Cos’è un mostro?
Ognuno di noi potrebbe avere una risposta diversa a questa domanda, la parola “mostro” o “creatura mostruosa” racchiude molti significati e, sicuramente, ognuno di noi ha una propria concezione di mostro. Chi pensa subito a un diavolo, al mostro di Frankenstein, a uno zombie oppure a Michael Myers della serie cinematografica Halloween.
Il vocabolario riporta questa definizione:
Creatura mitica risultante da una contaminazione innaturale di elementi diversi, e tale da suscitare l'orrore o lo stupore.
Quindi si può dedurre, con semplicità, che il mostro sia qualcosa di innaturale e come tale la natura non dovrebbe accettarlo e l’uomo – parte integrante della natura – viene spaventato.
Fin dai primi racconti dell’uomo si è narrato di mostri e creature mitologiche, spesso, da sconfiggere. Basti pensare all'Odissea, ai mostri della Divina Commedia o alle avventure di Ercole. Probabilmente, però, le prime a venirvi in mente sono le creature entrate nell’immaginario collettivo grazie a TV e cinema come Vampiri, Zombie e mostri come Frankenstein.
Riconoscerete che – in questa accezione - non sempre la parola "mostro" corrisponde alla parola "cattivo", anche se l’ignoto, l’inspiegabile, l’innaturale sono tutti concetti che spaventano da sempre l’uomo.
In questo articolo verranno presi in esame 3 macro categorie riconducibili a Virus, Esperimenti e Mutazioni. Non sono stati considerati i malvagi puri come i serial killer o le creature fantastiche già nate con un aspetto considerato non naturale come, per esempio, demoni, fantasmi, draghi, ciclopi e troll.
Notate bene che non si tratta di una classifica o di una selezione dei migliori titolo del genere.
Virus
Non c’è alcun dubbio che tra i virus diffusi e che si diffondono in qualche modo - spesso contaminazione di sangue per mezzo di morsi - i mostri più importanti e più famosi siano quelli appartenenti a tre categorie: Vampiri, Zombie e Licantropi. In tutti e tre i casi un morso risulta letale per spargere il virus.
Vampiri
Il Conte Dracula è stato realizzato in molti modi al cinema: dal bianco e nero con il volto storico di Bela Lugosi (la prima volta nel 1927) fino a quello in versione animata della trilogia di Hotel Transylvania (2012, 2015, 2018), passando per il cult di Francis Ford Coppola interpretato da Gary Oldman (Dracula di Bram Stoker, 1992).

Il Conte, però, è solo la punta dell’iceberg per i vampiri: il cinema e la TV hanno attinto a piene mani dalla mitologia per caratterizzare in maniera più o meno coerente i vampiri. Qualche esempio: l’aristocratico (Tom Cruise) e il moderno (Brad Pitt) in Intervista con il Vampiro (Neil Jordan 1994); i giovani teenager di Twilight (Catherine Hardwicke, 2008), i primi vampiri donna sexy della storia (avreste il coraggio di chiamarla mostro?) Elsa Martinelli e Annette Vadim de Il sangue e la rosa (Roger Vadim, 1960).

Molto particolare e romantica la visione di Jim Jarmush dei vampiri innamorati, annoiati e filosofeggianti del film Solo gli amanti sopravvivono del 2013. Si menzionano gli eccentrici vampiri giocherelloni e divertenti di Taika Waititi nel film/documentario Vita da vampiro - What We Do in the Shadows del 2014.

Per la TV si segnalano certamente i vampiri disposti gerarchicamente e con problemi di socializzazione con gli umani di #True Blood; quelli di #The Passage – ultimo esempio di vampiri arrivati in TV – che rappresentano un alto connubio tra classicità e modernità come risultato di una combinazione fatale tra natura e scienza. La prima stagione di The Passage è in onda su FOX dal 28 gennaio 2019.

Zombie
Lo zombie per come è conosciuto oggi ha origine nel cinema di George A. Romero negli anni ’60. I morti tornano in vita come esseri non senzienti con il bisogno naturale di nutrirsi.

Con gli anni, i cineasti hanno sentito il bisogno di alterare delle caratteristiche di questi esseri per renderli idonei al genere action, quindi gli hanno conferito velocità e forza. Basti pensare a Io sono leggenda (Francis Lawrence, 2007), World War Z (Marc Forster, 2013) e Zombieland (Ruben Fleischer, 2009), sono per citarne alcuni.

