Speravo de morì prima, la nuova serie televisiva dedicata a Francesco Totti con protagonista Pietro Castellito, è basata sull’autobiografia del leggendario ex capitano della Roma, e racconta l’ultimo anno e mezzo della carriera da calciatore del fuoriclasse giallorosso e campione del mondo.
La serie, diretta da Luca Ribuoli e scritta da Stefano Bises con Michele Astori e Maurizio Careddu, sarà disponibile in prima serata su Sky Atlantic e sulla piattaforma streaming Now a partire da venerdì 19 marzo 2021. Nel cast, oltre a Castellitto che vestirà i panni di Totti, troviamo Greta Scarano, nel ruolo di Ilary Blasi, Gian Marco Tognazzi, in quello di Luciano Spalletti, Monica Guerritore, nei panni di mamma Fiorella, e Giorgio Colangeli, in quelli di papà Enzo.
Ma scopriamo alcune curiosità sul celebre striscione, apparso il giorno dell'addio di Totti, che ha prestato il titolo alla serie TV sul campione romanista.

Come è nato lo striscione dell'addio di Totti?
Ad ispirare il titolo della serie originale targata Sky è stato il geniale striscione apparso sugli spalti dello Stadio Olimpico durante l'ultima partita di campionato che ha segnato l'addio al calcio e alla Roma di Francesco Totti.
Era il 28 maggio 2017 quando, al termine di Roma-Genoa, è andato in scena l'emozionante tributo al capitano giallorosso, che ha fatto commuovere non solo i tifosi della Roma, ma migliaia di persone in tutta Italia e nel mondo.
Quel giorno lo stadio era stracolmo, in ogni settore, di supporters romanisti che hanno voluto rendere omaggio al loro capitano, al numero 10 più forte di sempre che ha scelto di donare la sua carriera, lunga 25 anni, alla squadra del suo cuore e della sua città.
Tra coreografie incredibili, bandiere, sciarpe e cori, sugli spalti è apparso anche uno striscione che ha fatto sorridere ed è diventato virale in pochissimo tempo. Il messaggio, che racchiude tutto l'umorismo e l'ironia tipica dei romani, è quello di un tifoso che non avrebbe mai voluto assistere all'addio del suo idolo Totti:
Speravo de morì prima.

A realizzare l'ormai celebre striscione è stato Giovanni Lazzarini, un giovane ragazzo che fa parte di un gruppo di tifosi giallorossi della Tribuna Tevere (uno dei settori dello Stadio Olimpico). L'idea è nata in modo spontaneo qualche giorno prima di Roma-Genoa. Queste le parole di Lazzarini rilasciate in un'intervista a Il Romanista:
Volevamo fare qualcosa per onorarlo ed è stato il primo striscione fatto dal nostro gruppo. Era un'idea allo stesso tempo semplice, diretta e profonda. Era troppo giusta.
Il giovane tifoso ha poi raccontato che lo striscione ha rischiato di non essere esposto, in quanto, presi dalla troppa emozione di quel momento struggente, se ne erano quasi dimenticati e lo hanno mostrato solo durante il giro di campo finale di Francesco Totti.
Inizialmente la serie Sky si sarebbe dovuta intitolare semplicemente "Un capitano", come l'omonima biografica scritta da Totti e Paolo Condò ed edita da Rizzoli nel 2018. Ma la produzione ha deciso di citare proprio quel famoso striscione, riconoscendo i diritti di copyright all'autore.
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Speravo de morì prima - prodotta da Wildside con Capri Entertainment e The New Life Company - debutterà alle 21 e 15 su Sky Atlantic e on demand su Now venerdì 19 marzo 2021, quando verranno rilasciati i primi due episodi dell'attesissima serie.
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