Nella cinematografia internazionale degli ultimi 20 anni il tema della cucina ha preso sempre più piede. Proprio come in televisione, dove sono fiorite, in tutto il mondo, numerose trasmissioni e serie televisive a tema culinario. Ma, dicevamo, il mondo del cinema non è certo rimasto a guardare e ha fatto fioccare film su film su questo particolare argomento.
Che la cucina sia il soggetto principale, o soltanto l'ambientazione primaria dove si svolgono le vicende, poco conta: quello che resta è il crescente interesse verso questo tema, che è stato sviluppato sotto filoni diversi, come commedie, film fantastici, drammatici, grotteschi e cartoni animati.
Ecco quali sono i migliori film sulla cucina da vedere assolutamente.
Julie & Julia (Nora Ephron, 2009)

Meryl Streep in questa commedia veste i panni di Julia Child, un’americana che si trasferì nella Parigi degli anni ‘50 al seguito di suo marito, un diplomatico. Qui impara i segreti della cucina francese e in pochi anni comincia lei stessa a insegnare l’arte della cucina, diventa autrice di libri e di programmi tv sempre sul tema.
Ma il film si sviluppa anche su un altro livello e racconta anche la storia di Julie Powell, una segretaria e blogger newyorkese di 30 anni, appassionata di cucina, che ha deciso di seguire le orme della Child e provare a cucinare tutte le 524 ricette del suo libro Mastering the Art of French Cooking, scritto nel 1961.
Chocolat (Lasse Hallström, 2000)

La pasticceria Vianne Rochet (Juliette Binoche), esperta cioccolataia e madre single di una bimba di sei anni, nel 1959 decide di aprire una pasticceria nella pacata provincia francese, in Borgogna, nel piccolo paese di Lasquenet.
All’inizio viene molto criticata per il suo stile di vita, così diverso dalla bigottissima popolazione del villaggio dove si è trasferita: per esempio, viene vista male perché tiene aperta la sua pasticceria anche la domenica, “giorno del Signore” e del riposo per tutti gli abitanti del paese.
Ma la situazione si complica ulteriormente quando incontra Roux, un giovane (e affascinante) zingaro, interpretato dall’irresistibile Johnny Depp… Questa pellicola ha avuto ben 5 candidature all'Oscar.
Il favoloso mondo di Amélie (Jean-Pierre Jeunet, 2001)

Amelie Poulain, interpretata da Audrey Tautou, è una giovane e un po’ stramba ragazza di provincia che si trasferisce a Parigi, dove fa la cameriera, e che si è creata un mondo tutto suo, fatto di piccoli riti e passatempi, come spezzare la crosta della crème brûlée col cucchiaino e immergere la mano aperta nei sacchi di legumi, e ha come missione rendere più bella la vita delle persone che incontra.
A un certo punto, la sua esistenza si incrocia con quella di Nino Quincampoix, un ragazzo che per hobby colleziona fototessere mal riuscite e gettate via…
Mangiare bere uomo donna (Ang Lee, 1994)

La storia si svolge a Taipei, negli anni ’90. Maestro Chu, un celebre e anziano cuoco cerca, tramite i suoi deliziosi e irresistibili manicaretti, di riallacciare tardivamente i rapporti con le sue tre figlie adulte, tutte un po’ problematiche, soprattutto a livello sentimentale: Jia-Jen, insegnante di chimica, Jia-Chien, una donna in carriera e Jia-Ning, giovane che lavora in un fast-food…
Per incanto o per delizia (Fina Torres, 2000)

Isabella, interpretata da Penelope Cruz, è una giovane donna che soffre di motion sickness, una sorta di “mal di movimento”, che l’ha costretta a trascorrere la maggior parte della sua esistenza in casa, tra pentole e fornelli, insieme alla cuoca di famiglia, dove ha sperimentato l’arte della cucina.
Da adulta, diventa la cuoca nel ristorante di suo marito Toninho, a Bahia, che porta subito al successo. Poi, però, scopre che suo marito l'ha tradita con un'altra donna: così, Isabella si trasferisce a San Francisco, dove diventa la protagonista di una trasmissione di cucina tutta sua, Passion Food, di enorme successo.
Sapori e dissapori (Scott Hicks, 2007)

Kate, interpretata da Catherine Zeta-Jones, è una chef di un lussuoso ristorante di successo a Manhattan, ma a livello umano lascia un po’ a desiderare: non si fida di nessuno, fa scenate ai clienti, è intrattabile… La sua vita prende una piega alternativa e inaspettata quando, all’improvviso, viene a mancare sua sorella, lasciando orfana la figlioletta Zoe, che Kate si vede costretta ad adottare.
Quando rientra al lavoro dopo questa triste vicenda familiare, trova nelle cucine del ristorante un aiuto cuoco, Nick (Aaron Eckhart), appassionato di opera, con il quale, dopo numerosi litigi e incomprensioni iniziali, scatterà l’amore…
Mangia, prega, ama (Ryan Murphy, 2010)

Liz Gilbert (Julia Roberts), una donna newyorkese di mezza età e dalla vita apparentemente perfetta, avverte che nella sua esistenza manca però qualcosa, che non sente più nessuna gioia nel vivere: decide quindi di partire per un anno sabbatico e andare a Roma, in India e infine a chiudere l’anno a Bali, per trovare ciò che le manca e dare un senso alla sua vita. Nel suo giro per il mondo, imparerà a fare tre cose fondamentali: mangiare, pregare e amare…
La grande abbuffata (Marco Ferreri, 1973)

