Stasera in TV c'è Candyman: ricordiamo la leggenda dietro al remake del cult horror

Dalla leggenda di Naceur alle case Cabrini-Green del 2021 in cui è ambientato il film, il "sequel spirituale" del cult movie con Tony Todd.

Autore: Alessandro Zoppo ,

L'estate è la stagione perfetta per l'horror e tra i tanti racconti spaventosi pronti a tenere incollati gli spettatori allo schermo, è presente il film del 2021 Candyman diretto da Nia DaCosta.

Stasera 7 agosto su Rai 4 c'è Candyman a partire dalle 22.41

Prodotto da Jordan Peele, il regista e sceneggiatore di Scappa - Get Out e Noi, Candyman è il remake del cult movie del 1992 Candyman - Terrore dietro lo specchio, basato sul racconto Il proibito (The Forbidden) di Clive Barker.

La pellicola originale diretta dal britannico Bernard Rose e caratterizzata dalle musiche agghiaccianti di Philip Glass, ha per protagonista assoluto l'inquietante Tony Todd nei panni di Candyman. Ovvero l'evocazione dell'uomo nero con un uncino al posto della mano, che si materializza per commettere tremendi omicidi senza risparmiare nessuno, bambini inclusi.

Cosa c'è da aspettarsi da questo "sequel spirituale" - come lo definisce la regista - di uno dei film dell'orrore più citati, omaggiati e venerati di tutti i tempi? Scopriamolo insieme.

La leggenda di Candyman

Il primo lungometraggio Candyman – Terrore dietro lo specchio affronta tematiche ancora oggi attuali e urgenti come l'emarginazione sociale, il degrado urbano e la segregazione razziale, con il suo remake che scava a fondo nelle origini del personaggio.

Da vivo prima di diventare un serial killer, Candyman è Daniel Robitaille, il figlio di uno schiavo di una piantagione della Louisiana. Ma non è uno schiavo nero come tutti gli altri. Il padre si è arricchito inventando un sistema di produzione in serie di scarpe dopo la Guerra civile, grazie a cui il figlio ha potuto studiare e crescere in un ambiente agiato. Daniel ha un talento eccezionale, è un artista dal tocco unico. È per questo motivo che Sullivan, un uomo facoltoso proprietario terriero della zona, lo ingaggia per fargli dipingere il ritratto della figlia Caroline.

I due giovani si conoscono e si innamorano. Ma quando Caroline resta incinta di Daniel scoppia uno scandalo, considerando di come nella Louisiana dell'Ottocento è inconcepibile una relazione tra una persona bianca e una afroamericana. I genitori di Caroline chiedono "giustizia" in quanto accusano Daniel di aver sedotto e stuprato la ragazza. Si scatena una caccia all'uomo durante la quale Daniel viene braccato, linciato e torturato dall'intero paese. Prima gli amputano la mano destra con una sega arrugginita, poi lo cospargono di miele sottratto dai favi e lo fanno pungere a morte dallo sciame di api inferocite, mentre la folla lo schernisce al grido di "Candyman!".

L'ultima umiliazione è mettere Daniel dinanzi a uno specchio per mostrargli il risultato delle punture, prima di bruciarne il cadavere su una pira. È lì dentro, in quella superficie riflettente, che l'anima di Daniel rimane intrappolata. La leggenda vuole che da allora, se si ripete il suo nome per cinque volte davanti a uno specchio, Candyman appare nel riflesso pronto a uccidere risultando invisibile agli occhi degli altri.

La trama del sequel Candyman

Il sequel Candyman del 2021 è ambientato come il suo predecessore a Chicago, nel quartiere Cabrini-Green. La differenza sostanziale è che in questo distretto sono cambiate parecchie cose rispetto al 1992. Un tempo quella zona era popolata da palazzoni tetri e degradati dove le case Cabrini-Green erano il più tristemente famoso complesso di alloggi popolari. Il giornalista Ben Austen ha raccontato le mutazioni di Cabrini-Green dall'inizio del secolo agli anni 90, in un articolo della testata Chicago Tribune.

