Ficarra e Picone: i film del duo comico dal peggiore al migliore

Autore: Nicholas Massa ,
Copertina di Ficarra e Picone: i film del duo comico dal peggiore al migliore

Salvo Ficarra e Valentino Picone, in arte Ficarra e Picone, sono un duo comico che negli anni è riuscito a consolidare la propria immagina e simpatia su tutto il suolo italiano, complici non solamente i lavori attuati per il pubblico più cinematografico, ma anche tutti i progetti strettamente legati alla dimensione teatrale e soprattutto televisiva. Tornando a parlare per un secondo di grande schermo e di impatto in questo senso, specialmente in vista dell'arrivo di Santocielo - di cui potete recuperare recensione in anteprima - il loro nuovo film in uscita il 14 dicembre 2023 abbiamo cominciato a ragionare su tutto quello che hanno saputo portare in sala, con la loro regia, scrittura e interpretazione attoriale. Partendo da ciò, quindi, abbiamo deciso di tratteggiare un quadro lavorativo generale in questo senso, con una lista dei film di Ficarra e Picone dal peggiore al migliore.

Come avvenuto anche con altri comici di stampo italiano, pure Ficarra e Picone hanno saputo reinventarsi più volte in termini artistici, scrivendo una carriera che ha toccato diverse storie, ancora oggi ricordate e citate dai fan più affiatati. 

I film di Ficarra e Picone dal peggiore al migliore

Nati stanchi 

Scritto da Ficarra e Picone e diretto da Dominick Tambasco, Nati stanchi è il primo lungometraggio della coppia di comici ed apre la nostra lista dei film di Ficarra e Picone dal peggiore al migliore . Uscito nel 2002, al centro della trama troviamo i personaggi di Salvo e Valentino, due ragazzi che non sono intenzionati a realizzare niente nella loro vita. Entrambi vivono ancora coi genitori e li vediamo sballottati fra un concorso di lavoro e l’altro, con nessuna intenzione di riuscire a vincerne uno e a sistemarsi. Una serie di fortuite dinamiche connesse con una possibilità lavorativa, però, li spingeranno ad uscire dalla Sicilia per recarsi a Milano. 

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Le avventure sul posto e una svolta del tutto inattesa apriranno la strada di una storia che gioca con la comicità di Ficarra e Picone, insieme a una serie di scelte sopra le righe centrali nel divertimento di questa pellicola, interessante per riscoprire le origini cinematografiche dei due comici. 

Immagine di Nati stanchi

Nati stanchi (2002)

01/03/2002 (it)
Commedia,

In Sicilia due ragazzi, come quasi tutti i loro conterranei, non hanno lavoro. L'intenzione (fasulla) sarebbe quella di procurarsene uno, ma la pigrizia è tanta...

Immagine di Nati stanchi

Anche se è amore non si vede

Uscito nel 2011, diretto da Ficarra e Picone e scritto insieme a Francesco Bruni e Fabrizio Testini, Anche se è amore non si vede è un film leggero che mescola le incomprensioni e i sentimenti amorosi della vita dei due protagonisti principali: Salvo e Valentino. Questi due, mentre s’impegnano a gestire un’attività turistica a Torino, si ritrovano a fare i conti con una serie di situazioni comiche e surreali che interessano la loro sfera personale, coinvolgendo anche una manciata di personaggi parecchio sui generis. L’amore, l’amicizia, la gelosia, l’invaghimento, la solitudine… sono solamente alcune delle tematiche centrali in una pellicola che intreccia diverse letture di una situazione esilarante e dalle svolte inattese. 

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Anche se è amore non si vede ha ricevuto un’accoglienza generalmente positiva, restando impresso nell’immaginario comico, intellettuale e condiviso dei fan non solamente per le dinamiche sentimentali, ma anche per aver trattato al fenomeno della cosiddetta “emigrazione siciliana” (Emigrazione meridionale), centrale nella storia di Torino, la città in cui si ambienta il racconto per immagini. Anche se è amore non si vede ha incassato circa 6 milioni di euro al botteghino italiano. 

Andiamo a quel paese

A seguire, nella nostra lista dei film di Ficarra e Picone dal peggiore al migliore, troviamo Andiamo a quel paese. Si tratta, pure in questo caso, di una commedia uscita nel 2014 e diretta da Ficarra e Picone. La sua trama si sviluppa attorno ai protagonisti Salvo (interpretato da Salvatore Ficarra) e Valentino (interpretato da Valentino Picone), due amici che si trovano in una difficile situazione economica a causa della crisi finanziaria italiana. La disperazione li spingerà a tornare al paese natio di Donatella (Tiziana Lodato), (la moglie di Salvo) e di Valentino, dove scopriranno che il precedente successo derivante dal commercio delle arance adesso non è più lo stesso, con gli abitanti del posto, anziani, sorretti dalle loro rispettive pensioni. Nel comprendere quali potrebbero essere i limiti e i vantaggi di una situazione del genere, Salvo escogita uno stratagemma per rimanere a galla economicamente: ospitare quanti più pensionati possibili in casa propria, sfruttando le loro pensioni. 

