Filippo Rossi, classe 1971, nato a Rovigo ma triestino d'adozione, è tra i maggiori esperti italiani dell'universo di Star Wars in Italia (ne supervisiona le pubblicazioni per Mondadori), ed è presidente del fan club ufficiale Yavin 4 dedicato alla saga creata da George Lucas. È però anche un disegnatore, organizzatore di corsi alla scuola di disegno e illustrazione Grafite di Trieste e un grande appassionato di fumetto, soprattutto quello supereroico americano e soprattutto DC Comics.
Rossi è anche un grande appassionato di cinema, un Tolkieniano convinto e tante altre cose. L'arte del narrare in ogni media fa parte della sua vita. Dopo aver pubblicato il libro La Forza sia con Voi (Ancora Edizioni, 2017), insieme all'esperto di mitologia Paolo Gulisano, arriva a pubblicare per Runa Editrice, coraggiosa casa editrice padovana di letteratura fantastica guidata da Fabio Pinton, questo saggio che unisce la sua passione per i personaggi DC Comics, la loro storia editoriale e il cinema a loro legato.

Rossi propone un saggio diverso dai soliti che snocciolano soltanto la storia editoriale di uno o più personaggi famosi, siano essi appartenenti al mondo dei fumetti o meno. O meglio, lo fa anche ma in questo caso si concentra sul fil rouge della rappresentazione cinematografica targata Warner Bros. e DC Comics. Miscela con sapienza il racconto dell'editoria fumettistica americana con quello profondo e dark come solo il cinema di Zack Snyder sa essere.

Partendo da un breve excursus sulle varie età editoriali che hanno attraversato il comic book supereroico americano, la parabola di Filippo Rossi si inarca su tutte le apparizioni televisive e cinematografiche relative a Superman, passando per Batman, Wonder Woman e tutta la Justice League con i suoi protagonisti. La discesa della curva arriva sempre al significato intrinseco che tali figure semi-divine hanno avuto e hanno ancora adesso sulla società occidentale.
Il saggio è incentrato sul parallelo messianico e cristologico che si può fare con la figura di Superman, sull'immagine salvifica e di madre eterna di Wonder Woman, sull'eterna ricerca di redenzione da parte di Batman, che rimane ancora quel bambino che non ha potuto salvare i genitori nel vicolo in cui sono stati uccisi. E via così. Rossi elabora un'indagine profonda sull'animo umano che lancia un raggio di luce sullo specchio in cui si riflette l'Umanità, grazie ai mantelli e alle calzamaglie.
Se si volesse citare soltanto un riferimento a riguardo dell'atmosfera che permea Super, non si potrebbe non chiamare in causa Supereroi e Superpoteri di Alessandro Di Nocera. Questo sì, un'inarrivabile excursus sulle metafore della società moderna dagli Anni '30 in poi, fatto utilizzando l'escamotage della storia editoriale dei supereroi americani e non solo. Senza voler fare paragoni scomodi, è sufficiente dire che il saggio di Filippo Rossi è un atto di profondo amore nei confronti di DC Comics e dei suoi atavici personaggi, così simbolici e conosciuti in tutto il mondo da essere diventati icone pop assolute.
Di sicuro, è un libro che il fan deve possedere e il profano interessato ai personaggi dei fumetti, ma anche al cinema dei supereroi, deve leggere. Chapeau alle analisi Rossiane che fanno bibliografia e scuola.
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