Oggi è intervenuta la gentrificazione e Cabrini-Green è diventato un quartiere alla moda, pieno di artisti, millennials e movida. È qui che è arrivato in cerca d'ispirazione Anthony McCoy, il bambino rapito e usato come esca da Candyman nella storia originale. Ma essendo al tempo molto piccolo per capire a fondo cosa fosse successo, viene protetto dalla madre che inventa un'altra storia dietro al suo rapimento da parte di Candyman.

Anthony crescendo è diventato un visual artist e vive con la fidanzata Brianna Cartwright, appassionata direttrice di una galleria d'arte. William, un amico di Anthony, gli racconta la leggenda di Candyman e l'artista vuole subito saperne di più. McCoy decide allora di scoprire se l'oscura presenza che aleggia nel quartiere esista davvero. Il presagio di sventura ormai è avviato e lo spirito vendicatore esce allo scoperto attirato non solo dal "dolce profumo del sangue", Candyman sta anche cercando un sostituto che prenda il suo posto.

Nel corso dei secoli, lo "sciame" si è alimentato contro tutte le persone nere ingiustamente picchiate a morte da razzisti e forze dell'ordine. Il Candyman dell'omonimo film è solo uno dei tanti che il sistema e le diseguaglianze hanno generato durante gli anni. L'aggiornamento ai tempi di George Floyd e del Black Lives Matter è evidente: Anthony lo scoprirà sulla propria pelle scavando in un passato complesso, che minerà la sua sanità mentale scatenando un'ondata di violenza incontrollabile.

Il cast e lo staff di Candyman

Nel film Candyman Anthony McCoy è interpretato da Yahya Abdul-Mateen II, vincitore di un Emmy per il suo Dottor Manhattan di Watchmen e apprezzato in The Get Down, Noi e Il processo ai Chicago 7. Teyonah Parris, la Monica Rambeau dei titoli Marvel WandaVision e The Marvels, nota anche per Se la strada potesse parlare, Chi-Raq e Mad Men, in Candyman veste i panni di Brianna la fidanzata di Anthony. Nel ruolo di William l'amico di Anthony figura invece Colman Domingo, il Victor Strand di Fear The Walking Dead e Ali in Euphoria.

Nel sequel non può mancare Tony Todd, lo storico Candyman della trilogia originale. In un'intervista concessa a Bloody Disgusting, l'attore ha definito l'horror di Nia DaCosta "una continuazione del primo film" augurandosi una futura prosecuzione del franchise.

Ecco il cast completo di Candyman con i rispettivi personaggi:

  • Yahya Abdul-Mateen II interpreta Anthony McCoy
  • Teyonah Parris nei panni di Brianna Cartwright
  • Nathan Stewart-Jarrett è Troy Cartwright
  • Colman Domingo come William Burke
  • Tony Todd nella parte di Daniel Robitaille/Candyman
  • Vanessa Estelle Williams nelle vesti di Anne-Marie McCoy
  • Rebecca Spence nel ruolo di Finley Stephens
  • Cassie Kramer interpreta Helen Lyle/Caroline Sullivan
  • Kyle Kaminsky è Grady Smith
  • Christiana Clark nelle vesti di Danielle Harrington
  • Brian King come Clive Privler
  • Torrey Hanson nella parte di Jack Hyde

Il lungometraggio Candyman è sceneggiato da Jordan Peele con Win Rosenfeld e diretto da Nia DaCosta, la regista di Harlem che ha esordito nel 2018 con Little Woods, thriller con Tessa Thompson e Lily James presentato con successo al Tribeca Film Festival e acclamato dalla critica statunitense.

DaCosta è stata scelta da Marvel Studios per la regia del film The Marvels confermandosi come la prima donna nera a dirigere un cinecomic della Casa delle Idee. La regista di Candyman ha puntato sul genere body horror con cui entrare nella mente dello spettatore per disturbarlo visceralmente e a tale proposito, prima di iniziare le riprese ha invitato tutta la troupe a guardare il film La mosca di David Cronenberg. 

Le opere visive, le animazioni crude e i giochi di ombre che si vedono nel film Candyman sono invece realizzati da Manual Cinema, il collettivo di design fondato da Drew Dir, Sarah Fornace, Ben Kauffman, Julia Miller e Kyle Vegter.

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