Sam Elliott, che di recente abbiamo visto in A Star Is Born di Bradley Cooper, è protagonista di un film dal titolo alquanto impegnativo e parecchio spoiler, The Man Who Killed Hitler and then the Bigfoot (ovvero L'uomo che uccise Hitler e poi Bigfoot), in Italia ancora senza data di rilascio.
Si tratta di un lungometraggio dalla trama alquanto insolita in cui ad un uomo che ha salvato le sorti del mondo con l'omicidio viene chiesto di uccidere ancora.

Il trailer ufficiale che troviamo all'inizio di questo articolo si apre con un'inquadratura quasi hopperiana che ci trasporta da subito nelle dense atmosfere del film. Poi ecco che scopriamo il nostro protagonista, Calvin Barr, che ha ovviamente il volto di Elliott, un secondo dopo coinvolto in una rissa all'esterno di un bar. Quest'apertura di impianto così tradizionale lascia però presto spazio ad una serie di immagini eterogenee che rendono il film qualcosa di inaspettato: la narrazione si sposta in diversi sfondi e nel complesso sembra esserci tanta azione e divertimento quanto esplorazione del personaggio.
Sinossi ufficiale
All'apparenza Calvin Barr può sembrare un uomo qualsiasi. Ex veterano della Seconda guerra mondiale, Barr si porta dentro un segreto indicibile: è infatti lui l'uomo che ha assassinato Adolf Hitler, un omicidio che è costretto a non condividere con nessuno.
Un giorno riceve la visita inaspettata dell'FBI e della polizia canadese, venuti a chiedere il suo aiuto per una missione altrettanto impossibile: catturare il leggendario Bigfoot.

Diretto da Robert D. Krzykowski, al suo primo lungometraggio, il cast di The Man Who Killed Hitler and the Bigfoot comprende Sam Elliott, Aidan Turner, Caitlin FitzGerald, Larry Miller e Ron Livingston.
Il film è stato presentato al Fantasia International Film Festival (tenutosi a Montréal dallo scorso 12 luglio al 2 agosto) e, secondo quanto scrive The A.V. Club, è "un'avventura pulp" che spicca soprattutto per la performance di Elliott, il quale riesce a dare al suo personaggio "un forte filo conduttore emotivo attraverso il cinismo e la rassegnazione".
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