7 Wonders, Hanabi e oltre: il mondo ludico secondo Antoine Bauza

A Play – Festival del Gioco 2025 abbiamo intervistato Antoine Bauza, autore di 7 Wonders, Hanabi e Takenoko. Dalla cooperazione al design elegante, ci racconta la sua visione sul futuro del gioco da tavolo e le nuove sfide di PlayPunk.

Autore: Mauro Monti ,
Gioco
1' 30''

Durante Play – Festival del Gioco 2025, abbiamo avuto l’occasione di incontrare Antoine Bauza, autore di alcuni dei titoli più iconici del gioco da tavolo contemporaneo, da 7 Wonders a Hanabi, passando per Takenoko e Tokaido.

In questa intervista, realizzata durante il festival tra incontri con il pubblico e momenti di confronto con altri autori, Bauza ripercorre il suo percorso creativo, dagli studi in chimica e informatica alla scoperta del game design come forma espressiva e culturale.

Antoine Bauza
Antoine Bauza

Con la consueta lucidità e ironia, Antoine ci ha raccontato l’origine delle sue idee, il valore della cooperazione nei giochi, la passione per il Giappone e il suo sguardo sul futuro dell’editoria ludica… tra entusiasmo, realismo e voglia di continuare a creare storie da giocare.

Chi è Antoine Bauza

Antoine Bauza è uno dei game designer francesi più noti e premiati a livello internazionale. Con un background in informatica e una passione per l’insegnamento, ha saputo unire creatività, metodo e ispirazioni culturali molto diverse per creare alcuni dei giochi più apprezzati degli ultimi anni.

Tra i suoi titoli più celebri spiccano 7 Wonders (vincitore del Kennerspiel des Jahres), Hanabi (Spiel des Jahres 2013), Takenoko, Tokaido e Ghost Stories. Il suo stile si distingue per l’eleganza delle regole, la forte componente tematica e l’equilibrio tra accessibilità e profondità strategica.

Appassionato di cultura giapponese e grande sperimentatore, Bauza ha contribuito a rinnovare il panorama del gioco da tavolo moderno, esplorando sia meccaniche innovative che approcci cooperativi. È anche co-fondatore della nuova casa editrice PlayPunk, attraverso la quale punta a dare vita a progetti originali e fuori dagli schemi.

Antoine Bauza
Antoine Bauza

Mauro Monti
Dopo aver studiato chimica e informatica, cosa ti ha spinto a intraprendere una carriera nel game design? 
Mauro Monti
Antoine Bauza
Da bambino ho scoperto che creare videogiochi poteva essere un vero lavoro, e da allora ho sempre tenuto a mente questa possibilità. All’università sono passato da chimica a informatica proprio perché mi ha dato l'opportunità di frequentare la prima scuola pubblica francese di videogame, l’ENJMIN.

È stata un’esperienza che mi è piaciuta molto. Dopo gli studi ho lavorato brevemente nell’industria del videogioco, ma non riuscivo a trovare il lavoro dei miei sogni: progettare giochi. Così sono diventato insegnante, una professione che amo. Contemporaneamente ho scoperto i giochi da tavolo moderni, che mi hanno ispirato a lavorare ai miei primi prototipi. 
Antoine Bauza
Mauro Monti
In che modo la tua esperienza da insegnante ha influenzato il tuo approccio alla creazione di giochi che uniscono divertimento ed elementi educativi? 
Mauro Monti
Antoine Bauza
Il mio obiettivo principale è sempre il divertimento! Gli elementi educativi entrano spesso in gioco (forse quasi sempre?), ma non sono mai l’obiettivo principale.

 La mia esperienza come insegnante è sicuramente un valore aggiunto: la pedagogia è una competenza preziosa nel creare giochi da tavolo. Scrivere regolamenti chiari e comprensibili è una delle sfide più complesse del design. Ho sempre lavorato a giochi dalle regole semplici, cercando di ridurre al minimo la complessità. 
Antoine Bauza
Mauro Monti
Quali difficoltà hai incontrato nel passaggio dal design di videogiochi a quello dei giochi da tavolo, e come hanno influenzato il tuo stile? 
Mauro Monti
Antoine Bauza
In realtà, non vedo una grande differenza tra videogiochi e giochi da tavolo per quanto riguarda il design. Cambia il mezzo, cambiano gli strumenti, ma l’intento di design è lo stesso: creare un’esperienza di gioco.
Che sia attorno a un tavolo o davanti a uno schermo, con componenti fisici o con un controller, il fine è lo stesso.

Purtroppo non ho le competenze per realizzare da solo un videogioco, ma ho molte idee annotate in qualche taccuino polveroso... 
Antoine Bauza
Mauro Monti
“7 Wonders” ha introdotto importanti innovazioni nella meccanica del drafting. Cosa ti ha ispirato a creare questo gioco e come hai sviluppato la sua struttura? 
Mauro Monti
Antoine Bauza
Ho iniziato a lavorare a 7 Wonders durante le serate di gioco con gli amici. Eravamo spesso in sette, e questo era frustrante, perché a parte pochi party game, era difficile giocare tutti insieme.
Così ho pensato a un gioco per sette persone ispirato alle Sette Meraviglie del Mondo Antico. Il gioco ha avuto successo immediato, soprattutto per il ritmo. È un gioco di carte strategico quasi senza tempi morti, con grande rigiocabilità.

