L’era Weinstein è definitivamente tramontata. Come riporta LA Times, la compagnia fondata da Harvey e dal fratello, Weinstein Company, è passata nelle mani di una donna: sarà Maria Contreras-Sweet a occuparsi della riqualificazione della società. La Contreras-Sweet è sostenuta dal miliardario Ron Burkle.
Nata in Messico, la Contreras-Sweet ha effettuato studi politici e si è occupata di supervisionare un’azienda statale in California per poi concentrarsi sullo sviluppo delle aziende private. Sotto l’amministrazione Obama Maria Contreras-Sweet era a capo del Dipartimento delle Piccole e medie imprese e ha portato a termine il proprio mandato con un’attenzione particolare al finanziamento di società gestite da donne e da latinoamericani.
Ora l’accordo (valutato 500 milioni di dollari, accettati da Bob Weinstein per evitare un’eventuale bancarotta) è stato ufficialmente siglato e la Contreras-Sweet sta stendendo un piano di recupero per l’azienda, vessata da 225 milioni di debiti.

Non è facile assumere un’eredità così pesante e delicata, ma Maria Contreras-Sweet vuole agire dando segnali forti per la ricostruzione di un’azienda che non può prescindere dal risarcimento a chi è stato danneggiato.
Il primo obiettivo della nuova leader è proprio ripartire da zero, rendendo la Weinstein Company il primo centro propulsore di un futuro attento ai diritti delle donne. Maria Contreras-Sweet intende risarcire le vittime senza sacrificare nessun posto di lavoro.
Per la Contreras-Sweet sono i principi il punto di partenza della (ri)costruzione, come ha dichiarato con una nota ufficiale.
Intendiamo costruire uno studio cinematografico guidato da un consiglio composto da una maggioranza di donne indipendenti per salvare 150 posti di lavoro e per creare un fondo di compensazione per le vittime.

Il fondo dovrebbe aggirarsi intorno ai 90 milioni di dollari. La nuova società potrebbe essere un'operazione senza precedenti: dalle macerie della vecchia compagnia, arrivata all'orlo del fallimento a causa dei misfatti del produttore, potrebbe sorgere per opposizione una nuova realtà rivolta proprio alla componente femminile inserita nello star system americano.
Che cosa ne pensate? Maria Contreras-Sweet riuscirà a salvare e trasformare l'azienda di Weinstein?
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