Batwoman ha fatto coming out. La protagonista dell'omonima serie televisiva targata CW, interpretata da Ruby Rose, ha deciso di svelare il suo orientamento sessuale non soltanto come Kate Kane, ma anche come supereroina.
Una sorpresa di mid-season: nel decimo episodio della serie, intitolato How Queer Everything is Today, Batwoman ha affrontato una tematica che la riguarda in prima persona, quella dell'omosessualità.
Mentre Kate Kane non ha mai avuto problemi con il proprio orientamento sessuale, il suo alter-ergo mascherato non si è mai sbottonato a riguardo, anche per preservare la vera identità che si cela dietro la maschera.
Ma tutto cambia, perché il cuore di un supereroe non può resistere al richiamo d'aiuto. Ed è per questo che Batwoman ha fatto coming out, per aiutare un'adolescente ad accettare il suo orientamento sessuale.
Batwoman fa coming out nell'episodio di mid-season: cosa è successo
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L'episodio ha visto al centro della storia una giovane hacker, Alice, che minaccia di svelare i segreti della città per vendicarsi dell'ex ragazza, una storia difficile che si è conclusa male, perché l'ex in questione ha informato i genitori di Alice del suo orientamento sessuale. La nemesi di Batwoman vuole approfittare del talento della ragazzina hacker per scoprire la vera identità della supereroina e svelarla poi al mondo intero.A quel punto, Batwoman incontra Alice e afferma di comprendere appieno la sua situazione: la supereroina svela il suo segreto, confessando a sua volta la propria omosessualità. Alice, in seguito a quell'episodio, decide di non svelare l'identità della supereroina, ma Batwoman non vuole nascondersi più ed è proprio lei, in prima persona, a rendere pubblica la propria omosessualità, per supportare tutti gli adolescenti di Gotham City che hanno vissuto e ancora vivono (e vivranno) la stessa situazione di Alice. E così Batwoman concede la verità in un'intervista rilasciata alla CatCo e scritta da Kara Danvers (Supergirl), mettendo a rischio la sua vera identità.
Perché è importante il coming out di Batwoman?
Ancor prima del suo debutto, Batwoman si è confermato un progetto importante nel mondo dei supereroi, perché la sua protagonista è il primo personaggio principale nella storia della televisione ad essere un esponente LGBTQ dichiarato. Così facendo, Batwoman ha rotto gli ultimi tabù legati al mondo del fumetto e dei supereroi.
Le origini ci riportano al 1956, quando Batwoman è stata realizzata da Bob Kane e Sheldon Moldoff. Nei fumetti, la protagonista è una ricca ereditiera che s'ispira a Batman per combattere il crimine e sfrutta proprio la sua ricchezza - e le risorse a disposizione - per spacciarsi come vigilante mascherato e aiutare a fermare i criminali di Gotham City.

Il coming out di Batwoman ha commosso in primis la sua interprete, Ruby Rose. Alla prima lettura del copione, la protagonista non era d'accordo con un passaggio e Caroline Dries, la showrunner, l'ha raccontato in un'intervista a The Hollywood Reporter:
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Ha detto che ha pianto dopo averlo letto [il copione, n.d.r.]. C'è una frase, in particolare, che non ha gradito. Parker [l'attrice che ha interpretato Alice, n.d.r.] dice che non andrà meglio e Batwoman le risponde 'esatto, non andrà meglio'. A quel punto, Rose mi ha contattata e mi ha spiegato che in tanti ammirano Batwoman e non voleva che sentissero quelle parole.
Di fatto, il copione è stato poi modificato: "Abbiamo cambiato la frase, spiegando come fosse difficile ma che, finché ognuno accetta sé stesso, le cose sarebbero migliorate".
In questa puntata, Batwoman ha rotto un altro tabù, quello imposto a sé stessa, quando ha scelto di confinare dietro la maschera anche un altro grande tassello della sua persona.
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