Renée Zellweger è protagonista di una trasformazione incredibile. L'attrice è letteralmente diventata Judy Garland, la star che conquistò il mondo a soli 17 anni con Il mago di Oz di Victor Fleming prima di bruciarsi velocemente, nel biopic Judy, il cui trailer è stato lanciato da Roadside Attractions e potete vedere in apertura di questo articolo.
Il film, ricco di flashback che regalano alcune delle performance più iconiche della sua carriera, racconta in realtà un periodo davvero particolare nella vita della Garland. Il biopic ricostruisce infatti l'ultimo anno di vita dell'attrice e cantante prima della sua morte, avvenuta a Londra il 22 giugno 1969 a soli 47 anni per un'overdose di barbiturici.

Nell'arco del 1968, allo scopo di rilanciare la sua carriera dopo anni di assenza (il cinema lo aveva abbandonato dopo Vincitori e vinti di Stanley Kramer, Gli esclusi di John Cassavetes e Ombre sul palcoscenico di Ronald Neame), la Garland tenne un concerto sold out al Talk of the Town: lo show End of the Rainbow di Peter Quiler.
Ultima esibizione di una carriera luminosa, iniziata giovanissima grazie a Dorothy e proseguita con commedia musicali memorabili e due nomination all'Oscar, lo show londinese fu il culmine di un periodo artistico caratterizzato soprattutto dagli attriti con il suo management, i musicisti, gli amici e i fan.
Judy Garland, dal Mago di Oz al dramma familiare
Un momento complicato mostrato in una scena significativa del trailer: quando Garland arriva in hotel con i due figli Lorna e Joey, scopre che il suo agente è scomparso e la sua suite è stata data ad un'altra persona perché il suo conto è in rosso. Le viene offerto un lavoro a Londra, ma deve lasciare i suoi bambini negli Stati Uniti per poterlo accettare.
La clip anticipa inoltre il panico da palcoscenico che ossessionava l'attrice e la nascita della storia d'amore con Mickey Danon (interpretato da Finn Wittrock di American Horror Story), che di lì a poco sarebbe diventato il suo quinto e ultimo marito.
Judy è diretto dal regista inglese Rupert Goold, su uno script di Tom Edge, tra gli sceneggiatori delle serie The Crown e Strike. "Londra – racconta Edge nelle note di produzione – era una delle ultime città al mondo che nutriva ancora ricordi piacevoli di Judy Garland. Ecco perché per lei rappresentava non solo la possibilità di guadagnare qualcosa ma anche l'opportunità di dimostrare ai detrattori e a se stessa di essere ancora in grado di domare il palco. Soggiornando nella capitale inglese, la Garland ha avuto modo di conoscere Rosalyn Wilder, la persona che più di ogni altra le è stata vicina in quei giorni e ha potuto testimoniare quanto fosse una donna sola, fragile ed emotivamente sconvolta".

Renée Zellweger ha fortemente voluto questo ruolo: abbandonati i panni di Bridget Jones, si fa davvero fatica a riconoscerla con i capelli corti e neri, gli occhi grandi e lo sguardo pieno di tristezza.
"Tutti hanno i loro problemi – dice l'attrice nel video quando è alle prese con il classico Somewhere Over the Rainbow – e anch'io ho avuto i miei. Voglio solo quello che tutti vogliono, ma mi sembra che sia più difficile ottenerlo. Non vi dimenticherete di me, vero? Promettetemi che non lo farete".
Una prova impegnativa per Zellweger, che ha già sfoggiato notevoli doti canore con il personaggio di Roxie Hart in Chicago. Insieme a lei nel cast, ci sono anche Jessie Buckley (Guerra e pace), Michael Gambon (Harry Potter), Rufus Sewell (Dark City) e Bella Ramsey (Il Trono di Spade).

L'uscita di Judy nelle sale è prevista per il 27 settembre negli Stati Uniti e per il 4 ottobre nel Regno Unito, mentre ancora non si sa nulla in merito all'uscita italiana del film.
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