Gwendoline Christie è stata una delle protagoniste della stagione finale di Game of Thrones, dove ha vestito ancora una volta i panni di Brienne di Tarth. L'attrice ha concesso un'intervista al sito IndieWire, nel corso della quale ha ribadito di aver azzeccato il finale già anni fa e ha commentato alcuni aspetti del suo personaggio: dal rapporto con Jaime a quello (possibile?) con Tormund Giantsbane.
Le previsioni di Christie sul finale
Già nel corso del 2017, durante un'intervista fianco a fianco con Nikolaj Coster-Waldau (Jaime Lannister), Christie aveva detto con sicurezza che, dal suo punto di vista, sarebbe stato Brandon Stark a sedersi sul trono di spade (o su quello che ne sarebbe rimasto). Il collega danese aveva bocciato questa ipotesi, solo per venire poi smentito dall'epilogo della stagione 8.

In merito alla sua previsione, l'attrice ha commentato:
Sono pateticamente emozionata dal fatto di aver azzeccato! Quando ho letto la sceneggiatura, sono rimasta di sasso e ho detto 'oh, avevo ragione!'.
Su come sia arrivata a questa previsione, Christie ricorda di aver cercato di immaginare come re il personaggio più inaspettato di tutti:
Avevo pensato a lui perché Bran, per me, era la persona più inaspettata. [...] È l'idea di avere un regnante finale che è qualcuno a cui il potere non interessa affatto, che non è ambizioso e per questo motivo è improbabile che venga corrotto dal potere. Ho pensato che sarebbe quello che avrebbe fatto George R. R. Martin.

Gli amori di Brienne: Jaime e Tormund
L'attrice è tornata anche sulla relazione tra Brienne e Jaime Lannister, che non ha avuto il lieto fine che i fan speravano per i due personaggi. In una delle scene finali dell'ultimo episodio, vediamo proprio Brienne – ora a capo della Guardia Reale – completare la storia di Ser Jaime nel Book of Brothers, il volume che raccoglie le memorie delle vite delle spade al servizio del re. Christie aveva già spiegato di ritenere il gesto di Brienne come un modo di chiudere un capitolo e andare avanti. Nel corso dell'ultima intervista, l'attrice ha aggiunto:
Penso che scrivere quelle pagine non sia solo il modo di Brienne di onorare qualcuno che ha amato, ma anche di rendere omaggio al suo stesso amore – all'importanza dell'esperienza che ha potuto provare quando ha visto il lato diverso in un essere umano, che le altre persone non vedevano. Brienne è orgogliosa di poter prendere il controllo sui suoi sentimenti di dolore e rabbia, su tutte quelle complessità, per fare la cosa giusta, per sentirsi bene in merito a tutto quello che c'è stato. Una volta fatto, può tornare al suo lavoro come Comandante della Guardia Reale. Va avanti.

Se l'amore con Jaime non è andato come sperato, chissà che non possa esserci – nell'immaginario narrativo della saga – una nuova chance per Tormund Giantsbane, l'adorato Bruto che ha sempre cercato di conquistare il cuore della donna cavaliere. Dopotutto Kristofer Hivju, che interpreta Tormund, aveva precisato che i sentimenti dell'uomo potranno anche far sorridere, ma si tratta di vero amore.
In merito a una nuova possibilità di conquistarla, Gwendoline Christie ha scherzato:
Magari potrebbe avere un'altra possibilità ora, ma sicuramente Brienne lo farebbe faticare! Sapete, ora lei sta facendo il lavoro dei suoi sogni. Oltretutto, credo che tutta quella storia sul latte di gigante potrebbe richiedere un po' di tempo per essere mandata giù. O magari no.

Il riferimento è al racconto di Tormund nel secondo episodio di Game of Thrones 8, in cui rivelava di essere diventato così forte perché allattato al seno da una gigantessa, oltre la Barriera.
Il personaggio di Ser Brienne di Tarth
Nella stessa intervista, Christie è tornata anche sulla caratterizzazione del suo personaggio, che è stato molto amato dal pubblico – nonostante Brienne abbia caratteri non tradizionali per un personaggio femminile. Proprio la sua diversità, invece, è stata la sua carta vincente:
Non mi sarei mai aspettata che le persone si prendessero a cuore Brienne. Non pensavo potessero gradirla, perché non è attraente nel modo convenzionale, non è sexy, non è tenera, non è sfacciata. Sento che abbiamo visto questo personaggio incredibilmente non convenzionale, la abbiamo vista mostrare tutta una serie di comportamenti che, come ci viene insegnato, noi donne di solito invece non mostriamo. Brienne era semplicemente sé stessa e si comportava in modo nobile, facendo quello che era giusto, felice di sacrificare i suoi bisogni immediati per il bene degli altri.
Il fatto che un personaggio femminile così forte e onorevole sia stato apprezzato dal pubblico, ha portato Christie a un paralellismo con il successo al cinema di Wonder Woman – che ci dice che c'è spazio per le protagoniste femminili, negli investimenti ambiziosi dei produttori:
C'è una battuta meravigliosa, in Game of Thrones, che dice 'non c'è niente di più potente di una bella storia'. È esattamente quello che abbiamo visto. Penso che il successo di Wonder Woman sia stato un grande indicatore per tutte quelle persone che controllano i soldi, per creare tutte le possibili tipologie di narrazioni che portino a guadagnarne degli altri. Le donne protagoniste ti consentono di fare dei soldi. Penso che Game of Thrones sia stato un elemento in questo scenario, che ha mostrato che il pubblico vuole qualcosa al di fuori del nostro precedente convenzionale costrutto patriarcale.

Introdotto nella seconda stagione, il personaggio di Brienne Tarth ha preso parte a 42 episodi sui 73 totali della serie HBO.
Iscriviti al nostro canale Telegram e rimani aggiornato!