Dinosauri, giochi e divulgazione: il mondo di Willy Guasti a PLAY 2025

A PLAY Festival del Gioco 2025 abbiamo incontrato Willy Guasti, autore e divulgatore scientifico, per parlare di dinosauri, evoluzione e giochi. Un’intervista tra scienza e creatività con il fondatore di Zoosparkle.

Autore: Mauro Monti ,
Gioco
2' 27''

All’interno degli spazi del PLAY – Festival del Gioco 2025, tra tavoli da gioco, dadi e miniature, c’è anche spazio per riflettere sul ruolo che la scienza può avere nel mondo del gioco e dell’intrattenimento. È in questo contesto che abbiamo incontrato Willy Guasti, ospite del panel "Il grande gioco dell’evoluzione", dove ha discusso con altri esperti su come il gioco possa essere uno strumento potente anche per la divulgazione scientifica.

Willy Guasti
Willy Guasti

Divulgatore, biologo, appassionato di dinosauri sin da bambino, Willy Guasti è il creatore di Zoosparkle, uno dei progetti più seguiti in Italia quando si parla di animali, paleontologia ed evoluzione. Con uno stile diretto, accessibile e mai banale, è riuscito a portare temi scientifici complessi su YouTube, Instagram e nelle librerie, con libri come Il coccodrillo ha il cuore tenero e Dinosauri eccellenti. Il suo approccio unisce rigore scientifico e immaginario pop, mescolando fossili e giochi di ruolo, evoluzione e campagne di D&D, senza mai perdere di vista l’obiettivo più importante: far nascere curiosità.

Lo abbiamo intervistato per farci raccontare com’è nata la sua passione per la paleontologia, come si costruisce un progetto di divulgazione efficace e quali sono le sfide di chi, oggi, prova a parlare di scienza in modo coinvolgente.

Willy Guasti

Willy Guasti, nato nel 1991, è un divulgatore scientifico italiano con una profonda passione per il mondo animale. Ha studiato Scienze Naturali e ha fondato il canale YouTube Zoosparkle, diventato il punto di riferimento in Italia per zoologia, paleontologia ed evoluzione.

Oltre alla sua attività online, ha condotto un programma di divulgazione scientifica in prima serata su Focus TV e ha collaborato come consulente scientifico per diversi progetti editoriali, tra cui il libro "I Dinosauri di Leonardo D" edito da Mondadori e il fumetto "Addio Darwin" di Federica Messina. Autore di libri come "Il coccodrillo ha il cuore tenero" e "Dinosauri eccellenti", Willy partecipa attivamente a eventi e laboratori in tutta Italia, portando la scienza al grande pubblico con entusiasmo e competenza

Play – Festival del Gioco

Play – Festival del Gioco è il più importante evento italiano dedicato al mondo del gioco in tutte le sue forme: dai giochi da tavolo ai giochi di ruolo, dai wargame ai librogame, passando per le escape room, i videogiochi e il gioco educativo. Ogni anno, migliaia di appassionati si danno appuntamento per provare novità, incontrare autori, partecipare a tornei, laboratori e conferenze.

Nato nel 2008, Play è molto più di una fiera: è uno spazio di incontro tra creatività, cultura e divertimento, dove il gioco diventa occasione di confronto, scoperta e partecipazione. Dal 2025, il festival si svolge nel nuovo quartiere fieristico di BolognaFiere, con un programma sempre più internazionale e ricco di eventi dedicati anche a temi sociali e ambientali.

Mauro Monti
La sua passione per la paleontologia è evidente nel suo lavoro. Cosa l'ha avvicinata a questo campo e come ha deciso di trasformare questa passione in una carriera da divulgatore scientifico? ​
Mauro Monti
Willy Guasti
In realtà, la passione ce l’ho da quando sono nato. E’ esplosa quando ho visto il primo Jurassic Park (ero molto piccolo), e da lì ho sempre detto di voler fare il paleontologo. Mi sono iscritto a scienze naturali e mi sono laureato con una tesi sull’Iguanodonte. Paleontologo non lo sono, in realtà, dato che non mi occupo di fare attivamente ricerca in campo paleontologico, ma posso dire di essere rimasto
Willy Guasti
Mauro Monti
Zoosparkle è diventato uno dei progetti più seguiti in Italia per quanto riguarda animali, evoluzione e paleontologia. Qual è stata l'ispirazione dietro la creazione di questo progetto e come è cresciuto nel tempo? ​ 
Mauro Monti
Willy Guasti
Nulla di particolarmente entusiasmante, in realtà: ero poco stimolato dai corsi universitari (scienze naturali è un corso di laurea molto vasto, a me interessavano gli animali ma non è che si studiassero solo quelli) e mi serviva un pretesto per continuare ad approfondire il tema anche al di fuori degli esami che ritenevo interessanti.