Più che per le meccaniche innovative (il drafting non era comune nel 2010, anche se non rivoluzionario come il deck building di Dominion), è stato apprezzato per l’esperienza di gioco forte e unica. 
Antoine Bauza
Mauro Monti
"Hanabi” è stato uno dei primi giochi cooperativi a ottenere successo internazionale. Cosa ti ha spinto a esplorare la cooperazione e la comunicazione limitata? 
Mauro Monti
Antoine Bauza
Hanabi è nato più come un esperimento di design che come un gioco destinato alla pubblicazione.
Era uno dei miei primi progetti e ha richiesto molto tempo per prendere forma. Nella prima edizione erano presenti due giochi: Hanabi & Ikebana. Ikebana è nato per primo, era competitivo e basato sul rischio calcolato e la collezione di elementi.

Ma non lo ritenevo abbastanza forte per il mercato, così ho creato due giochi con gli stessi componenti.
L’idea per Hanabi è nata da una frase di mia moglie: “Perché non fai un gioco cooperativo? Ti piacciono così tanto.” Hanabi è quasi finito in pochi giorni dopo quella frase. Era un design particolare, non sapevo se sarebbe piaciuto, ma tanto con due giochi in uno nessuno si sarebbe lamentato, giusto? 
Antoine Bauza
Mauro Monti
La cultura giapponese è molto presente in giochi come “Tokaido” e “Takenoko”. Da dove nasce la tua passione per il Giappone e come influenza il tuo processo creativo? 
Mauro Monti
Antoine Bauza
Amo il Giappone fin dall’adolescenza. Ho iniziato a studiare giapponese da solo, leggendo manga e guardando anime prima che diventassero popolari (in Europa nessuno conosceva lo Studio Ghibli all’epoca).
 Quando progetto, spesso prendo ispirazione dalle mie attività, tra cui i viaggi. Così ho guardato alla cultura giapponese come fonte d’ispirazione.

Takenoko è nato dopo il mio primo viaggio in Giappone, ispirato da una foto con due panda giganti davanti allo zoo di Ueno.
Tokaido è stato il mio modo di restituire qualcosa alla cultura giapponese, facendo venir voglia a chi gioca di scoprirla.
Oggi però tutti guardano al Giappone, quindi ho deciso di concentrarmi su temi più originali. 
Antoine Bauza
Mauro Monti
Hai collaborato spesso con designer di rilievo come Bruno Cathala. Come queste collaborazioni hanno arricchito il tuo lavoro e quali sfide comportano? 
Mauro Monti
Antoine Bauza
In Francia i designer lavorano spesso in coppia, e credo che anche in Italia sia comune. La co-progettazione è un’esperienza molto ricca: si impara sempre qualcosa da un altro designer, che ha una visione, un metodo, e delle manie diverse dalle tue!

Il processo di sviluppo è più rapido: si confrontano idee, si stimolano soluzioni, si superano ostacoli insieme.
La sfida principale è condividere una visione simile (o almeno compatibile) del progetto.  Nel complesso, tutte le mie collaborazioni sono state positive e spero di lavorare ancora con altri designer in futuro. 
Antoine Bauza
Mauro Monti
Come vedi l’evoluzione del game design negli ultimi anni, e quali tendenze prevedi per il futuro dei giochi da tavolo? 
Mauro Monti
Antoine Bauza
Sinceramente, ho la sensazione che oggi “tutti stiano progettando e pubblicando giochi”. A volte questo mi spinge a voler esplorare altre attività. Il livello qualitativo medio si è alzato molto, ma il numero di giochi pubblicati ogni anno è enorme… forse persino eccessivo.

Progetto meno rispetto al passato, e cerco di analizzare in modo oggettivo ogni idea: solo quelle che hanno davvero potenziale vanno sviluppate. 
Antoine Bauza
Mauro Monti
Che consiglio daresti ai nuovi designer che vogliono entrare nell’industria oggi? 
Mauro Monti
Antoine Bauza
Primo consiglio: non lasciate il vostro lavoro per progettare giochi da tavolo! Continuate a lavorare, pagate le bollette e dedicatevi ai vostri progetti nel tempo libero.

Poi: lavorate su più progetti, non puntate tutto su un solo gioco. Serve fare giochi per imparare a farli.

Infine: tenete la mente aperta. Ascoltate e osservate bene quando fate testare il vostro gioco. 
Antoine Bauza
Mauro Monti
Guardando al futuro, ci sono temi o meccaniche che sei entusiasta di esplorare? 
Mauro Monti
Antoine Bauza
Ho in mente due grandi progetti su cui rifletto da tempo. Spero di avere tempo ed energia per svilupparne almeno uno entro quest’anno. Non so se ci riuscirò, anche perché ho appena fondato una casa editrice, PlayPunk, e gestirla richiede tantissimo tempo ed energie... 
Antoine Bauza
Non perderti le nostre ultime notizie!

Iscriviti al nostro canale Telegram e rimani aggiornato!