Nintendo non ha più nessuna intenzione di tollerare i siti di ROM che consentono di scaricare gratis i suoi videogiochi classici. Per dimostrarlo, la compagnia di Kyoto lo scorso luglio ha avviato le pratiche legali contro i siti LoveROMS.com e LoveRETRO.com, accusati proprio di diffondere senza autorizzazione le ROM di questi titoli. Dopo qualche mese, si è arrivati a un (oneroso) accordo tra le parti.
I siti di ROM si sono dichiarati colpevoli
Dopo essersi rivolta alle autorità dell'Arizona, dove hanno residenza Jacob Mathias e sua moglie, i proprietari dei due siti, Nintendo è arrivata un accordo.
L'intento dei Mathias, secondo quanto appreso dal sito Torrent Freak, era quello di evitare di dover sborsare un risarcimento monstre, ma – almeno all'apparenza – potrebbe non essere totalmente riuscito.

Nell'accordo raggiunto dalla coppia con Nintendo, infatti, i due si dichiarano colpevoli di aver violato i diritti sulla copia e sui marchi registrati di Nintendo. Pertanto, dovranno pagare danni per 12 milioni di dollari alla compagnia giapponese.
Secondo la fonte, però, questa cifra potrebbe essere più un deterrente che altro: è improbabile che la famiglia Mathias possa davvero versare una somma simile a Nintendo, mentre rendere nota una sanzione così onerosa può intimorire gli altri siti di ROM ancora online, che correranno a rimuovere i giochi Nintendo prima di trovarsi a loro volta al centro di una causa legale.

Se questa prospettiva si rivelasse essere effettivamente quella, la reale cifra che i Mathias dovranno versare a Nintendo per risarcire i danni arrecati non sarà resa nota.
Addio anche ai domini dei siti
Come parte dell'accordo, i responsabili dei due portali online hanno anche concesso a Nintendo la proprietà dei domini dei siti LoveROMS.com e LoveRETRO.com, in maniera tale che non possano essere utilizzati da terzi, in futuro, per proporre nuovamente il download non autorizzato di videogiochi classici.
Inoltre, i Mathias hanno accettato una ingiunzione permamente di Nintendo nei loro confronti, che impedirà alla coppia di violare nuovamente i copyright di Nintendo. Come se non bastasse, i due dovranno – rigorosamente a spese loro – riconsegnare a Nintendo tutti i videogiochi ed emulatori in loro possesso.

L'epoca delle mini console classiche
I siti di ROM che consentono di rigiocare i grandi classici sono rimasti online per parecchio tempo, prima che un gigante come Nintendo si decidesse a perseguire le vie legali. Nell'epoca in cui le mini console classiche stanno riscuotendo una straordinaria popolarità, non stupisce che un'azienda come la casa di Kyoto voglia impedire che i suoi successi del passato rimangano accessibili gratis su internet, grazie all'ausilio di un emulatore su PC.
Quanto emerso dall'accordo legale con i Mathias – sul quale manca solo la firma finale del giudice, che è ormai una formalità – avrà un effetto domino e porterà alla chiusura degli altri siti di ROM ancora online? Sicuramente è una delle opzioni probabili, considerando anche che molti avevano già deciso di rimuovere i loro contenuti già alla notizia della causa legale intentata da Nintendo.

Attendiamo ora di scoprire se altre compagnie seguiranno la via tracciata dalla grande N e se, di conseguenza, chi era abituato a scaricare gratis le ROM dei grandi classici dovrà dire loro addio.
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