Quindi ho aperto il canale, senza avere la pretesa che fosse qualcosa di più di un passatempo. Era il 2013 e i social funzionavano diversamente, al tempo non era pensabile di fare qualcosa di costruito e solido parlando di scienza; continuando però ho visto che alle persone interessava, e ho avuto la fortuna di poterci investire del tempo. Investimento che, grazie alla costanza e ai tempi che nel frattempo erano decisamente cambiati (adesso la divulgazione sui social è decisamente una cosa sdoganata) ha fortunatamente ripagato 
Willy Guasti
Mauro Monti
Nel suo libro "Il Coccodrillo ha il cuore tenero", quali aspetti dell'evoluzione dei rettili ha voluto evidenziare al grande pubblico? ​ 
Mauro Monti
Willy Guasti
In realtà non ci sono solo rettili, c’è veramente di tutto: è un libro sulle cure parentali, ovvero tutte le strategie che gli animali utilizzano per occuparsi dei piccoli e aumentarne le possibilità di sopravvivenza – quelli che lo fanno, ovvio. 

Ci sono delle strategie davvero incredibili in natura per farlo, e il libro è pieno di adattamenti curiosi e strategie assurde. I coccodrilli stanno nel titolo perché le fauci di questi rettili solo la loro arma principale, e non siamo soliti considerarli teneri… eppure, per i coccodrillini appena sgusciati dall’uovo, le fauci della madre sono il posto più sicuro del mondo, dato che con una delicatezza inaspettata vengono usate per prelevarli dal nido e portarli in acqua per la prima volta. “coccodrillo” e “tenero” nella stessa frase mi sembravano un accostamento curioso, per quello l’ho scelto come titolo!

Willy Guasti
Mauro Monti
"Dinosauri Eccellenti" racconta storie di celebri esemplari fossili. Quale dinosauro descritto nel libro l'ha affascinata di più e perché? ​ 

Mauro Monti
Willy Guasti
Quello che si è dedicato il capitolo più lungo, in effetti: Dippy. Si tratta di diplòdoco (un dinosauro dal collo lungo vissuto nel Giurassico) che fu acquistato da Andrew Carnegie, imprenditore e filantropo americano. Il dinosauro ha una storia davvero rocambolesca, e lo possiamo ammirare anche in Italia: a Bologna, nella collezione di Geologia “Museo Giovanni Capellini” c’è un calco del bestione (lungo più di 20 metri) arrivato qui a inizio ‘900. 

Carnegie a sue spese usò il dinosauro per fare diplomazia regalandolo a regnanti e presidenti di Europa e Sud America, utilizzando un ingombrante dinosauro come fosse un ambasciatore. Ogni calco di Dippy ha una storia a sé stante, ed è stato davvero bello raccontare le loro gesta (e quelle degli altri dinosauri del libro, così particolari da essersi meritati un soprannome!)

Willy Guasti
Mauro Monti
Nel panel "Il grande gioco dell'Evoluzione", discuterà dell'evoluzione con esperti di vari campi. Quali punti chiave spera di affrontare durante questa discussione?​ 
Mauro Monti
Willy Guasti
Mi piacerebbe che passasse un concetto che oramai gli appassionati di entrambi i mondi (scienza e giochi) hanno già metabolizzato: i giochi (da tavolo, di ruolo, videogiochi, ecc) possono essere utilizzati con una discreta efficacia per parlare di determinati temi – in qualche caso per fare divulgazione vera e propria. 

C’è anche qualche esempio concreto, e spero che dal confronto emerga anche qualche buona idea su cui ragionare: rendere in modo fruibile tramite il gioco alcuni concetti non proprio intuitivi del mondo delle scienze naturali è una bella sfida da affrontare.

Willy Guasti
Mauro Monti
Nelle sue campagne di Dungeons & Dragons, ha integrato dinosauri scientificamente aggiornati. Come ha sviluppato questa idea e quale impatto ha avuto sul gioco dei partecipanti?

