La fantascienza ha spopolato in TV, sempre. Fin dall'avvento del piccolo schermo, come aveva fatto su quello grande.
E gli alieni sono stati i protagonisti più amati, temuti e sognati della fantascienza, in TV come al cinema. Che fossero semplici “comparse” o vere e proprie star.
Star di serie mescolate con generi diversi.
Dalle sitcom: Mork & Mindy, Alf, Una famiglia del terzo tipo, Il mio amico marziano e molte altre, pronte a gettare uno sguardo ironico sulla Terra e sui suoi abitanti, fino alle serie che uniscono sci-fi, teen drama, detective drama o romance.
Come nel caso di Roswell, Alien Nation, Starman, e naturalmente del grande Doctor Who.
Che si tratti del Dottore o di alieni cresciuti sulla Terra, poco importa: lo scopo è sempre lo stesso, restituire allo spettatore uno sguardo “altro” sul suo mondo, sulle sue abitudini, sulle idiosincrasie dell'umana quotidianità.

Per questo gli alieni che non minacciano il nostro status quo, ma si limitano a sottolinearne le incoerenze, sono protagonisti di serie molto amate dal pubblico.
Ci giudicano bonariamente, conquistandoci con il loro fascino, la razionalità della loro logica - come se tutti avessimo uno Spock personale, pronto a dirci cosa stiamo sbagliando - l’oggettività di uno sguardo più ampio e disinteressato.
Ben diverso, invece, il caso degli alieni ostili: in quel caso, l’extraterrestre rappresenta la metafora di una minaccia, la paura del diverso, dell’invasione (quella comunista, per esempio, nella fantascienza americana degli anni Cinquanta), della perdita di individualità e di umanità.
Non a caso tutte le serie di “pura” fantascienza, prima o poi, s’imbattono almeno una volta in alieni ostili. Come un monito per spingerci a migliorare, prima che qualcun altro decida di approfittarsi delle nostre debolezze.
Anche in questo caso, gli alieni sondano terreni molto diversi fra loro.

Da Star Trek - con tutti i suoi spin-off - a Stargate SG-1, da UFO a Spazio 1999, da Babylon 5 a Visitors, da #X-Files (in cui gli alieni ostili sono già qui da molto, molto tempo…) a The Outer Limits.
E ancora: Ai confini della realtà, La guerra dei mondi, Torchwood, Farscape, Firefly, Andromeda, Buck Rogers, Red Dwarf, La fuga di Logan, Le avventure dell’astronave Orion… E molte, moltissime altre.
Perché la fantascienza è legata a doppio filo alla storia del cinema e della TV, e gli alieni - che siano protagonisti, ospiti o nemici - ne hanno rappresentato il più grande successo.
Fino, naturalmente, a #Falling Skies.
La serie in cui Steven Spielberg porta sul piccolo schermo (come aveva già fatto con Taken) la sua ossessione per gli extraterrestri, e in particolar modo per quelli spietati, determinati a fare della Terra la loro casa.
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