Esistono anche altri tipi di zombie decisamente singolari come quello del film Fido (Andrew Currie, 2006), che diventa poco più di un animale domestico. Quello di Warm Bodies (Jonathan Levine, 2013) che parla e si innamora. Inoltre, si segnala la simpatica ragazza zombie della serie TV tratta dal fumetto omonimo iZombie che mangia cervelli di gente già morta (perché è una buona). Dopo aver mangiato, la protagonista (Olivia) assimila i ricordi del cervello ingerito, spesso ne nascono episodi intriganti. Nella serie In The Flash, invece, gli zombie sono senzienti e vengono presentati a diversi stadi della malattia. Il protagonista è infetto e vive con la famiglia, frequenta amici e abita in una città che però non lo vede di buon occhio. In TV, ovviamente, gli zombie più popolari sono quelli di #The Walking Dead che hanno segnato un ritorno al classico esemplare di non morto.
Licantropi
I lupi mannari sono quegli uomini che al chiaro di luna piena si trasformano in lupi affamati di carne umana. Esistono sia i licantropi che hanno il controllo della loro trasformazione e quelli che invece non riescono a controllarla. Tra i film più rappresentativi, sia per la storia che per il trucco applicato, si ricordano L’uomo Lupo di George Waggner del 1941 e il suo remake del 2010 diretto da Joe Johnston, L’ululato di Joe Dante del 1981 e Un Lupo mannaro americano a Londra di John Landis.
Sono altresì famosi i lupi mannari teenager che hanno interessato i telespettatori, come quello di I Was a Teenage Werewolf del 1957 diretto da Gene Fowler; quello interpretato da Michael J. Fox in Voglia di vincere (Rod Daniel, 1985).
Dato che non sono solo gli uomini a trasformarsi in lupi mannari si segnala l’interessante trilogia al femminile dal titolo Licantropia (2000, 2004, 2004). Per il cinema, ritornando anche ai vampiri, non si può non segnalare la saga di Underworld - composta da 5 film - a livello visivo molto bella e inizialmente anche interessante dal punto di vista narrativo.

In TV si è ripetuto l’esperimento “giovane” in Teen Wolf e nella serie The Vampire Diaries dove la comunità dei lupi mannari è ben popolata. Nella serie TV Grimm il lupo mannaro è un buono, cosa che non capita spesso.
Virus alieni
La componente aliena presenta sempre una incognita non scientifica con la quale sceneggiatori e registi possono divertirsi a creare qualsiasi cosa. Un film sorprendente, anche dal punto di vista sociale è rappresentato da District 9 di Neill Blomkamp del 2009.

Si ricordano anche i virus alieni – che per sopravvivere infettano e abitano il corpo umano trasformandolo in maniera mostruosa - dei film La Cosa di John Carpenter del 1982 e Slither di James Gunn del 2006.
Esperimenti
Gli scienziati che si sono trasformati in qualcosa di mostruoso sono innumerevoli. Molti di loro si sono trasformati volontariamente in creature mostruose, molti altri, invece, a causa di un incidente. Inoltre, ci sono coloro i quali hanno trasformato le proprie vittime in mostri per testare le loro folli teorie.
Uno dei classici rappresentanti di questa categoria è il Dr. Jekyll che si trasforma in Mr. Hyde bevendo una pozione. La sua ossessione consiste nel poter separare scientificamente bene e male all’interno di una persona. Un concetto unico quanto geniale che ha creato uno dei personaggi più amati – oltre che della letteratura – del grande schermo.

Un altro iconico personaggio è il Dr. Frankenstein che ha intenzione di creare la vita, vi riesce creando il mostro di Frankenstein, uno dei primi esempi di creatura che mette in luce la brutalità dell’uomo verso il diverso.

Tra gli scienziati che si trasformano accidentalmente in mostri si segnala, ovviamente, uno dei capolavori di David Cronenberg ovvero La Mosca del 1986, nel film un uomo si trasforma in un essere mostruoso mezzo uomo e mezzo mosca. Sempre di Cronenberg si ricorda Rabid – Sete di sangue, film del 1977 in cui uno scienziato “cura” una paziente impiantandole della pelle morta, la ragazza per sopravvivere dovrà bere sangue mordendo altri essere umani, chi viene morso si trasforma in una specie di non morto - il film va bene anche per la sezione virus.

Proveniente dal fumetto e trasformatosi in un film di Wes Craven (Il mostro della palude del 1982) – e prossimamente in una serie TV – c’è Swamp Thing: uno scienziato si ritrova invischiato in una colluttazione e causa una esplosione si trasforma in un essere mostruoso verde ricoperto di elementi naturali come foglie, alghe e rami, mezzo uomo e mezzo anfibio. Nella serie TV le origini sono diverse (più vicine ai fumetti) ma il risultato non varia.

Nel campo degli esperimenti andati male si contano innumerevoli supereroi e supernemici, si menzionano alcuni dei più famosi e dall’aspetto mostruoso come Goblin (nemico di Spider-Man) e Teschio Rosso (nemico di Captain America), tra i supereroi menzioniamo Hulk che rappresenta una versione moderna di Dr. Jekyll e Mr. Hyde.
Mutazioni
Una delle ragioni più comuni del cinema post Seconda Guerra Mondiale per cui esseri umani e animali si trasformano in mostri è la mutazione genetica dovuta alle contaminazioni atomiche. Innumerevoli i film che trattano l’argomento – anche in un contesto post-apocalittico -, tra questi il re indiscusso di questo filone è il giapponese Godzilla. Anche una colonia di formiche viene contaminata e trasformata in enormi e mostruose creature nel film Assalto alla Terra del 1954 diretto da Gordon Douglas. Nel 1956 Roger Corman trasforma dei piccoli granchi in creature assassine giganti nel film L'assalto dei granchi giganti.

Quali sono i vostri mostri preferiti? Ricordatevi di non perdere l'appuntamento con i vampiri di #The Passage ogni lunedì in prima assoluta su FOX!
Iscriviti al nostro canale Telegram e rimani aggiornato!