All’interno degli spazi del PLAY – Festival del Gioco 2025, tra tavoli da gioco, dadi e miniature, c’è anche spazio per riflettere sul ruolo che la scienza può avere nel mondo del gioco e dell’intrattenimento. È in questo contesto che abbiamo incontrato Willy Guasti, ospite del panel "Il grande gioco dell’evoluzione", dove ha discusso con altri esperti su come il gioco possa essere uno strumento potente anche per la divulgazione scientifica.
Divulgatore, biologo, appassionato di dinosauri sin da bambino, Willy Guasti è il creatore di Zoosparkle, uno dei progetti più seguiti in Italia quando si parla di animali, paleontologia ed evoluzione. Con uno stile diretto, accessibile e mai banale, è riuscito a portare temi scientifici complessi su YouTube, Instagram e nelle librerie, con libri come Il coccodrillo ha il cuore tenero e Dinosauri eccellenti. Il suo approccio unisce rigore scientifico e immaginario pop, mescolando fossili e giochi di ruolo, evoluzione e campagne di D&D, senza mai perdere di vista l’obiettivo più importante: far nascere curiosità.
Lo abbiamo intervistato per farci raccontare com’è nata la sua passione per la paleontologia, come si costruisce un progetto di divulgazione efficace e quali sono le sfide di chi, oggi, prova a parlare di scienza in modo coinvolgente.
Willy Guasti
Willy Guasti, nato nel 1991, è un divulgatore scientifico italiano con una profonda passione per il mondo animale. Ha studiato Scienze Naturali e ha fondato il canale YouTube Zoosparkle, diventato il punto di riferimento in Italia per zoologia, paleontologia ed evoluzione.
Oltre alla sua attività online, ha condotto un programma di divulgazione scientifica in prima serata su Focus TV e ha collaborato come consulente scientifico per diversi progetti editoriali, tra cui il libro "I Dinosauri di Leonardo D" edito da Mondadori e il fumetto "Addio Darwin" di Federica Messina. Autore di libri come "Il coccodrillo ha il cuore tenero" e "Dinosauri eccellenti", Willy partecipa attivamente a eventi e laboratori in tutta Italia, portando la scienza al grande pubblico con entusiasmo e competenza
Play – Festival del Gioco
Play – Festival del Gioco è il più importante evento italiano dedicato al mondo del gioco in tutte le sue forme: dai giochi da tavolo ai giochi di ruolo, dai wargame ai librogame, passando per le escape room, i videogiochi e il gioco educativo. Ogni anno, migliaia di appassionati si danno appuntamento per provare novità, incontrare autori, partecipare a tornei, laboratori e conferenze.
Nato nel 2008, Play è molto più di una fiera: è uno spazio di incontro tra creatività, cultura e divertimento, dove il gioco diventa occasione di confronto, scoperta e partecipazione. Dal 2025, il festival si svolge nel nuovo quartiere fieristico di BolognaFiere, con un programma sempre più internazionale e ricco di eventi dedicati anche a temi sociali e ambientali.



Quindi ho aperto il canale, senza avere la pretesa che fosse qualcosa di più di un passatempo. Era il 2013 e i social funzionavano diversamente, al tempo non era pensabile di fare qualcosa di costruito e solido parlando di scienza; continuando però ho visto che alle persone interessava, e ho avuto la fortuna di poterci investire del tempo. Investimento che, grazie alla costanza e ai tempi che nel frattempo erano decisamente cambiati (adesso la divulgazione sui social è decisamente una cosa sdoganata) ha fortunatamente ripagato


Ci sono delle strategie davvero incredibili in natura per farlo, e il libro è pieno di adattamenti curiosi e strategie assurde. I coccodrilli stanno nel titolo perché le fauci di questi rettili solo la loro arma principale, e non siamo soliti considerarli teneri… eppure, per i coccodrillini appena sgusciati dall’uovo, le fauci della madre sono il posto più sicuro del mondo, dato che con una delicatezza inaspettata vengono usate per prelevarli dal nido e portarli in acqua per la prima volta. “coccodrillo” e “tenero” nella stessa frase mi sembravano un accostamento curioso, per quello l’ho scelto come titolo!


Carnegie a sue spese usò il dinosauro per fare diplomazia regalandolo a regnanti e presidenti di Europa e Sud America, utilizzando un ingombrante dinosauro come fosse un ambasciatore. Ogni calco di Dippy ha una storia a sé stante, ed è stato davvero bello raccontare le loro gesta (e quelle degli altri dinosauri del libro, così particolari da essersi meritati un soprannome!)


C’è anche qualche esempio concreto, e spero che dal confronto emerga anche qualche buona idea su cui ragionare: rendere in modo fruibile tramite il gioco alcuni concetti non proprio intuitivi del mondo delle scienze naturali è una bella sfida da affrontare.


Ho voluto però metterci un mistero dietro, per cercare di replicare all’interno della campagna lo stesso fermento che oramai 200 anni fa (l’anno scorso era il bicentenario della descrizione del primo dinosauro mai descritto scientificamente, ovvero il megalosauro) si creò attorno a questa scoperta nel nostro mondo.


Se poi mi viene da fare una battuta o un riferimento alla cultura pop lo faccio senza problemi; quello che cerco di fare, in fondo, è produrre qualcosa che in primis io dall’esterno troverei interessante. Mi seguono anche tanti bambini (o comunque giovanissimi), ma in realtà non faccio contenuti pensati per quel pubblico: per questo consiglio sempre a genitori e docenti che fanno vedere i video ai loro figli/alunni di guardare prima loro il contenuto, e poi decidere se sia il caso di proporlo.


Sono andato a scovare sia animali ben noti che altri praticamente sconosciuti, e c’è dentro veramente di tutto – verosimilmente alcuni di loro non erano mai comparsi in un libro illustrato prima d’ora. Le illustrazioni sono state realizzate da 26 artisti diversi, che hanno fatto un bellissimo lavoro infondendo ognuno la sua identità in queste bestiole. Uscirà per Tomodachi Press e non vedo l’ora!





Iscriviti al nostro canale Telegram e rimani aggiornato!