Mauro Monti
Willy Guasti
Quando si parla di dinosauri non è che mi ci voglia tanto per decidere di buttarli nel calderone, sarò sincero. Non ho fatto granché in realtà: ho semplicemente deciso che i dinosauri ci sarebbero stati nella mia campagna, ma ovviamente essendo io molto appassionato di paleontologia e paleoarte (la ricostruzione scientifica degli organismi e degli ecosistemi del passato) non potevo di certo mettere mostri usciti da Jurassic Park, e mi sono ispirato alle ricostruzioni aggiornate e alle ricerche più recenti per quanto riguardo il loro aspetto e il loro comportamento. 

Ho voluto però metterci un mistero dietro, per cercare di replicare all’interno della campagna lo stesso fermento che oramai 200 anni fa (l’anno scorso era il bicentenario della descrizione del primo dinosauro mai descritto scientificamente, ovvero il megalosauro) si creò attorno a questa scoperta nel nostro mondo.

Willy Guasti
Mauro Monti
Come riesce a bilanciare l'accuratezza scientifica con l'intrattenimento nei suoi contenuti divulgativi, specialmente quando si rivolge a un pubblico giovane?​ 
Mauro Monti
Willy Guasti
Non so rispondere con certezza, in realtà. Quando produco un contenuto cerco sempre di non dare per scontato niente: mi seguono tante persone appassionate (alcune delle quali ne sanno anche ben più di me) ma anche tante persone che non conoscono questo mondo, perciò cerco di accontentare chiunque: uso termini tecnici e a volte parlo di cose molto nel dettaglio, ma prendendomi sempre del tempo per spiegare cosa significa e per renderle più chiare possibili. 

Se poi mi viene da fare una battuta o un riferimento alla cultura pop lo faccio senza problemi; quello che cerco di fare, in fondo, è produrre qualcosa che in primis io dall’esterno troverei interessante. Mi seguono anche tanti bambini (o comunque giovanissimi), ma in realtà non faccio contenuti pensati per quel pubblico: per questo consiglio sempre a genitori e docenti che fanno vedere i video ai loro figli/alunni di guardare prima loro il contenuto, e poi decidere se sia il caso di proporlo.

Willy Guasti
Mauro Monti
l suo terzo libro è previsto per il 2025. Può anticiparci qualcosa riguardo al tema centrale di questa nuova opera 
Mauro Monti
Willy Guasti
Possi dirvi che sarà un libro diverso dagli altri: ho sempre messo delle illustrazioni decorative anche nei primi due, ma questo sarà proprio un illustrato, dove racconterò le vicende (a volte tristi) di 50 animali in via di estinzione. 

Sono andato a scovare sia animali ben noti che altri praticamente sconosciuti, e c’è dentro veramente di tutto – verosimilmente alcuni di loro non erano mai comparsi in un libro illustrato prima d’ora. Le illustrazioni sono state realizzate da 26 artisti diversi, che hanno fatto un bellissimo lavoro infondendo ognuno la sua identità in queste bestiole. Uscirà per Tomodachi Press e non vedo l’ora!

Willy Guasti
Mauro Monti
Ha collaborato con musei e istituzioni scientifiche italiane. Come queste collaborazioni hanno influenzato il suo approccio alla divulgazione e quali progetti futuri ha in mente in questo ambito? ​ 
Mauro Monti
Willy Guasti
Avere a che fare con un museo di storia naturale o un’università anche “dall’altro lato” per me è una grande soddisfazione; oggi si percepisce che alcune istituzioni scientifiche sono molto interessate a collaborare con figure come la mia, ma non è sempre stato così. Ho realizzato alcuni video per una serie sui musei di storia naturale italiani (girata con l’ausilio del collega e amico Ruggero Rollini) dei quali sono soddisfatto, e posso dire che quest’anno aggiungeremo almeno un altro video alla serie, che spero possa continuare anche in futuro. 

Willy Guasti
Mauro Monti
Quali consigli darebbe a chi desidera intraprendere una carriera nella divulgazione scientifica, specialmente nel campo della paleontologia? 
Mauro Monti
Willy Guasti
Studiare tantissimo, imparare come si verificano le fonti, e cercare di essere sempre il più trasparente e intellettualmente onesto/a possibile.  E far pace col fatto che si sbaglieranno tante cose: è impossibile evitarlo (anche se con l’esperienza si diventa un pochino più capaci di limitare gli sbagli), ma quando succede non c’è niente di male nel dirlo.

Willy Guasti
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