Il rosso Marte non passa mai di moda ma per più di 10 anni è stata l'unica sfumatura nota ai lettori italiani di Kim Stanley Robinson. Era il 1995 quando Mondadori diede alle stampe la prima edizione italiana di Red Mars, autentico caso editoriale nella sfera fantascientifica e vincitore del prestigioso premio Nebula nel 1993.

Negli anni successivi uscirono Green Mars e Blue Mars, i due volumi che andarono a completare la Trilogia di Marte, poi ulteriormente espansa da una raccolta di racconti a tema intitolata The Martians. In Italia però la pubblicazione s'interruppe nonostante le tante richieste dei fan, a cui oggi risponde Fanucci.
La casa editrice ha appena reso disponibile la versione digitale del primo volume della trilogia, che sarà acquistabile anche in edizione cartacea a partire dal 19 maggio. La promessa è quella di far seguire a breve la pubblicazione dei due volumi ancora inediti nel Bel Paese e permettere a fan vecchi e nuovi di completare l'agognata lettura di uno dei cicli più celebri e amati dell'autore di fantascienza statunitense.
Il Rosso Di Marte
La pluripremiata trilogia di Kim Stanley Robinson ha al suo centro uno dei temi più classici della golden age fantascientifica: di colonizzazione umana del pianeta Marte. Nel 2026 vengono inviati i primi cento coloni con la missione Ares: la loro missione sarà quella di fondare i primi nuclei abitativi e creare le condizioni necessarie per l'arrivo di ulteriori esseri umani.
Già 40 anni dopo il primo sbarco su Marte, la situazione si fa più tesa e complessa. Attirate dalle incredibili risorse minerarie del pianeta, molte multinazionali si sono mosse per espandere i propri interessi sulla superficie del pianeta rosso, causando il sovrappopolamento delle prime città umane e una vera e propria corsa al pianeta, deleteria per gli standard di vita coloniale sul lungo periodo.

Le Transnats, aziende transnazionali in grado di influenzare le decisioni e il destino di intere nazioni, sono solo uno degli aspetti che rendono quest'opera, ai tempi avveniristica, al giorno d'oggi ancor più attuale. Nel libro giocano un ruolo importante anche piante e animali OGM, elementi ormai più realistici che fantascientifici.
Sono dettagli come questi che provano, oltre all'alto livello letterario, la profondità speculativa dell'autore, in grado di dipingere un futuro comunque possibilista e essenzialmente positivo, ma che si rivela sorprendentemente attuale e rilevante a più di 20 anni di distanza.
Marte in TV?
Se presto i lettori potranno scoprire tutti i misteri della colonizzazione di Marte, pare proprio che gli spettatori dovranno pazientare ancora un po'. Dopo l'annuncio che Spike TV avrebbe prodotto il primo adattamento televisivo della trilogia più amata di Robinson, negli scorsi mesi è arrivato un brusco stop alla produzione della serie TV.
A causare il brusco rallentamento e la delusione dei fan già in attesa sarebbe stato il dietrofront di J. Michael Straczynski. Il leggendario creatore di quella pietra miliare chiamata Babylon 5 aveva accettato di scrivere l'adattamento della trilogia marziana, scatenando gli entusiasmi degli appassionati di mezzo mondo. Hollywood Deadline sostiene che, presa alla sprovvista per il suo improvviso ripensamento, Spike TV abbia sostituito il progetto con un altro adattamento letterario di genere, la serie TV tratta da The Mist di Stephen King.
Non tutto però è perduto: il progetto è in pausa, forse nell'attesa di trovare un altro showrunner all'altezza del titolo in questione. Le intenzioni iniziali erano più che serie, tanto che si programmava già una messa in onda per gennaio 2017. Per il momento quindi non rimane che consolarsi rispolverando l'epica colonizzazione marziana immaginata da Kim Stanley Robinson, l'ennesimo grande romanzo di fantascienza sbarcato di recente nelle librerie italiane, in un'annata davvero molto, molto ricca di uscite da tenere d'occhio. Buona lettura!
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