Tonya è il biopic di Craig Gillespie che ricostruisce l'appassionante (ed inquietante) storia vera della pattinatrice statunitense Tonya Harding, la bad girl d'America seconda al mondo ad eseguire un triple axel in una gara ufficiale.
La Harding è ricordata non tanto per i successi ai Campionati nazionali e mondiali, ma soprattutto per uno dei più grandi scandali nella storia dello sport: l'aggressione alla campionessa Nancy Kerrigan, organizzata da Tonya per escludere la collega dalle Olimpiadi invernali di Lillehammer.
Dietro #Tonya, valso a Margot Robbie una doppia candidatura all'Oscar e al Golden Globe finiti invece alla "mamma" Allison Janney come migliore non protagonista, c'è un intreccio incredibile di competizione e gelosia, ipocrisia e violenza. Ma il pattinaggio su ghiaccio, ovviamente, è anche altro: ecco 10 film che l'hanno raccontato in modo completamente diverso.
- Charlot al pattinaggio
- Follie sul ghiaccio
- Castelli di ghiaccio
- Vincere insieme
- Blades of Glory - Due pattini per la gloria
- Le forze del destino
- Amori elementari
- Kiss & Cry
- Ice
- Torvill & Dean
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Charlot al pattinaggio
Charlie Chaplin mette in mostra le sue impressionanti qualità acrobatiche nella comica The Rink. Il vagabondo in pista è fenomenale e ricco di grazia. Il corto fa parte dei dodici film che l'attore e regista realizzò per la Mutual tra il 1916 e il 1917. Vent'anni dopo, nel capolavoro #Tempi moderni, Chaplin tornerà a indossare i pattini (a rotelle) per una scena cult: la danza da bendato sul ciglio del piano alto di un grande magazzino, senza balaustra.
Follie sul ghiaccio
Le Ice Follies sono lo spettacolo itinerante di pattinaggio artistico su ghiaccio che spopola negli Stati Uniti sin dalla metà degli anni 30. La MGM sfrutta il successo degli show e affida alle super-star Joan Crawford e Jimmy Stewart questo musical ambientato nella Hollywood d'antan. Spettacolare il finale di 17 minuti in Technicolor: una performance di Cenerentola eseguita dall'International Ice Follies.
Castelli di ghiaccio
Un classico strappalacrime del genere amore sui pattini. Lei è Lexie (Lynn-Holly Johnson), una giovane promessa del pattinaggio artistico. Lui è Nick (Robby Benson), il fidanzato aspirante giocatore di hockey. La tragedia irrompe quando Lexie resta vittima di un grave incidente e il suo futuro sul ghiaccio è a forte rischio. Rifatto nel 2010, dallo stesso regista dell'originale Donald Wrye, con gli anonimi Taylor Firth e Rob Mayes.
Vincere insieme
Un altro emozionante "tearjerker" molto amato dagli appassionati del pattinaggio artistico. D.B. Sweeney e Moira Kelly sono Doug e Kate, un ex giocatore di hockey e una scontrosa diva dei pattini. Sono due personalità completamente agli opposti, ma se lui vorrà riprendere in mano il suo destino e partecipare alle Olimpiadi dovrà fare coppia proprio con lei. Il successo del film, diretto nel 1992 da Paul Michael Glaser su copione di Tony Gilroy, ha generato una saga con tre sequel.
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Blades of Glory - Due pattini per la gloria
Will Ferrell è il più divertente (e ignorato, almeno in Italia) talento comico dell'attuale cinema statunitense. In questa commedia di Will Speck e Josh Gordon, diventa l'assurdo pattinatore macho Chazz Michael Michaels, tornato dopo una pausa forzata a gareggiare con il suo più acerrimo rivale, l'efebico Jimmy MacElroy (Jon Heder). La tensione sessuale tra i due è strisciante e irresistibile. Produce Ben Stiller: garanzia di comicità surreal-demenziale.
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Le forze del destino
Lanciato da #Festen - Festa in famiglia, il danese Thomas Vinterberg lascia il Dogma 95 e gli sperimentalismi e sbarca a Hollywood con un assurdo e delirante thriller sci-fi interpretato da Sean Penn, Joaquin Phoenix e Claire Danes. Cosa c'entra il pattinaggio su ghiaccio? Helena, il personaggio della Danes, è una campionessa della specialità finita al centro di un complotto. Ad ordirlo è il suo entourage guidato dal padre, pronto a sostituirla in pista con un clone...
Amori elementari
Il documentarista milanese Sergio Basso debutta nel cinema di finzione con questa favola delicata, colorata e gentile patrocinata dal Coni. Al centro di questo film per ragazzi sulla nascita dei sentimenti nella fase pre-adolescenziale, ci sono i primi amori dei giovani Matilde e Ajit, Tobia e Agata, Katerina e Aleksey, alunni di una quinta veneta allenati al pattinaggio artistico e all'hockey su ghiaccio dalla maestra Cristiana Capotondi.
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Kiss & Cry
Non il film Netflix basato sulla storia di Carley Allison, ma l'esordio delle francesi Chloé Mahieu e Lila Pinell. La coppia racconta con sincerità e rigore il quotidiano di un gruppo di pattinatrici adolescenti, tra le fatiche degli allenamenti, le emozioni dell'età "inquieta" e l'ansia da prestazione. Presentato in anteprima all'ACID di Cannes, ha vinto il premio per la migliore sceneggiatura al Torino Film Festival 2017. Ad oggi, il miglior film sul pattinaggio su ghiaccio.
Ice
Da Oleg Trofim, il regista di Major Grom - Il medico della peste, un melodramma sportivo girato negli scenari suggestivi di Irkutsk e del lago Bajkal. La famosa pattinatrice Nadya (Aglaya Tarasova) patisce un tremendo infortunio a causa dell'errore del suo partner. Per tornare a sognare, come ha fatto quando era bambina, dovrà superare se stessa. In Russia è uscito a San Valentino e ha avuto un successo pazzesco, come il sequel Lyod 2 arrivato nel 2018.
Torvill & Dean
La narrazione che accompagna le imprese sportive di Jayne Torvill e Christopher Dean è spesso fuorviante. I due non sono diventati miti "per caso" né erano atleti dotati di poteri "magici". La vita dei campioni britannici, capaci di rivoluzionare il modo di pattinare di intere generazioni, è stata sudore e sacrificio. Lo racconta questo biopic televisivo di ITV con Will Tudor e Poppy Lee Friar, diretto da Gillies MacKinnon su sceneggiatura di William Ivory.
Jayne e Christopher sono nati nei dintorni di Nottingham e cresciuti in famiglie non proprio ricche. Per mantenersi, lei fa l'impiegata e lui il poliziotto. È l'ex campionessa di danza Janet Sawbridge a farli incontrare ed esibire insieme per la prima volta. La loro unione è un'esplosione di genio e creatività. E la loro grandezza passa anche dalle sconfitte, come il bronzo vinto a Lillehammer, dopo un clamoroso ritorno, che grida ancora vendetta. La leggendaria esibizione della coppia sulle note del Bolero di Ravel a Sarajevo 1984, con il punteggio più alto di tutti i tempi, è a tutt'oggi un pezzo di storia delle Olimpiadi.
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