Un musical italiano girato in inglese, fuori formato e pure in bianco e nero. Beauty di Nicola Abbatangelo è un piccolo grande film che sta facendo molto parlare di sé. Il cortometraggio racconta una storia dickensiana ambientata nella Londra di fine Ottocento, ma soprattutto è una produzione ambiziosa e di respiro dichiaratamente internazionale.
Un aspetto insolito e coraggioso per un corto tricolore, che guarda a modelli, trama e approcci formali che si distaccano da ciò che va per la maggiore negli ultimi decenni. Ecco tutto quello che dovete sapere per inquadrare al meglio Beauty, senza fare spoiler che non siano già compresi nel trailer che trovate in apertura di questo articolo.

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La trama
Henry è uno strano inventore. In un mondo grigio, ha creato i colori. Ci è riuscito in maniera davvero singolare: li ha intrappolati all'interno di piccole palle di vetro. Lo ha fatto per regalarli alla moglie malata, ma nonostante tutto non è riuscito a salvarla.
Da quel giorno, Henry ha cominciato a produrre senza sosta e in gran segreto queste bizzarre palle colorate. Al suo fianco ci sono i figli, eppure i rapporti con Stick, il più piccolo e tormentato, sono ormai incrinati. Secondo lui, il padre dovrebbe rivelare al mondo intero quell'incredibile magia.

Vent'anni dopo, Stick torna a casa perché Henry sta morendo. L'uomo può essere salvato soltanto da uno strumento medico molto costoso: sarà proprio liberando il colore dalla prigionia delle palle di vetro che la bellezza potrà essere condivisa e restituita e si potrà rinsaldare il fortissimo legame che unisce i due, intrappolati in un "non detto" durato troppo a lungo.

Il cast
Il cast di Beauty è ricco di attori internazionali. Henry, l'inventore delle sfere, è interpretato dallo scozzese Sylvester McCoy, noto per il ruolo di Radagast nella trilogia de #Lo Hobbit di Peter Jackson e settima incarnazione del Dottore nella serie di fantascienza #Doctor Who.
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Simon Paisley Day, l'attore britannico che presta il volto al figlio Stick, ha recitato in diversi film (da Un colpo perfetto ai recenti #Vittoria e Abdul e #Star Wars: L'ascesa di Skywalker) e serie come #Sherlock Holmes, #The Crown e #L'ispettore Barnaby.
Richard Henders (Chisel) è attivo soprattutto in teatro: è stato il principe Rilian nell'adattamento della Bbc delle Cronache di Narnia e Merry nel musical londinese del Signore degli Anelli.
Hugh Sacks (Sickle) è un altro caratterista inglese, visto in parecchi film quali #The Libertine e #Lo Schiaccianoci 3D e interprete di Gavin Ramsbottom nella serie #Benidorm.
James Clyde (Anvil) è apparso in #Anonymous, Croupier e nella serie Leonardo, mentre David White ha un curriculum di genere fantasy horror con film come #The Reaping e Zombie Massacre.
Nel cast, infine, ci sono anche due italiani: l'assicuratore è Orfeo Orlando, mentre Laura Pizzirani è l'attrice bolognese già ammirata ne L'uomo che verrà di Giorgio Diritti.
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Il regista
Prodotto da Moolmore Films e presentato con successo a numerosi festival, da Alice nella Città a Giffoni, #Beauty porta la firma di Nicola Abbatangelo, regista poco più che trentenne al suo primo film, per giunta recitato in inglese.
Abbatangelo ha girato interamente in un teatro di posa a Roma e in presa diretta, con le canzoni della colonna sonora originale registrate a Budapest da un'orchestra di 40 elementi (i cori sono stati incisi a Londra) ed eseguite dagli attori dal vivo senza playback.
Le musiche sono state composte da Fabrizio Mancinelli, assistente di Gian Carlo Menotti al Festival di Spoleto e oggi collaboratore di Disney, Warner Bros e Nbc a Los Angeles.
Inoltre, se Beauty conta su un suono tridimensionale e iper-realistico, è perché si tratta del primo film italiano mixato con la tecnica innovativa Dolby Atmos, quella usata per la prima volta dalla Pixar per #Ribelle - The Brave. L'innovativa tecnologia è stata resa possibile grazie al lavoro di post-produzione con SDI Media.
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Nelle note di regia, Abbatangelo rivela che al centro di Beauty ci sono soprattutto la sperimentazione di una vasta gamma di tecniche narrative, uno studio approfondito sul colore e il canto "live" come espressione delle emozioni.
L'ultimo fotogramma del progetto è testimone di una grande scoperta. Dopo tante vicissitudini i nostri protagonisti capiscono che la bellezza che hanno sempre ricercato nei rapporti, nelle cose e tra le cose non è stata molto lontano da loro stessi ma la brama del possesso li ha resi ciechi mandando in malora tutta la loro esistenza.
Oggi il regista è impegnato in un altro progetto di altrettanto forte impatto: il lungometraggio d'esordio The Land of Dreams, un altro musical (già bollato come "il #La La Land italiano") da sei milioni e mezzo di euro, prodotto da Marco Belardi di Lotus Production e con un cast internazionale che sfiderà i blockbuster di Hollywood.
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Non bisogna dimenticare che Beauty è un prodigio del made in Italy per merito del team artistico tutto nostrano. Il produttore è Marco Di Antonio, la sceneggiatura è di Davide Orsini e Severino Iuliano, il montaggio e la fotografia sono di Luigi Mearelli e Mirco Sgarzi, le scenografie sono di Emita Frigato e gli effetti visivi di Amleto Cascio e Diego Sanna.
I costumi sono stati realizzati da Giovanni Paris e Piermatteo Giacalone e il suono è stato curato da Emanuela Cotellessa e Gaetano Musso.
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Il corto di Nicola Abbatangelo fonde con sapienza, fantasmagoriche scene di magia e sentimenti familiari segnati da distanza, risentimento e amore.
Siete pronti ad immergervi in questo mondo d'altri tempi? Beauty è disponibile gratuitamente da venerdì 12 giugno 2020 su RaiPlay.
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