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Questo piano, però, pur dando i suoi frutti iniziali, non durerà a lungo, spingendo l'uomo a un ulteriore passo che coinvolgerà in prima persona la vecchia zia Lucia e il suo amico Valentino. Le vicende continuano a muoversi prendendo una piega sia surreale che comicamente folle, includendo nella narrazione anche l’amore più sincero e inaspettato.

Uno dei lati più interessanti di Andiamo a quel paese risiede proprio nel messaggio di fondo che si trascina dietro di sviluppo in sviluppo. Al centro di tutto troviamo la precarietà di stampo tipicamente italiano, un argomento ancora oggi purtroppo attualissimo. Sarà proprio questa ad avviare tutti gli eventi della pellicola, spingendo in avanti le scelte principali e più sopra le righe, spingendo il pubblico a riflettere su un argomento che, bene o male, li riguarda in prima persona. Di pari passo troviamo anche il particolare rapporto della famiglia italiana con le pensioni dei propri cari più anziani, e l’illusione, un giorno, di ottenerne una per sé, coadiuvando i ragionamenti in questo senso con riflessioni legate al tema dell’immigrazione italiana in Germania, sottocutanea negli sviluppi dei protagonisti all’interno della pellicola. Gli incassi al botteghino italiano di Andiamo a quel paese si sono aggirati intorno agli 8 milioni di euro. 

Immagine di Andiamo a quel paese

Andiamo a quel paese (2014)

06/11/2014 (it)
Commedia,

Valentino e Salvo, disoccupati in cerca di fortuna e raccomandazione, lasciano Palermo per il paese, dove Valentino è nato e ha piantato la donna dei suoi sogni...

Immagine di Andiamo a quel paese

La matassa 

La nostra lista dei film di Ficarra e Picone dal peggiore al migliore, continua con La matassa, film del 2009 diretto da Giambattista Avellino, Ficarra e Picone. Al centro della pellicola troviamola storia di due cugini, Paolo e Gaetano. Partendo da un passato litigio familiare i due non si parlano da anni ma sono destinati a ritrovarsi in alcune circostanze molto particolari. Da una parte vediamo Paolo, ipocondriaco e spaventato dalla morte, impegnato a gestire un hotel insieme a suo padre, mentre dall’altra Gaetano, proprietario di un’attività, insieme alla moglie russa Olga, specializzata nei matrimoni fra italiani ed extracomunitari, il cui unico obiettivo sembra essere l’ottenimento della cittadinanza per questi ultimi.

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Una serie di sviluppi e problematiche personali porterà i due cugini a incontrarsi e riunirsi in una storia dai tratti comici fatta di sotterfugi e non detti, in cui uno dei due si approfitterà delle debolezze dell’altro per il proprio tornaconto. Come anche in altre pellicole del duo comico, però, sono i buoni sentimenti a prevalere in un percorso esilarante fatto di momenti memorabili e un sentimentalismo riconoscibile nel lavoro di Ficarra e Picone. 

Il primo natale 

Il primo Natale è una commedia che mescola elementi di umorismo e situazioni esilaranti con tematiche prettamente connesse col Natale. La storia ruota attorno a due personaggi, interpretati dagli stessi Ficarra e Picone, che si trovano coinvolti in una serie di eventi stravaganti durante il periodo natalizio. In particolare, la pellicola segue le avventure di Salvo e Valentino, due uomini che si risvegliano improvvisamente nel lontano passato, precisamente durante la notte di Natale dell'anno 0. La loro presenza in questo contesto storico porta a situazioni comiche e surreali, mentre cercano di adattarsi alle usanze dell'epoca e navigare attraverso una serie di eventi imprevisti.

Contrariamente alle reazioni altalenanti derivanti dalle opinioni di pubblico e critica, Il primo natale è stato un film di grande successo in termini di botteghino, incassando, in circa un mese, 15.350.000€, di cui 3 milioni solamente nei primi tre giorni di proiezioni cinematografiche. Le risposte della critica sono state miste, lodando la capacità del duo di mescolare la comicità con temi più profondi.

