Tra gli strascichi e le conseguenze dello scandalo Weinstein, scoppiato lo scorso autunno in seguito alle accuse di molestie contro il produttore, non è mancato uno sfogo di Uma Thurman a proposito di Kill Bill 2. L'amicizia tra la star e Quentin Tarantino si sarebbe incrinata per colpa dello stesso Weinstein.
Il produttore avrebbe spinto Tarantino a obbligare Uma a mettere a repentaglio la propria incolumità per una scena a tutta velocità girata sulla famosa auto del film, veicolo tutt'altro che stabile e sicuro.
Lo scopo? Mostrare nella pellicola i capelli della Sposa mossi dal vento.
Ma questo "capriccio" di Weinstein, messo in atto da Tarantino, costò molto a tutti: Uma andò a sbattere contro un albero e ruppe i rapporti con il regista, reo di aver "tentato di ucciderla". Anni dopo, in un'intervista a New York Times, sulla scia del putiferio dello scandalo Weinstein, l'attrice ha parzialmente assolto Tarantino (che comunque si è sempre dimostrato molto pentito).
A questo punto la domanda è una: a distanza di anni, dopo l'incidente e tutte le sue conseguenze, Uma lavorerebbe ancora con Quentin Tarantino?
La risposta l'ha data la stessa attrice durante un'intervista rilasciata a EW.
Sì, ma a patto che il ruolo sia interessante e se... entrambi siamo nel posto giusto.
In realtà la dichiarazione di Uma Thurman è più una chiosa che un reale progetto. La star ha ricordato durante l'intervista che Tarantino aveva detto più volte di volersi ritirare dopo il decimo film e quello che sta lavorando ora, sulla morte di Sharon Tate a opera della setta di Charlie Manson, è il nono.
Tempisticamente, ha spiegato la Thurman, non ci sarebbe modo né tempo di realizzare ancora qualcosa insieme.

Eppure... mai dire mai.
A voi piacerebbe rivedere insieme la mitica coppia di Kill Bill e Pulp Fiction?
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