Dopo Avengers: Infinity War, il Marvel Cinematic Universe ha iniziato pian piano a esplorare le conseguenze che lo schiocco di Thanos ha avuto sulla popolazione mondiale.
Il primo esempio lampante lo vediamo già in Avengers: Endgame con Peter Parker. Il bimbo-ragno interpretato da Tom Holland è il primo personaggio della saga ad esprimere a voce alta l'effetto che lo snap ha avuto su di lui. Sappiamo bene che non è stato lui l'unica vittima nota dello schiocco del titano. Se Spider-Man: Far From Home ha affrontato il post-snap e gli anni del blip, WandaVision, The Falcon and the Winter Soldier e Hawkeye hanno mostrato ulteriori dettagli a riguardo, in particolare attraverso i personaggi di Monica Rambeau e Yelena Belova.
The Falcon and the Winter Soldier ha scelto di trattare l'argomento da un punto di vista decisamente umano, mostrando come la popolazione scomparsa per anni è stata costretta a riadattarsi alla vita sul pianeta. WandaVision ci ha rivelato quanto accaduto a Monica prima del suo incontro con Wanda. Hawkeye, invece, ci propone una prospettiva ancora differente, quella di Yelena.
Peter dopo il blip
Quando Peter rivede Tony durante la battaglia conclusiva di Avengers: Endgame, ricorda quanto accaduto nel momento in cui ha smesso di esistere. Dice al suo mentore che crede di essere svenuto e di essersi risvegliato mentre Doctor Strange annunciava che gli Avengers avevano bisogno di aiuto. Non sappiamo di più su Peter probabilmente perché a questo punto della storia infuria la battaglia e non c'è tempo per approfondire i sentimenti del giovane Spider-Man nei confronti di quanto accaduto.
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La reazione di Monica
In WandaVision assistiamo al momento in cui Monica torna nel mondo dei vivi dopo lo schiocco di Bruce Banner/Hulk. La donna riappare in ospedale, gli occhi chiusi, come se fosse scomparsa mentre era addormentata accanto al letto della madre e, dunque, senza accorgersi minimamente di ciò che era accaduto. Quando si risveglia è confusa più che mai, si guarda attorno e vede altri apparire all'improvviso attorno a lei. Monica non si rende conto del tempo trascorso e la verità le piomba addosso inaspettata.
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Il blip dal punto di vista di Yelena
Nel quinto episodio di Hawkeye scopriamo che anche Yelena è tra le vittime dello snap. La Vedova Nera, sorella della compianta Natasha, conferma quanto già sapevamo: per chi è stato spazzato via, il tempo sembra non essere trascorso, ma al contrario di Peter, non ricorda affatto quanto accaduto. Non ricorda di essere stata cancellata dal mondo per poi ricomparire nello stesso luogo in cui si trovava quando Thanos ha usato il Guanto dell'Infinito.
È sorpresa come lo è stata Monica e cerca di capire cosa accaduto durante la sua assenza. Non a caso, afferma: “Ana, sono stata là dentro cinque secondi e ho perso cinque anni della mia vita”.
Alla scoperta di aver cessato di esistere per tanto tempo si accompagna quella ancor più sconvolgente e dolorosa della morte di Natasha, sacrificatasi per rimediare alla catastrofe di Thanos (risoluta nel trovare una soluzione spinta forse anche dalla consapevolezza che la sorella figura tra le vittime).
La sequenza con protagonista Yelena prima e dopo il blip non è diversa solamente a livello narrativo e registico (per la prima volta vediamo la scomparsa e la ricomparsa di un personaggio attraverso la soggettiva dello stesso – di Peter avevamo visto solo la morte, di Monica la rinascita), ma anche sul piano emotivo. Hawkeye sceglie, con Yelena così come coi protagonisti Clint e Kate, di mettere da parte la spettacolarizzazione e concentrarsi invece sui sentimenti dei personaggi e la scena in cui Yelena viene a conoscenza di quanto accaduto non fa eccezione.
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