Anime su Disney Plus, in futuro più inclusività e meno violenza?

Autore: Federica Polino ,

Sin dal 2021, ormai, il mondo Disney e quello degli anime giapponesi sono entrati in contatto, influenzandosi vicendevolmente e restituendoci titoli entusiasmanti, affascinanti e dalle animazioni impeccabili.

Di recente il responsabile dell'animazione giapponese per Disney Plus, Takuto Yahata, ha dichiarato a Mantan Web che la Disney è interessata ad ampliare il comparto anime della sua piattaforma streaming, malgrado potrebbero essere necessarie alcune modifiche per evitare di offendere un pubblico che non ha dimestichezza con questa realtà.

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Di seguito riportiamo alcuni estratti dell'intervista a Yahata, in cui l'uomo spiega le motivazioni che hanno spinto la Disney ad interessarsi all'animazione giapponese negli ultimi anni:

Nel 2021, con l'apertura del marchio Star, ci siamo nuovamente concentrati sui contenuti giapponesi, non solo animazione ma anche live-action. Ora l'animazione giapponese non è più un genere destinato solo a un pubblico limitato.

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Gli anime sono diventati più mainstream?

La diffusione degli anime a livello globale attraverso piattaforme streaming diverse ha reso più semplice usufruire di serie TV, film e anime: questo ha determinato una omologazione dei prodotti?

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È innegabile che ci siano stati grandi cambiamenti negli ultimi dieci anni. Ora, l'animazione giapponese sta entrando in un'età d'oro. Il mercato ha superato i tremila miliardi di yen e continua a crescere, passando da un pubblico limitato a uno più generale.

Ora lo streaming è diventato comune e il nostro target non è più limitato solo al Giappone. L'ascesa dello streaming è la ragione per cui si è diffusa a livello globale.

Il caso Sand Land:

Un esempio recente è Sand Land - la serie che è diventata popolare in tutto il mondo. Ha ricevuto una grande risposta in Giappone, ma anche da altri paesi forse persino maggiore. Riceviamo commenti in tutte le lingue dicendo quanto sia stato divertente, e non è possibile dire quale regione stia andando particolarmente bene.

[...]Questo è quanto l'animazione giapponese sia diventata comune a livello mondiale. Ciò che pensavamo fosse specifico per il Giappone ora è accettato ovunque, segno di un mercato ormai maturo

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Ha poi aggiunto che sono intenzionati ad approfittare dell'entusiasmo che s'è venuto a creare intorno a quest'opera lavorando a diversi progetti cinematografici o seriali.

Sarà necessario cambiare stile?

Gli anime giapponesi sono forti, crudi, talvolta violenti, e l'impatto sul pubblico occidentale potrebbe non essere positivo: sarà necessario un cambiamento?

Non penso che ci siano stati grandi cambiamenti. La narrazione fondamentale, la precisione dell'azione... non vengono cambiate, ma potrebbe potrebbe essere adottato l'uso di espressioni più accettabili. Per essere visti da molte persone, è ovvio che dovremmo adottare espressioni che non offendano o siano fraintese.

Questa non è una cosa negativa, ma potrebbe essere un'evoluzione. Ora che ci rivolgiamo a un mercato più ampio e trasmettiamo contenuti che possono essere visti in qualsiasi momento da adulti e bambini, la nostra consapevolezza è cambiata.

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Ci si limiterà ad un genere in particolare?

Il primo punto è avere la migliore narrazione possibile. Non ci concentriamo su un genere o uno stile di opera specifico, dato che il nostro servizio è seguito da un pubblico diversificato e non ci limitiamo a un particolare genere.

Oltre a Sand Land, Heavenly Delusion, Squalificati: Ranger Reject e Tokyo Revengers, quindi, il catalogo Disney Plus seguiterà ad ampliarsi a dismisura: sia con nuovi titoli in esclusiva, come Code Geass: Lelouch of the Re:surrection, ma anche con titoli più datati, quali le 18 serie che compongono Macross.

 

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Immagine in evidenza via amazon.it

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