Nel corso della stagioni di Game of Thrones, abbiamo seguito Daenerys Targaryen in un percorso che l'ha portata a passare da essere venduta come merce di scambio ai Dothraki da suo fratello Viserys, a mettere insieme uno sterminato esercito di fedelissimi — pronto a eseguire qualsiasi, qualsiasi, ordine della loro regina.
Nelle diverse scene, l'esercito di Daenerys è sempre stato rappresentato come una vera e propria marea umana: basti pensare all'arrivo degli Immacolati a Grande Inverno, con la marcia della truppa che si estende a perdita d'occhio. Nel corso dell'ultima stagione, c'è una domanda che sorge spontanea: quanti soldati ha a disposizione Daenerys?

Gli Immacolati e i Dothraki
La truppa dei fedelissimi di Daenerys è composta da due gruppi distinti: gli Immacolati e i Dothraki. I primi, soldati estremamente addestrati di Astapor, esperti in fanteria e nello scontro campale con la lancia, erano originariamente un esercito di circa 13mila uomini, sotto gli ordini del comandante Verme Grigio.
A questi combattenti eunuchi si affianca l'immenso gran khalasar dei Dothraki, in cui Daenerys ha unito tutti sotto il suo comando: si tratta di circa 100mila uomini a cavallo, letali nelle battaglie campali per la loro velocità e l'uso delle loro caratteristiche lame ricurve, gli arakh.
Entrambi gli eserciti di Daenerys hanno avuto delle perdite nel corso del viaggio della Madre dei Draghi verso Westeros, anche se minori. I loro numeri sono invece sensibilmente cambiati dopo la Battaglia di Grande Inverno, andata in onda nell'episodio 3 di Game of Thrones 8.

Immacolati e Dothraki dopo lo scontro di Grande Inverno
I Dothraki sono stati i primi a lanciarsi contro il muro costituito dallo schieramento dei non-morti, con il risultato di essere caduti in tantissimi, finendo così con il combattere per il Re della Notte, anziché per la loro regina. Nel corso del quarto episodio della stagione 8, quando Daenerys e i suoi alleati preparano il piano di battaglia per attaccare Approdo del Re, non viene precisato quanti Dothraki siano ancora in vita, ma sappiamo che la stragrande maggioranza è rimasta uccisa.
Oltretutto, proprio l'uccisione repentina e di massa di così tanti dei suoi Dothraki ha convinto Daenerys, nel corso del terzo episodio, a non sposare la strategia attendista di Jon: la Madre dei Draghi, in sella a Drogon, interveniva così il prima possibile per aiutare le truppe di terra, non aspettando che il Re della Notte si mostrasse, come invece aveva pianificato Snow.

Per quanto riguarda gli Immacolati, nel corso della Battaglia di Grande Inverno li abbiamo visti proteggere i cancelli della capitale del Nord. In molti sono stati schiacciati dall'orda di non-morti ed Estranei, anche perché quando è stata chiamata la ritirata sono stati proprio Verme Grigio e i suoi a prendersi l'onere di coprirla.
Nel corso dell'episodio 4, è stato confermato che gli Immacolati sono stati dimezzati. Considerando anche le cadute registrate prima di quella battaglia e quelle poi ad Approdo del Re, possiamo quindi arrivare alla conclusione che Daenerys avesse ancora dalla sua più o meno 5 o 6mila Immacolati.
L'esercito di Daenerys nell'episodio finale
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Già il trailer che ci introduce all'episodio finale ci aveva confermato che, nonostante i tantissimi caduti di Grande Inverno, l'esercito di Daenerys fosse tutt'altro che estinto: nelle sue immagini, la Mad Queen torreggiava davanti a un folto schieramento di Immacolati, indubbiamente molto ridotto rispetto a quello visto all'arrivo a Grande Inverno, ma ancora importante — anche considerando quanto letali siano questi soldati.Alle loro spalle, potevamo anche vedere un gruppo abbastanza nutrito di Dothraki a cavallo, che ci confermava l'impressione avuta durante l'episodio 5 che non fossero ancora ridotti alla sparuta minoranza che gli eventi dell'episodio 3 ci avevano fatto credere.

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