I vaganti degni di nota, nel corso delle sette stagioni di The Walking Dead finora trasmesse, sono tanti. Alcuni perché particolarmente impressionanti, altri perché centrali nello sviluppo degli eventi che riguardano i protagonisti, altri ancora - insospettabili - sono stati interpretati da guest star d’eccezione.
Citarli tutti sarebbe impossibile, per ovvie questioni di spazio. Ma alcuni vanno assolutamente ricordati…
Continuiamo il nostro viaggio con due fra gli zombie più significativi: quelli che accompagnano #Michonne quando la conosciamo.
Privati delle braccia e dei denti, perciò resi inoffensivi, vengono condotti “al guinzaglio” tramite delle robuste catene. Hanno lo scopo di aiutare Michonne a mimetizzarsi in mezzo ai vaganti, salvandola in più occasioni.
Sappiamo che sono legati al suo passato, e la loro storia ci viene svelata nel corso della serie. Per ricordare che il legame fra i protagonisti e il mondo “di prima” rimane fondamentale anche dopo l’apocalisse.
Appartiene a questa categoria anche la signora Jones, la moglie di #Morgan. Quella che l’uomo non ha il coraggio di fermare per sempre con un colpo alla testa… Pentendosene poi amaramente.
La difficoltà di riconoscere il “mostro” nei corpi delle persone che amavamo è un tema classico della mitologie zombie, e The Walking Dead se ne serve in più occasioni.
Con la storia della donna incontrata da #Rick nel bosco, per esempio. Lei finge di aver bisogno d’aiuto per il marito, Eddie, che in realtà si è trasformato. E anche lei - Clara - è destinata a quella fine: la ritroveremo, in mezzo alla massa, fra gli zombie che invadono la prigione.
Così come ritroveremo - non senza un certo disgusto - lo zombie che si è mangiato il corpo di #Lori dopo la sua morte. In una delle sequenza più discusse della serie: non restano che un ciuffo di capelli e una pancia gonfia. Niente vestiti, niente ossa, niente… Tanto che in molti ci aspettavamo un ritrovamento a sorpresa del corpo della signora Grimes. Sbagliandoci.
E a proposito di Lori, ecco anche lo zombie, famosissimo, a cui la donna sopravvive per miracolo dopo l'incidente stradale nella seconda stagione.
Gli Zombie più disgustosi di The Walking Dead
A proposito di zombie disgustosi: impossibile dimenticare “lo zombie del pozzo”, per il quale al povero #Glenn tocca fare da esca, né gli altri zombie resi ancora più mostruosi dalla permanenza nell’acqua (ne troviamo al deposito di cibo esplorato dai nostri e sulla spiaggia, nell’ultima stagione).
Impressionante anche lo zombie sventrato come uno squalo alla ricerca dei resti della piccola Sophia, e quello a cui #Daryl stacca le orecchie - formando una macabra collana - in preda alle allucinazioni.
E che dire dello zombie impiccato, che Daryl incontra nella seconda stagione e insulta per la sua stupidità (non sapeva che si sarebbe trasformato, o forse non gli importava) per poi, convinto da Andrea, eliminare con un gesto di pietà?
Un altro zombie fondamentale è “lo zombie di Carl”. Quello con cui il bambino “gioca” nella palude. Quello che poi ucciderà #Dale, facendo sentire Carl in colpa.
Fra gli zombie guest star, ecco quelli che non avremmo mai riconosciuto senza un aiutino, grazie al make-up professionale:
- Charlie Adlard, il disegnatore di #The Walking Dead dal numero 7 in avanti, interpreta uno zombie di Atlanta nell’episodio pilota.
- Greg Nicotero, responsabile degli effetti speciali, regista e produttore della serie, non resiste alla tentazione d’interpretare zombie nelle varie stagioni della serie. Lo vediamo negli episodi Bentornato papà, Vatos, Fratello, Grazie e Tu sei il mio Sole.
- Bernie Wrightson, celebre artista dei fumetti (recentemente scomparso: alla sua memoria è stato dedicato il settimo finale di stagione) è l’ispiratore di uno degli zombie più suggestivi dell’intera serie. Nicotero ha infati dichiarato che lo zombie “fiorito” dell’episodio La rosa di Cherokee è un tributo al suo lavoro.
Ci sono poi gli zombie-omaggio che proprio Nicotero, che ha lavorato con George A. Romero, ha voluto creare in omaggio al re indiscusso degli zombie.
Sono tanti. Ricordiamo soprattutto lo zombie che somiglia a Steven (protagonista di Zombi di Romero) dopo la trasformazione, che compare nel quinto episodio della terza stagione, mentre quello identico a un altro zombie del film viene diretto nel quindicesimo episodio (sempre della stagione 3) dallo stesso Nicotero.
A proposito di giochi, impossibile dimenticare la amica zombie: compare all’inizio di un episodio (Guarda i fiori) che sembra raccontare un flashback dei giorni pre-apocalisse, con una ragazzina e una donna che giocano in giardino. Ma la ragazzina è Lizzie e la donna è appunto la sua “amica” zombie.
Uno degli zombie che mi ha più impressionata è la donna ritrovata nel bagagliaio di un’auto, legata e imbavagliata, nella quinta stagione. Rapita, chissà da chi e perché. Morta così, o presa dopo la trasformazione? Rimasta per chissà quanto tempo a tormentarsi al buio…
Non possiamo non citare anche le guardie-zombie alla prigione, in tenuta antisommossa: per la prima volta, eliminarli colpendoli alla testa è impossibile. E i nostri - siamo all'inizio della terza stagione - devono inventarsi il modo di metterli a riposare per sempre…
Per chiudere, il Re degli zombie: Winston. Lo zombie “corazzato” che Jade usa come “test” per i suoi avversari. E che finisce per trovare la pace eterna per mano dell’unico in grado di sconfiggerlo: Rick Grimes.
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