In aula c’è Michaela Pratt: per il caso di Brandi Green (Alexandra Grey) è lei la responsabile. Annalise siede fra i banchi al suo posto.
E si alza giusto in tempo per intervenire all’arrivo di Gabriel:
Vuoi che i tuoi problemi spariscano? Torna a studiare in Virginia.

Siamo alle solite: Annalise non aggira i problemi, li affronta. A muso duro. E Gabriel è diventato un problema. Come la promessa fatta da Connor a Hector, di far ottenere la green card alla sua mamma.
Siamo al terzo degli ultimi 15 episodi de #Le regole del delitto perfetto e abbiamo già Vivian, le immagini di una telecamera che mostrerebbero Laurel all’uscita della banca, dopo aver svuotato la cassetta di sicurezza, il rifiuto di Tegan di dare un lavoro a Bonnie e un cuscino che è diventata l’unica valvola di sfogo di Annalise. L’unica cosa che la separa dalla bottiglia.
Tuo figlio è vivo. Il mio dolore non lo puoi certo capire.
E quel dolore, Annalise se lo porta dentro da molto, moltissimo tempo. Ci convive, ma non in modo pacifico.
Mentre Connor agisce in modo imprudente e fa arrestare sia Hector che sua madre, Frank torna sull'argomento “noi" con Bonnie. Pessima idea.
Ottima idea, invece, quella di Bonnie di aiutare Connor per ottenere prestigio agli occhi di Tegan.
L’intero episodio ruota attorno all’incastro delle decisioni prese dai personaggi.
Per l’errore di uno, arriva l’opportunità di un altro. E viceversa.
Le bugie di Bonnie, supportate da Connor, vengono smascherate dal responsabile ma Tegan interviene in loro aiuto. Mettendo di mezzo sua moglie, un pezzo grosso dell’intelligence.
E mentre Bonnie ottiene quello che vuole, un periodo di prova nello studio di Tegan, Annalise usa la carta “Sam”, e il suo omicidio, per riottenere la fiducia di Michaela e farle trovare la soluzione del caso di Brandy.
Dica di sì e dovremmo essere tutti giudicati in base alle nostre peggiori decisioni e puniti.
Arriva da Michaela, in aula, la conferma dell’argomento principale di questo episodio. Con tanto di confessione di Gabriel alla madre per l’omicidio del suo compagno.

Non mi sbronzerò affatto a ogni brutta notizia
Aspetta di sentire la brutta notizia, prima di dirlo.
[…]
Okay… Può darsi che mi sbronzerò.
Il dialogo fra Bonnie e Annalise è rappresentativo del legame che esiste fra ciascuno dei protagonisti, e di come le loro azioni li influenzino.

Vivian Maddox fa l’informatrice per l’FBI, e questo lo sapevamo già. Ciò che non sapevamo, è che smette di lavorare per loro, sfidandoli… Mentre fa avere a Gabriel le registrazioni delle sedute di Annalise con Sam, quand'era una sua paziente. Registrazioni che riguardano anche il vero padre di Michaela.
E decisioni… La decisione che Nate deve prendere per salvare se stesso, vendendo Annalise. Una decisione che porterà tutti gli studenti di Annalise a essere interrogati per qualcosa che riguarda Annalise.

Non è stata Michaela a uccidere l’informatore: è stato Connor? No, visto che si sente male non appena vede la foto della vittima.
Chi è morto? Cosa succederà a Frank? Connor si salverà?
Lo scopriremo solo continuando a seguire Le regole del delitto perfetto, ogni mercoledì in prima assoluta su FOX!
Perché questa è l'ultima stagione e, se abbiamo assistito a quello che sembrava il funerale di Annalise, tutto - ma davvero tutto - può succedere...
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