figlie di una modella sulla cresta dell'onda negli anni '90, Yolanda Foster, a cui nel 2012 è stata diagnosticata la malattia di Lyme (di cui soffre anche Bella).

E voi cosa ne pensate? È croce o delizia essere un "figlio di"?
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