Il 7e l’8 

Il 7 e l’8 è un film del 2007, diretto da Ficarra, Picone e Giambattista Avellino, e racconta la storia di uno scambio che ha influito per sempre sulla vita di due persone, totalmente ignare della cosa. Il titolo, infatti, si rifà a due numeri della lotteria di Capodanno del 1975, legati alla vincita mancata di Gino La Monica (Tony Sperandeo), motivo che lo spinse a scambiare i neonati delle culle corrispettive numericamente, nel reparto maternità di una clinica. Tommaso e Daniele, quindi, i due protagonisti della storia, non potevano che crescere in modo del tutto differente. Uno legato al mondo dell’università e l’altro a quello della criminalità, cominceranno a mettere in dubbio le proprie origini dopo un incontro fortuito avvenuto una trentina di anni dopo la loro nascita. 

La verità su quel fantomatico scambio, quindi, impatterà in modo indelebile sulle loro esistenze, spingendoli in un viaggio alla ricerca di risposte nei confronti di se stessi e della propria identità sia personale che familiare. Il tutto con la comicità tipica di Ficarra e Picone e una serie di svolte narrative del tutto inaspettate.

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Il 7 e l'8

il 1975 a Palermo. Nel reparto maternita' di un ospedale i neonati delle culle numero 7 e numero 8 vengono scambiati. Tommaso e Daniele sono ormai due uomini adulti che vivono la loro vita serenamente all'insaputa l'uno dell'altro: il primo...

L’ora legale

Proseguendo con la nostra raccolta dei film di Ficarra e Picone dal peggiore al migliore, introduciamo anche L’ora legale. Uscito nei cinema italiani nel 2017, questo film si serve di un contesto sociale facilmente riconoscibile, per applicare una satira comica rivolta direttamente agli spettatori italiani in sala. Al centro della storia troviamo un paesino della Sicilia, immaginario, di nome Pietrammare. Tutto comincia quando viene eletto un nuovo sindaco, Pierpaolo Natoli (Vincenzo Amato) totalmente differente da tutte le gestioni precedenti. Il suo mandato è infatti ispirato dalla giustizia più pura e corretta, e privo di qualsivoglia corruzione, agisce per il meglio regolarizzando tutti gli illeciti presenti sul posto. Una situazione del genere, per quanto corretta possa sembrare, però, impatta direttamente sui locali che, se inizialmente sorpresi di un approccio del genere e colpiti in positivo, non possono evitare di esserne coinvolti anche loro in prima persona.

Ecco che il concetto di “bene” diventa qualcosa di negativo a contatto con un tessuto sociale che ha sempre e comunque qualcosa da nascondere sotto al tappeto. Così Salvo e Valentino (Ficarra e Picone) si ritrovano dover fronteggiare una situazione paradossalmente comica, dal punto di vista umano e politico, pressati dal malcontento di un paesino che si ritrova stravolto dalle scelte attuate dal nuovo sindaco. 

Il pregio più grande de L’ora legale, ovviamente, risiede nella satira che applica alla faciloneria italiana e all’ipocrisia di un paesino che supera facilmente i limiti dello stesso grande schermo. Ficarra e Picone dirigono un lungometraggio che trasforma la loro comicità in critica e riflessione diretta e quantomai attuale, relazionandosi con tutti quegli atteggiamenti in contrasto con gli ideali di giustizia e correttezza professati dalla politica generalista. 

Immagine di L'ora legale

L'ora legale (2017)

19/01/2017 (it)
Commedia,

Salvo e Valentino sono cognati e vivono a Pietrammare, paesino della Sicilia dove gestiscono insieme un chiosco sulla piazza principale. Il marito della sorella...

Immagine di L'ora legale

La stranezza

A proseguire la nostra lista dei film di Ficarra e Picone dal peggiore al migliore, troviamo La stranezza. Nella Sicilia degli anni ’20 vediamo ritornare un Luigi Pirandello (Toni Servillo) sul posto per il compleanno di Giovanni Verga. Appreso della recente scomparsa della sua vecchia balia Maria Stella, lo scrittore si rivolge a due becchini molto particolari, i quali gli confesseranno di avere una profonda passione per il teatro, al punto da essersi lanciati in un’avventura in questo senso: allestire uno spettacolo servendosi di un gruppo di attori amatoriali abbastanza sui generis. 

Il tutto si muove di pari passo con una crisi creativa che, in quel periodo, sta interessando la vita, personale e lavorativa, dello stesso Pirandello, alla ricerca di risposte in questo senso. L’ispirazione, però, gli ritornerà proprio attraverso la passione dei due becchini Sebastiano e Onofrio (Ficarra e Picone) e dalle loro vicissitudini teatrali, portando alla genesi di una delle opere più famose di sempre.

Crediti dell'immagine di copertina: Incastrati. (L to R) Luca Morello as Robertino, Valentino Picone as Valentino, Salvatore Ficarra as Salvo in episode 202 of Incastrati. Cr. Dario Palermo/Netflix © 2023

 
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