Quattro uomini benestanti ma insoddisfatti e stanchi della loro esistenza decidono di morire insieme. Per farlo, però, scelgono una strana modalità: mangiare fino a scoppiare durante un weekend gastronomico, dopo essersi chiusi in un casolare nei dintorni di Parigi. Nella pellicola anche Marcello Mastroianni, nei panni di un pilota dell’Alitalia, e Ugo Tognazzi, che interpreta uno chef.
Il film, girato nel 1973, fu molto criticato per l'abbondante presenza di scene di sesso e di volgarità.
Soul Kitchen (Fatih Akın, 2009)

Soul Kitchen è un ristorante infimo e di basso livello di Amburgo, frequentato sempre dalle stesse rozze persone, che amano i cibi surgelati e non capiscono nulla di cucina, e gestito da un uomo di origine greca, Zimos. Quando la sua fidanzata decide di trasferirsi a Shanghai, l’uomo decide di affidare il locale al fratello. Ma le cose presto si complicano...
La pellicola ha vinto il Premio Speciale della Giuria al Festival di Venezia nel 2009.
Ratatouille (Brad Bird e Jan Pinkava, 2007)

Nella classifica dei film più belli di cucina non può mancare Ratatouille, capolavoro della Pixar. Il ratto parigino Rémy, abile cuoco, sogna di diventare il primo topo chef di un ristorante francese a 5 stelle, ma, come si sa bene, i roditori non son benvoluti in cucina.
Per riuscire nel suo intento, ottiene la complicità di Alfredo Linguini, un giovanissimo sguattero che lavora nella cucina dell’eroe culinario di Rémy, Auguste Gusteau. Il topolino, da sotto il cappello di Linguini, grazie ai suoi consigli e alle sue direttive riesce a farlo diventare un cuoco provetto che riuscirà anche a convincere Anton Ego, terribile critico gastronomico.
Il pranzo di Babette (Gabriel Axel, 1987)

Premio Oscar come Miglior Film Straniero nel 1988, Il pranzo di Babette vede come protagonista una donna francese, Babette Hersant, la quale, perseguitata, si rifugia in un villaggio sulla costa danese, dove diventa la serva e cuoca di una coppia di anziane e austere sorelle, Martina e Filippa.
Un giorno, Babette chiede di poter cucinare per le due sorelle e alcuni concittadini una cena francese incredibile, nel quale emerge tutta la sua arte, e che paga interamente con le sue finanze.
Lezioni di cioccolato (Claudio Cupellin, 2007)

Il geometra Mattia Cavedoni, uomo senza scrupoli e gestore di un cantiere edile dove lavorano persone appena arrivate in Italia e senza regolari permessi di soggiorno, per evitare guai con la legge dopo un incidente accorso a uno dei suoi operai si trova costretto a frequentare, suo malgrado, un corso da pasticcere a Perugia.
Qui, però, incontra Cecilia (Violante Placido), donna delusa dagli uomini e dall’amore…
Semplicemente irresistibile (Mark Tarlov, 1999)

Amanda Shelton (Sarah Michelle Gellar) è la proprietaria di un piccolo ristorante di New York ereditato dalla madre, ma che rischia di chiudere. Quando si innamora, la donna scopre di avere una dote magica: riesce a trasferire nei piatti che prepara tutta la sua passione, la stessa che prova lei mentre li prepara. E Tom Bartlett, un importante manager di un grande magazzino, cade nella sua “rete”…
Amore cucina e curry (Lasse Hallström, 2014)

Il film è ambientato nel paesino di Saint-Antonin-Noble-Val, nel sud della Francia, dove la chef di fama internazionale Madame Mallory (interpretata da Helen Mirren) si vede “minacciata” dall’apertura di Maison Mumbai, un ristorantino indiano da parte di Hassan Kadam, un cuoco talentuoso, proprio vicino al suo raffinato e rinomato locale, Le Saule Pleureur, che vanta ben tre stelle Michelin.
Oltre a nascere una guerra culinaria, le tensioni tra i proprietari di due locali così diversi sono anche culturali. Il film ha ottenuto una candidatura ai Golden Globes.
Bonus: La Fabbrica di cioccolato (Tim Burton, 2005)

Remake di Tim Burton dell’omonima pellicola del 1971, questo film racconta la storia di Willy Wonka, il proprietario della fabbrica di dolci più famosa al mondo.
Quando sente che la vecchiaia si avvicina, Wonka vuole trovare un successore. Dato che non ha eredi, indice un concorso: i cinque bambini che troveranno il Golden Ticket in una delle sue barrette di cioccolato, avranno l’onore di visitare la sua meravigliosa azienda, sogno di ogni bambino, dove si trovano fiumi di cioccolato, strani esseri, casette di marzapane, paesaggi fantastici…
Charlie, uno di questi bambini, vive in povertà in una casa diroccata insieme alla sua famiglia, ma, al contrario degli altri piccoli visitatori, non si butta sul cibo in modo dissennato e senza freni. Lieto fine assicurato per questa favola per grandi e piccini.
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